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Avellino-Napoli 3-0 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Novembre 2007 16:46
  Scritto da Angelo   
Negli ultimi anni, in occasione degli incontri con la Salernitana, abbiamo spesso sentito urlare dalla nostra curva il coro, "il derby, è uno, è Napoli – Avellino". Si può tranquillamente affermare che le fondamenta su cui si basa quel coro, siano state costruite in quelle straordinarie partite contro il Napoli, nel decennio d'oro della serie A. Ai tanti intrecci economici, affettivi, sociali tra le 2 città, seppur così diverse tra loro, in quegli anni si erano aggiunte anche le sfide ai massimi livelli del calcio italiano.
Quello che ricordiamo questa volta, non è il primo derby; siamo già al 4° anno di serie A e quasi quasi, ci eravamo abituati all'evento.
Ecco il tabellino di quella memorabile gara:



Campionato serie A 1981/82
22° GIORNATA
14 Marzo 1982

AVELLINO – NAPOLI 3 - 0


AVELLINO: Tacconi, Rossi, Ferrari, Tagliaferri, Venturini, Di Somma, Piga, Piangerelli, Juary, Vignola, Giovannelli (51° Ferrante)
A disposizione: Di Leo, Pezzella, Facchini, Chimenti
Allenatore: Tobia

NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, (74° Iacobelli) Marino, Guidetti, Krol, Ferrario, Vinazzani, Benedetti, Musella, (61° Puzone), Criscimanni, Pellegrini.
A disposizione: Ceriello, Caffarelli, Tebi.
Allenatore: Marchesi

ARBITRO: Menicucci di Firenze

RETI
: 5'Giovannelli, 44' Juary, 59' Juary.

NOTE
: Tempo buono, terreno leggermente allentato . Spettatori 30.000 circa per un incasso di L. 183.306.000. Ammoniti Piangerelli e Di Somma Antidoping negativo. Sulla panchina dell'Avellino, esordio dell'allenatore in seconda Tobia al posto del dimissionario Vinicio.



Quella partita che... Juary volò.

Come dicevo, l'idea del derby, ormai l'avevamo assimilata abbastanza, non per questo, però, la tensione era diminuita. La vigilia di questa gara, peraltro, era stata caratterizzata da una settimana difficilissima, culminata con le dimissioni "r'o lione" Vinicio, ormai stanco delle continue diatribe con Sibilia che, oltretutto, avevano poche giustificazioni visti i risultati della squadra, a quel punto della stagione, abbastanza soddisfacenti.

vinicio


Le redini della squadra furono affidate all'allenatore in seconda Claudio Tobia, tenuto in buona considerazione dalla società, avendo collezionato già positive esperienze alla guida di formazioni delle serie minori. La scelta si rivelò poi azzeccata, in quanto Tobia riuscì abbastanza agevolmente a condurre in porto un'altra salvezza.
Il Napoli degli ex Criscimanni e Pellegrini di contro, aveva diversi problemi, stazionava nelle parti basse della classifica con una formazione non certo trascendentale, dove però, brillava il nazionale olandese Ruud Krol che aveva fatto faville nell'Ajax. Insomma, gli ingredienti giusti per un altro pomeriggio ad "alta tensione" c'erano tutti. Lo stadio, nonostante avesse piovuto nelle ore antecedenti la gara, era come sempre gremito. I tifosi del Napoli occupavano mezza Curva Nord e, come al solito in quegli anni, a dividerci c'era solo uno sparuto cordone di forze dell'ordine.
 
  
curvasud    krol 


Nemmeno il tempo di scambiarci i primi sfottò, e al 5° Giovannelli, liberatosi per il tiro poco fuori dall'area, scagliò un destro violento che si infilò a mezza altezza alla sinistra di Castellini. Il Partenio esplose di gioia !!! Un inizio di derby così facile non mi era mai capitato prima.

gol1 gol1_b gol1_c

Ma la situazione della "Nord" quel giorno, non era delle più tranquille, e dopo poco iniziarono i primi scontri. Partì da entrambe le parti, un fitto lancio di oggetti. Volava di tutto, ombrelli, fumogeni, aste di bandiere e per un bel pezzo, più che guardare la gara, ci dovemmo guardare la testa.
Solo dopo che un massiccio schieramento di polizia e carabinieri intervenne in Curva, gli animi si placarono e potemmo finalmente continuare a seguire la partita. Nel frattempo, l'Avellino controllava le sterili iniziative del Napoli, ripartendo in micidiali contropiedi con il "furetto" Juary. Aspettavamo da un momento all'altro il fischio di chiusura del primo tempo, quando riuscimmo ad ottenere un calcio d'angolo sul fronte sinistro dell'attacco. Alla battuta si portò come sempre Mario Piga: pennellò un cross al centro, dove incredibilmente, Juary prese il tempo all'avversario e, con un tocco "sporco" di testa, depositò la palla in rete. Il boato accompagnò la corsa sfrenata di Juary verso la bandierina sotto la mia posizione !! Lo vidi... lo vidi benissimo: stava eseguendo quella sua caratteristica danza proprio sotto i miei occhi !!!

gol2  bandierina

2 – 0 a fine primo tempo era un risultato che non avrei potuto immaginaro nemmeno nel sogno più bello.

Ma quello era un giorno speciale, e le gioie non erano ancora finite...

Il secondo tempo, iniziò sulla falsariga del finale di 1° tempo: Napoli alla vana ricerca del goal che avrebbe potuto riaprire la gara, ed Avellino ad agire in rapidi contropiedi. Uno di questi, era il 59°, fu micidiale:  Federico Rossi, su assist di Piga, si involò sulla destra partendo quasi dalla nostra area, si "bevve" tutta la fascia senza trovare ostacoli, quasi sembrasse sospinto dall'urlo del Partenio. Arrivato all'altezza dello spigolo dell'area avversaria, vide dall'altra parte del campo l'unico che poteva seguirlo in quella folle corsa... la "freccia nera" Juary; il cross al centro e la "puntata" in rete del brasiliano, furono un gioco da ragazzi. Fu l'apoteosi !! Juary, ebbro di gioia, rinunciò alla rituale danza per portarsi lungo la linea del fallo laterale ed inscenare, a braccia aperte, il volo di un aeroplano... Juary volò... e con lui tutto il Partenio sospinto al settimo cielo !!!!

gol_3a  gol_3b 
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Novembre 2007 17:13 )