| La passione di Peppe |
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Mercoledì 24 Ottobre 2007 18:47
Scritto da LupoDentrooo
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Questo racconto lo scrissi dopo l'ennesima sconfitta di un Avellino che, quell'anno, ce ne regalò davvero tante. Al Partenio si disputava Avellino-Fiorentina. Io fui "costretto" a non esserci, almeno con il corpo. Andai a vedere un film e, contemporaneamente, rigirai, velocemente, quello di un campionato che davvero mi aveva messo in croce e poi, mischiando il sacro ed il profano, dal titolo alle sofferenze, mi fu facile accostare la Passione di Cristo a quella, ben più modesta ed insignificante, al Suo cospetto, di un tifoso dell'Avellino. Nacque così... "La passione di Peppe". Correva l'anno... di Casillo, Natasha e del fuggi fuggi generale. La passione di Peppe In fondo, il parallello tra il film che avrei visto, "La Passione di Cristo", ed il film di questo campionato, "La Passione di Peppe", mi era stato naturale ed era nato appena mia moglie mi aveva chiesto, almeno per questo sabato, di non "farle fare la vedova" per l'ennesima volta, in coincidenza di una partita dell'Avellino. Infatti, quando, qualche giorno prima, Pina mi aveva chiesto di accompagnare lei ed i cugini a Caserta, per vedere il lavoro di Mel Gibson, avevo subito pensato: -Ahe, come se non bastasse la Passione di Peppe-. Tornato a casa, saranno state le 20 e 15, in attesa di Antonio e Laura, i cugini, appunto, accesi la tv per vedere almeno qualche minuto della partita. In fondo, la proiezione del film era per le 22,00, per arrivare a Caserta occorrevano non più di 20 minuti e immaginai, pertanto, che avrei avuto il tempo per vedere i primi 45 minuti con la Fiorentina. E immaginai male! Dopo neanche dieci minuti dal fischio d'inizio, sentii suonare al citofono e mia moglie dirmi: -Dai, andiamo, sono già arrivati-. In un secondo si riescono a pensare mille cose e la prima di queste mille fu, ovviamente: -Andate voi; a me, lo sai, non piace questo genere di film...-, ma accantonai subito l'idea ed abbozzai un più convincente: -Ma è presto, falli scendere; che andiamo a fare tanto tempo prima?-. Ma, mia moglie, avendo radiografato la mia mente, mi mostrò il suo volto così simile a quello di Zeman, quello sguardo che sembra non dire molto ma che, in realtà, equivale ad un lungo discorso, e la frase che pronunciai fu quest'altra : -Vabbuò... ho capito... jammocenn' !-. Spensi il decoder e la televisione, presi il giaccone, raccolsi le sigarette dal tavolino, feci un solo fagotto dei miei pensieri e fui già in macchina con loro. -Antò, accendi sta' radio; allo stadio... no, in tv... nemmeno, almeno sento qualcosa-. Laura, fingendo una domanda, in realtà volendo farsi beffe della mia malatìa, chiese a mia moglie : -Ma quando lo lasci?-, mentre Antonio aggiunse: -Ma possibile che pensi sempre all'Avellino? Dopo quasi un anno che non ci vediamo... dai, parliamo di noi, che te ne importa dell'Avellino?...Tanto perderete pure stasera-. Alla grandissima battuta, Antonio rise ed io pensai: -Ma non potevi restare a Perugia? Ma vaffanculo...va'!- e, riflettendo sul suo pronostico, completai il pensiero segreto con un più volgare: -fammi fare una bella rattata-. La radio rimase in silenzio ed io con essa. Chi ha avuto modo di vedermi mentre gioca la mia squadra ed io non sono allo stadio sa che non sono certo di buona compagnia, divento taciturno, per cui l'auto venne riempita dalle loro parole ed io rimasi con la bocca chiusa. Arrivati a Caserta, appena sceso dall'auto, telefonai casa e chiesi a mia figlia di vedere cosa stesse facendo l'Avellino. Attimi di attesa, pieni di speranza, speranza crocifissa dalla risposta di Sara: -Papà, state perdendo 1 a 0- Sentii Antonio che diceva: -Vado a fare i biglietti- ed io, pensando al suo "tanto perdete sempre", gli risposi: -No, tu vaffanculo... sta' seccia maledetta-. Ovviamente la risposta fu solo nella mia mente. Eravamo sul punto di entrare nella sala, quando squillò il telefono; un numero che non conoscevo, un momento per me particolare, pensai di non rispondere. Invece, non so perchè, portai il cellulare all'orecchio e dissi: -Pronto...- E meno male: era Assiti, Ivan. Grande Assiti: il vento della passione biancoverde era corso da lui, gli aveva sussurrato che io, LupoDentrooo, avevo bisogno di lui ed Ivan era corso a darmi notizie dallo stadio. Purtroppo, già sapevo: ebbi solo conferma dello svantaggio. Mi promise che avrebbe mandato degli sms per aggiornarmi, in caso di cambiamenti di risultato. Sarà stato perchè di quel film avrei fatto volentieri a meno, sarà stato perché c'era l'Avellino in diretta TV, contro la Fiorentina, sarà stato che non amo molto il cinema americano, e quella eterna ricerca dell'esagerazione, sarà stato che da subito era nata in me un sorta di rifiuto per quella crudezza che mi sembrava troppo ostentata, sta di fatto che guardavo il film, pensavo al campionato dell'Avellino, all'incontro che si stava disputando e mi riusciva naturale accostare le immagini e, soprattutto, le scritte che scorrevano, alla "Passione di Peppe". "Prima che il gallo canti tre volte... tu mi tradirai" divenne la frase che avrei detto a Casillo all'indomani della promozione dello scorso anno: ripensando alle cose che 'On Pasquale aveva detto all'indomani del successo di Crotone, all'elogio del popolo biancoverde che mai egli avrebbe tradito, mi vedevo mentre gli profetizzavo: -Prima che il gallo canti tre volte tu mi tradirai-. E, via via, con l'avanzare del film, Casillo divenne il diavolo e poi Giuda e poi colui che, per accusare Cristo inventava...inventava... inventava... per poi, alla fine, disperato, pentirsi. La scena in cui Erode diceva a Cristo: "lo faresti un miracolo per me?", mi riportò alla mente la firma, sul forum, di un tifoso: "CHI PROGETTA MIRACOLI E' UN TRUFFATORE" E quando Ponzio Pilato, pensando a se stesso, mostrava il suo fastidio per essere stato costretto a stare in quel posto e, rifiutando un atto di coraggio e di onestà, se ne "lavò le mani", non potei fare a meno di accostare il suo nome a quello di Zeman, al suo sentirsi ad Avellino come sprecato, anche lui costretto, dall'amicizia per Casillo, a stare in un posto che non amava né sentiva suo...ed al suo lavarsene le mani, accettando passivamente le decisioni di Casillo; quando il suo potere, il suo nome e la sua autorevolezza avrebbero preteso solo un atto di coraggio e, soprattutto, di onestà. Quelli che, simili a pecore, gridavano che volevano Barabba libero mi sembrarono assai simili a quanti non avevano capito che, nel corso di un anno come quello, non era richiesto gran coraggio per gridare "A morte Casillo"; in quei volti degli attori che si sentivano forti e con le palle, mentre ritmavano "Ba-ra-bà... Ba-ra-bà”, io riconobbi quanti non avevano capito che il vero coraggio, nei maledetti mesi trascorsi, durante il fuggi fuggi generale, era stato stato solo l'urlare l'amore per questa squadra, sempre e comunque, ed il non abbandonarla mai. Nell'intervallo tra il primo ed il secondo tempo, corsi fuori a telefonare ad Assiti, per sapere, per capire. Mi parlò di una partita brutta, di una squadra mediocre, la Fiorentina, della solita grave distrazione difensiva; insomma: niente di nuovo. Con la rinnovata promessa degli sms, ritornai dagli altri. Laura, che mi aveva visto attraverso i vetri, disse a mia moglie: -Ma questo sta sempre a telefono, non è che ha un'amante?- e Pina rispose: -La conosco bene la sua amante!- per poi, avendo osservato la mia faccia, aggiungere: -Sta perdendo... vero?-. Rientrammo in sala. La scena della crocifissione mi sembrò la rappresentazione della nostra fede calcistica messa in croce e tutta quella immensa crudeltà mi fece pensare a quanto male, quest'anno, avevamo ed avevo dovuto subire. Il tempo passava, il telefono non vibrava. Io sì: dal silenzio capii. Guardavo lo schermo e pensavo ad un prato verde. Quando arrivò l'sms "Abbiamo perso 1 a 0. Ciao, Ivan", sullo schermo comparve la scritta della frase di Cristo: "Tutto è compiuto". Già, con questa sconfitta, ciò che era scritto da tempo, ora era compiuto. E cosa resta? Resta la "Passione di Peppe"... e la speranza della Resurrezione. Avverrà, ne sono certo. |
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Ottobre 2007 08:58 ) | |




