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AVELLINO - Molti di voi, assai probabilmente, avevano già messo in conto, accettando di venire ad Avellino, di dover affrontare un mare tempestoso e, sicuramente, erano stati messi in guardia e sconsigliati di buttarsi in questa avventura; alcuni, i cosiddetti “vecchi”, di questo mondo conoscevano le strade tormentate; qualche altro, ignaro, sta scoprendo giorno dopo giorno il cielo scuro che opprime questa squadra. Insieme starete pensando che tutto questo è assurdo, è troppo, va ben oltre l’immaginabile ed il sopportabile: senza una proprietà, senza una dirigenza, senza stipendi, senza risultati, senza stadio, con punti da scontare e, forse, ancora altri da togliere. Vi immaginiamo mentre bisbigliate a qualche vostro compagno che avete voglia di mollare, impossibilitati a fare quel che pure avreste voluto e vorreste e potreste; vediamo i vostri occhi disorientati e la vostra voglia di scappare. “Per chi?... Perché?”, ve lo starete chiedendo mille volte. Anche noi, in questi giorni in cui l’inferno sembra essersi scatenato nella nostra anima di tifosi ed attorno ad essa, ce lo siamo chiesti: “Per chi?... Perché... non dire basta?”. La nostra risposta è stata facile: perché un amore non si abbandona mai. E voi? Voi quale motivo potreste mai trovare, quale risposta potreste mai dare a questa assurda situazione? Quella meno scontata, benché quella che lo è di più sia comprensibile, quella meno normale, quella di un manipolo di giovani calciatori che decidono di far parlare di sé l’intero mondo del calcio, volando malgrado una dirigenza inadeguata abbia fatto di tutto per tarpare loro le ali. Lasciarsi andare, portare la mente dove tra qualche mese, adesso, vi augurate di portare il corpo sarebbe la normalità, ma della normalità nessuno si interessa e nessuno parla. Siatene coscienti, oggi. E’ la risposta dell'intelligenza e, tutto sommato, della convenienza. Un buon motivo, no?!? Ma, ci sarebbe una ragione in più per non lasciarvi andare, per non mollare, anche se ve la sottoponiamo in punta di piedi: troppo grande essa, troppo piccoli noi. Potreste, oggi, leggere queste parole mettendovi in un giorno futuro della vostra vita, quando sfogliando le pagine del libro della vostra storia di calciatori, andando indietro nel tempo, trovereste una foto di questa squadra ed i vostri nomi accanto a questa frase: “Soppiantarono, nei cuori della gente, quelli che avevano battuto il Milan, la Juve, la Roma. Seppero, come nessuno, incarnare l’anima dei tifosi biancoverdi. Erano tutti lupi e lo scoprirono quell’anno. Entrarono nella storia di una piccola grande squadra: l'Avellino.” Per voi… e per noi. Ecco, per chi. E non ci sarà sconfitta o retrocessione, se arrivata dopo aver lottato fino a farsi scoppiare il cuore, che potrà mai cancellare la scelta che oggi, guardandovi negli occhi, voi che indossate questa maglia potete fare: scegliere di sentirvi fieri di voi, come noi lo siamo della nostra passione per questi colori... il bianco ed il verde.
"I tifosi di pianetabiancoverde.it"
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