Questo, vorrei diventasse un appuntamento periodico da condividere con quanti hanno vissuto quegli splendidi 10 anni di serie A e, perchè no, anche con i tanti "giovincelli" del Pianeta, desiderosi di conoscere ed assorbire i "sapori" di quei giorni. Nella mente e nel cuore di molti di noi, si affollano ricordi, sensazioni, emozioni legate a quelle partite che si fondono indissolubilmente con le vicende della nostra vita e che, inevitabilmente, trasformano una giornata qualsiasi in una indimenticabile. Per esplorare il cassetto dei ricordi, annerito dal fumo e dalle ragnatele del tempo, sono partito dal classico tabellino della gara che, avidamente, il giorno dopo, ricercavamo sul Corriere o sulla Gazzetta, con la speranza di ripetere le emozioni del giorno precedente. Questo primo appuntamento, in ricordo della recente scomparsa del nostro allenatore Fernando Veneranda, mi pare doveroso dedicarlo alla partita che, più di ogni altra, rimane impressa come uno scudetto sulla maglia del mister. Non capita certo tutti i giorni di strapazzare un certo Milan 4–0. Eccovi il tabellino della gara.
Campionato Serie A - 1983/84 1° Giornata 11 Settembre 1983
AVELLINO – MILAN
Avellino: Cervone, Osti, Vullo, Schiavi, Favero, Di Somma (85° Biagini), Barbadillo, Tagliaferri, Bergossi, (79° Diaz), Colomba, Limido. A disposizione: Rossi, Bertoneri, Mileti. Allenatore: Veneranda.
Milan: Nuciari, Gerets, Evani, Tassotti, Spinosi (46° Carotti), Baresi, Icardi, Blisset, Battistini, Verza, Damiani (84° Paciocco). A disposizione: Piotti, Galli, Tacconi. Allenatore: Castagner
ARBITRO: Ciulli di Roma. RETI: 32° Bergossi, 42° Barbadillo, 67° Bergossi, 83° Colomba.
NOTE: Tempo bello, terreno in ottime condizioni. Spettatori 36.887 di cui 12.310 abbonati per un incasso totale di L. 359.131.500. Ammoniti Di Somma, Carotti. Al 50° espulso Baresi. Calci d'angolo 10 a 4 per il Milan.
Quella partita che... portai mio padre allo stadio. Così potrebbe cominciare, parafrasando il nome della rubrica, il mio personale ricordo di quella gara.

La prima di campionato, ancora oggi, è sinonimo di maggior afflusso di pubblico, ma in quegli anni, credetemi, l'attesa per la "Prima" era spasmodica. Il fatto di vedere i primi volti nuovi, il modulo tattico diverso, ma finanche la nuova divisa della squadra, faceva sì che la tensione si tagliasse a fette. Quell'anno poi, il sorteggio ci propose il grande Milan e tutto fu, se possibile, ancora più eccitante !!! C'è da dire che i rossoneri quell'anno, non erano certo lo squadrone schiacciasassi di altre stagioni, ed avevano in attacco un certo Blisset che, più che per le sue prodezze, viene ricordato per i goal letteralmente divorati e gli improperi dei suoi tifosi. Ma era sempre il Milan !
Si giocò in una classica, stupenda giornata settembrina, anche se per la temperatura (o forse per il calore del Partenio..) sembrava più un pomeriggio di piena estate. Lo stadio era pieno come un uovo, ed ai 36.887 paganti ufficiali, dobbiamo aggiungere (ebbene sì, anche allora...) almeno altri 3000 spettatori. Io non so come, avevo convinto mio padre ad accompagnarci allo stadio (c'erano anche i miei due fratelli) ed ero particolarmente felice per questa "riunione" familiare. Ci trovavamo in Curva Nord, la vecchia Curva Nord (se non sbaglio fu l'ultimo anno prima che venisse costruita com'è oggi), quella ad un solo anello, con gli abeti sopra l'ultimo scalone che ci "guardavano" le spalle, e i tifosi ospiti raccolti in uno spicchio e divisi da noi solo da un cordone di carabinieri.

La partita sappiamo tutti come finì, gli episodi, gli aneddoti, gli sviluppi della gara, li lascio raccontare a tutti voi che foste partecipi di quella storica giornata. A me rimane il "sapore" di aver vissuto un bel momento di vita con mio padre; non è mai stato un grande appassionato di calcio, avrà visto sì e no due, tre gare dei biancoverdi, (anche se ne ha viste centinaia per lavoro...), però il risultato dell'Avellino lo chiede sempre, ed in fondo in fondo, a modo suo, sono sicurissimo che tifoso lo sia sempre stato.
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