| Duello... rusticano |
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Lunedì 08 Giugno 2009 18:06
Scritto da La Redazione
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Siamo oramai alla seconda puntata delle molte che, probabilmente, ci aspettano senza, purtroppo, sapere se quella cui stiamo assistendo, sarà una rappresentazione a lieto fine. “Excusatio non petita, accusatio manifesta”... qualcuno ha voluto, istantaneamente, malignare, leggendo il contenuto del suddetto comunicato: affannarsi, infatti, dopo la forma e la sostanza risoluta utilizzate nel primo comunicato, a spiegare il proprio operato senza che questo sia stato, almeno apparentemente, richiesto esplicitamente da alcuno, poteva, comprensibilmente, esser recepito come un atteggiamento oltremodo sospetto. La realtà, però, appare, decisamente, più articolata. E fortunatamente, aggiungiamo. La nota che l’Amministratore Unico si è affrettato a diffondere ieri sera non aveva, in realtà, destinatari astratti, ma era indirizzata ad un interlocutore ben specifico che, indirettamente, in questi ultimi dieci giorni, aveva, con i consueti modi guasconi, fatto chiaramente intendere di esser interessato alle vicende societarie dell’U.S Avellino. Uno spunto di riflessione sull'affaire-Avellino: “Parole & musica” di Pasquale Casillo. Massimo Pugliese, quindi, con l’ultima comunicazione ufficiale, ha voluto, in fondo legittimamente, cancellare quella che, evidentemente, ha avvertito come una gratuita provocazione, sfidando il suo interlocutore nella pubblica piazza col più teatrale dei rimedi : “un duello rusticano” che, fortunatamente, nel XXI secolo viene consumato a colpi di interviste o comunicati, e non con il coltello a serramanico come nei racconti di Verga ovvero con i bastoni come nel dipinto di Goya. L’Amministratore Unico ha voluto, in modo meno criptico di quanto si possa immaginare, precisare che egli, quando rilevò l’Avellino nel 2004, proprio dall’ex “re del grano” Casillo (!), non chiese sconti o dilazioni, ma intervenne in prima persona su una situazione patrimoniale, a suo dire, decisamente peggiore dell’attuale. Su un diverso aspetto della vicenda, però l’onestà intellettuale impone, viceversa, una ricostruzione attenta e lucida, precisando, doverosamente, che la famiglia Pugliese, quando acquistò l’Avellino da Casillo, fu chiamata a sanare, immediatamente, le pendenze relative agli stipendi non corrisposti ai tesserati durante quella stagione corrente. Casillo vuole rientrare nel mondo del calcio ed, evidentemente, ritiene, affatto paradossalmente, alla luce delle difficoltà in cui versa l’Avellino, di poter realizzare l’affare, rispetto, per esempio, alla situazione di un Foggia dove, comunque, essendo una società abbastanza sana, è chiamato a versare un corrispettivo, certo e definito, per l’acquisizione. Tanto più ora che all’orizzonte sembra profilarsi un altro gruppo interessato all’acquisto dell’Avellino, rappresentato dall’avvocato Federico Scalingi che, in queste ore, ha concretamente realizzato il primo contatto con i suoi colleghi Sandulli e Nardone per una sommaria stima della situazione dell’U.S.Avellino. |
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| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Giugno 2009 19:34 ) |




