| Caro Gesù |
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Giovedì 20 Dicembre 2007 17:12
Scritto da LupoDentrooo
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Caro Gesù, sono stato combattuto fino all’ultimo ed alla fine mi sono deciso a scriverti. Mi bloccava il timore che tu potessi pensare: “ma questo tiene proprio la faccia di cuorno, quando tiene guai da apparare si rivolge a me e quando le cose della sua squadra vanno benissimo manco si ricorda della mia esistenza, come lo scorso anno quando, non dico un papiello simile a quello del Natale precedente, neanche n’sms mi ha inviato”. Ma tu sei Gesù -mica uno qualsiasi?!?- e così ho vinto il senso di scuorno e vengo a te con questa mia. Capiamoci: non cerco scuse, non vi sono scusanti, perciò, nella consapevolezza di questo, permettimi solo di spiegarti che se non ti ho scritto nulla, per lo scorso Natale, non è stato certo perché, avendo una squadra che stracciava record ed avversari, io, non avendo nulla da chiedere, non ti abbia pensato e curato. Ja’, riflettici, volendo avrei avuto sempre qualcosa per cui richiedere il tuo intervento, se io fossi di quelli che si ricordano solo nel momento del bisogno: grande squadra, grande allenatore, grande vantaggio sugli avversari e, tuttavia, nel “Caro Gesù…”, avrei potuto sempre scrivere: “Mi arraccumanno, Signore mai peggio…”. No, Gesù…no! Tu sai bene come io sia profondamente religioso, quanto io ti senta presente nella mia vita ed, anzi, esattamente nella riflessione di quanto essa, grazie a te, mi abbia dato, non faccio che alzare gli occhi al cielo e dirti il mio grazie. La verità è un’altra. Lo scorso anno, nel pensarti nei giorni del Santo Natale, mi decisi a non scriverti per evitare altri equivoci, come accaduto la volta precedente. Io capisco che tu abbia mille cose da fare, e di ben altra importanza, mi rendo perfettamente conto di quante lettere tu riceva soprattutto in prossimità del Natale e… però… se io ti scrivo un papiello e tu arronzi nella lettura è facile che poi combini guai. Ma tu, due anni fa, perdonami se mi permetto, la lettera mia non l’hai capita o leggesti solo la conclusione? Tu hai fatto esattamente come io avevo chiesto nella parte finale, quando scrivevo ” Gesù, non fare la fesseria di far salvare l'Avellino…”; ma mica volevo veramente che la mia squadra retrocedesse? In quella lettera c’era tutto il mio amore per l’Avellino e tutta la sofferenza nel vedere quanti, e con quanto accanimento, non facevano che provare ad uccidere una squadra già in difficoltà. Può essere mai che io, LupoDentrooo, ti chiedessi la retrocessione? Nella tua immensa grandezza, possibile che tu non abbia compreso il senso del paradosso di una frase frutto del cuore sofferente? Non può essere! Allora, l’unica spiegazione è che tu, avendo, appunto, milioni di cose serie da fare, abbia letto arronzando, collocando, come giusto che sia, la lettera di un tifoso tra la posta di serie B, un po’ come noi si fa con le lettere pubblicitarie, a cui si dà una rapida e superficiale scorsa. Perciò, lo scorso Natale ho fatto “passo” e non ti ho scritto nulla, temendo che nella fretta, anche solo nel leggere il mio nome, tu potessi dire: “Azz’…ma questo non si abboffa mai? Qua sta gente che soffre, che muore di fame e di bombe, qui, come canta Celentano, la situazione non è buona e questo che altro vuole?”. Allora, mi sono detto: “pensalo nel tuo cuore e lascia perdere”. “E com’è che quest’anno tu scrivi?”. Lo so, è questo che stai sussurrando. In verità ( con la “v” minuscola, per carità) ti dico, caro Gesù, che non ti scrivo per me né per chiederti cose per l’Avellino, come la salvezza: no, con tutta comodità, dopo aver rivolto pensieri ed attenzioni alle cose serie del mondo, quando avrai finito, solo allora, vorrei che tu volgessi il tuo sguardo su certe persone che io conosco. Nel mondo del pallone, esiste un piccolo grande uomo, si chiama Nanu, ha allenato la mia squadra. Gesù, ti prego, fa che possa raccogliere altrove le gioie che ad Avellino gli sono state negate. Un miracolo, ben più importante, da te già l’avuto: parlo della vita dopo l’intervento al cuore. Beh, tu, che ci hai messo già le mani in quel cuore malato, ne conosci la grandezza…e puoi capirmi. Ti parlo come tifoso e come uomo che crede ancora in certi valori. Vorrei, poi, che tu avessi cura di Vavassori, un tecnico che ha messo il suo nome sulla promozione in serie B. E’ venuto ad Avellino, ha lavorato con grande impegno e serietà, ha avuto quella fortuna che a Nanu era stata negata in tanta occasioni, ha ricevuto, giustamente, applausi e poi è andato via. Continuo a pensare che ognuno abbia il diritto di fare le scelte che ritiene e non gli si può negare quanto meritato (perché nella promozione c’è anche del suo), soltanto perché, al suo posto, si sarebbe fatto diversamente. Tanto più che, è innegabile, nei tempi e nei modi dell’addio, almeno per ciò che appare a noi, è stato corretto. Caro Gesù, aiutalo, dagli una mano a retrocedere, così che abbia a pentirsi ancora di più della mancanza di coraggio, quello che, parole sue, occorre nel decidere di affrontare le difficoltà, mostrata alla vigilia del ritiro. Ancora in tema di allenatori, ti prego, non ti dimenticare di Sarri. Fa che, vestiti da Re Magi, Mengoni, Di Cecco e Porcari appaiano a lui ed, al posto di oro, incenso e mirra, gli consegnino tre tapiri d’oro, mentre qualcuno avrà cura di leggergli questo significativo passo del “buon Pastore”: “Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga.” Caro Gesù, c’è un quarto allenatore sul quale vorrei che tu volgessi il tuo sguardo. E’ arrivato in punta di piedi, anche lui si è abbracciato la sua croce, per poi trascinarla con coraggio e dignità. Ecco, tu hai sempre detto che chi ha fede sarà premiato; allora, non abbandonare lui, Carboni, che ne ha mostrato tanta e sempre. A proposito di carboni: quando sarà l’ora della salvezza –perché, stavoltà, Gesù…noi ci salviamo, mi hai capito buono? Anzi, mo’ lo scrivo in grassetto, nel caso dovessi leggere pure questa volta in modo arrunzato- porta un po’ di cenere a quanti lo hanno trattato, e continuano, come il nuovo scemo del villaggio. E visto che si parla del villaggio, visto che ti trovi in zona, fammi un altro piacere: parla con la Madonna di Montevergine e dille che si occupasse pure della sua tribuna. Gesù, ma tu mi credi se ti dico che lì ci stanno i diavoli? Ma quanti ne so’! Me ne accorgo dalle corna che tengono. Assai. Cattivi. Non conoscono il senso del tifo…e vabbuò, ma questi non conoscono neanche il rispetto. Il minimo rispetto. Oddio, non che gli altri settori siano pieni di orsoline, ma la proporzione o, meglio, la sproporzione che esiste nella Montevergine, tra chi tifa, chi critica e chi insulta e fa del male al tecnico di turno ed ai calciatori, la si può realizzare solo se la si frequenta. Non ti chiedo di mettere mano pure nella tribuna stampa perché so che ti avviliresti pure tu e finiresti per fare come nel tempio. Scansando la pace di qualcuno, persona e professionista serio, sono sicuro che se tu apparissi in quel luogo ti faresti la croce con la mano storta, per poi esclamare: “Gesù…Giuseppe…Sant’Anna…e Maria”. Gesù, ma ti ricordi quando Massimo Troisi ti rimproverava di aver fatto qualche guaio e ti parlava dell’elefante, della giraffa e di come fossero fatti male? Embè, ma a questi come li hai impastati, con gli occhi chiusi? Torniamo alle preghiere, è meglio. Dunque, caro Gesù, ti prego fa' che i f.lli Pugliese la smettano di ripetere sempre gli stessi errori e tu, se non puoi dare loro qualcosa di soldi, fa' che abbiano un po’ di capa. Ne hanno bisogno. E siamo tra i dirigenti, Gesù mio. Prima di chiederti qualcosa per Lucchesi, vorrei che tu aiutassi il buon Maglione a starsi un po’ zitto. Sai, qui ad Avellino lo vediamo ed ascoltiamo spesso; io, poi, grazie alle tv napoletane, lo vedo ancor di più: va dispensando consigli a destra e manca, dalle squadre dell’interregionale al Napoli di P.P. Marino. Non è uno scandalo e non è neanche strano, visto che trattasi di persone che ha dimostrato di valere e di capire di calcio. E, tuttavia, credo che a tutto ci sia un limite: ora sta davvero esagerando, pare Maria De Filippi e Costanzo messi assieme che, come ti giri giri, li trovi tutti i giorni ed a tutte le ore a condurre programmi. Fammi sta grazia, Gesù: digli di smetterla e, soprattutto, di pensare al suo Benevento. Non sia mai dovesse fallire la promozione diretta farebbe due guai: farebbe soffrire alcuni miei amici beneventani, che hanno già patito troppo ultimamente, e si avvicinerebbe troppo a me, costretto al ritorno in quel di Giugliano. A Lucchesi vorrei che tu fossi molto vicino in questo santo periodo; sai cumm’è, l’illuminazione divina gli serve forse più che i soldi. Infatti, se è vero che questi ultimi fanno venire la vista ai cecati, è anche vero che illusioni non me ne faccio, so bene che “l’acqua è poca e la papera non galleggia”, per cui meglio che tu lo assista e lo aiuti a portarci un giovane Di Cecco o un altro Porcari, piuttosto che …vabbuò, è brutto fare nomi. Dei singoli calciatori non ti dico nulla: nel bene e nel male stanno facendo del loro meglio, dal mostruoso Mengoni all’eccezionale Sestu, passando per il volitivo Pellicori, fino al meno positivo, tutti ci stanno mettendo l’anima e meritano l’affetto ed il rispetto di tutti noi. Vorrei solo che tu aiutassi uno sfortunatissimo Stella. Gesù, quanta sfortuna e quanta sofferenza per questo ragazzo. Dagli la forza e poi proteggilo negli anni a venire; ha già pagato un conto salato. Troppo. Lo stesso per Defendi e Conticchio. Hanno bisogno di te e noi abbiamo bisogno di loro. Ed ora, mio caro Gesù, prima che ti sfastarei, lasciami solo il tempo di ricordarti che, per noi tifosi dell’Avellino, questo sarà il primo Natale senza Adriano Lombardi. Un anno già segnato dal grande dolore per la scomparsa di Tagliaferri. Due calciatori, due uomini che abbiamo nel cuore. Fammi un favore, visto che, nonostante ci abbia provato, non sono stato capace di scrivere niente a loro, quando sono volati a te, se non poche righe con gli occhi bagnati: caro Gesù leggi nel mio cuore e raccontaglielo tu quello che c’è scritto. LupoDentrooo |
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Dicembre 2007 19:56 ) | |




