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Juventus-Avellino 3-3 PDF Stampa E-mail
Sabato 30 Giugno 2007 16:03
  Scritto da Angelo   
Con questa partita, torniamo un po' più indietro nel tempo, approdando nel nostro primo storico campionato di serie A , 1978/79, ed andiamo a ricordare una tra le più affascinanti sfide che in quegli anni si vivevano, quella contro la squadra che, nell'immaginario collettivo e non solo, era la "Signora" del calcio italiano: la Juventus.

Ho usato appositamente "era" perché, soprattutto se paragonata alla Juve delle ultime tormentate vicende, quella Juve aveva dipinti i tratti della Signora, mentre quest'ultima fa la figura della "donna di malaffare"...
Quella, infatti, era composta davvero da campioni, uomini veri che anche in seguito, come allenatori o dirigenti, avrebbero fatto la storia del calcio italiano.

Eppure quell'annata non fu certo delle migliori per i bianconeri: finirono terzi, alle spalle del Milan campione e persino del sorprendente ed imbattuto Perugia, vero miracolo calcistico. Il calendario ci propose questa sfida all'ultima giornata, ed il ritorno a Torino si giocò a salvezza per noi quasi acquisita.
Godetevi questo tabellino...



Campionato serie A 1978/79
30° GIORNATA 
13 Maggio 1979

JUVENTUS - AVELLINO 3-3


JUVENTUS: Zoff (64'Alessandrelli), Cuccureddu (41'Cabrini), Gentile, Benetti, Brio, Scirea, Causio, Tardelli, Fanna, Verza, Bettega.
A disposizione: Virdis
Allenatore: Trapattoni

AVELLINO: Piotti. Reali, Romano, Boscolo, Cattaneo, Di Somma, M.Piga, Beruatto, De Ponti, Lombardi (64'Massa), Tosetto.
A disposizione: Cavalieri, Casale.
Allenatore: Marchesi

ARBITRO
: Bergamo di Livorno

RETI
: 54' Bettega (Ju), 55' e 65' Verza (Ju), 71' e 77' De Ponti, 86' Massa.

NOTE
: Giornata calda, terreno buono; infortunio a Cuccureddu. Spettatori 40.000 circa (22.666 paganti) con larga rappresentanza di avellinesi arrivati con treni speciali, aerei e altri mezzi. Incasso L. 61.602.000 + q.a. Angoli 6 a 5 per l'Avellino. Antidoping negativo. Presenti in tribuna d'onore l'On. Ciriaco De Mita, il senatore Nicola Mancino e l'On.Giuseppe Gargani.


Quella partita che
... entrò Alessandrelli.
Ancora oggi si fa molta confusione su questa gara, molti la ricordano erroneamente come la partita che ci regalò la prima incredibile salvezza. Se da un punto di vista strettamente aritmetico ne sentenziò la certezza, nella sostanza i punti necessari alla salvezza li ottenemmo la domenica precedente al Partenio contro l'Inter, con uno storico successo siglato, guarda caso, dallo stesso uomo che ci regalò la promozione in A, il "tamburino sardo" Mario Piga.

Infatti, il pareggio a Torino ci avrebbe dato la sicurezza matematica di permanenza nella massima serie ma, anche in caso di sconfitta, solo una serie incredibile di risultati sfavorevoli nelle altre gare, avrebbe potuto condannarci. Insomma, l'approccio a quella partita era dei più tranquilli, ma non per questo mancò l'incredibile apporto dei nostri tifosi. Circa 10.000 avellinesi raggiunsero Torino con ogni mezzo, per accompagnare la squadra in quest'ultima avventura.

 

tifosi1  tifosi2

 

I ricordi personali stavolta sono legati alla radiolina gracchiante a cui ero aggrappato, troppo piccolo e senza i necessari aiuti per poter essere presente.
Il primo tempo rispecchiò tutti i canoni della spensierata gara da "ultimo giorno di scuola".
Filò tutto liscio e le squadre andarono al riposo con il risultato inchiodato sullo 0 – 0.

Ma le sorprese erano dietro l'angolo... Punta nell'orgoglio o, chissà?, desiderosa di dare un'ultima gioia ai propri tifosi, sta di fatto che la Juve cominciò a fare sul serio. Inizio secondo tempo e, in venti minuti esatti, ci ritroviamo con 3 goal sul groppone, Bettega e doppietta di Verza. Nel mentre la nostra testa si popolava di sinistri pensieri, appena mitigati dai confortanti risultati delle rivali, ecco la svolta della gara: entra il secondo portiere juventino, il "mitico" Alessandrelli !!!

 

cambio


Molti si chiederanno: "chi era questo "carneade" per meritarsi cotanto clamore soprattutto se paragonato alla "leggenda vivente" Dino Zoff. ? Semplice, una figura mitologica metà portiere, metà panchina!
Battute a parte, per il secondo portiere, a quei tempi, era una vera e propria impresa giocare qualche partita da titolare, generalmente si accontentavano di una manciata di minuti nell'ultima gara di campionato. Alessandrelli però, aveva un grosso merito, quello che chi collezionava all'epoca figurine Panini, conoscerà benissimo: era uno di quelli rari, di quelli che poteva valere molte figurine, quando scartocciavi con avidità la bustina e ti capitava di intravedere la sua sagoma, i salti di gioia erano assicurati. Insomma, ascoltare dalla voce del radiocronista del suo ingresso in campo, mi colpì molto ed allo stesso tempo mi incuriosì non poco…

Curiosità che, di lì a poco, sarebbe stata soddisfatta in modo eclatante. Ebbene sì, il portierone bianconero mise lo zampino in almeno 2 delle nostre reti. Lo scatenato bomber capellone Gil De Ponti, approfittando di due sue corte respinte, in soli 7 minuti portò il risultato sul 3 – 2.

 

gil1  gil2

Ma l'apoteosi la si ebbe a 4 minuti dal termine, quando lo "scugnizzo" Peppiniello Massa, si permise il lusso di scavalcare con un pregevole pallonetto il mitico Alessandrelli, accompagnando poi, beffardamente, la palla in rete: 3 – 3 !!!!

 

massa1 massa2 massa3

Non credevo alle mie orecchie !! Un risultato così roboante in casa juventina, era il massimo che si potesse desiderare. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che sancì la meritata prima salvezza, potete ben capire che fu una delle giornate più belle della storia dell'Avellino calcio, una di quelle giornate che...non si dimenticano mai !!!

Ultimo aggiornamento ( Sabato 30 Giugno 2007 16:55 )