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Duello... rusticano PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Giugno 2009 18:06
  Scritto da La Redazione   

Siamo oramai alla seconda puntata delle molte che, probabilmente, ci aspettano senza, purtroppo, sapere se quella cui stiamo assistendo, sarà una rappresentazione a lieto fine.
Non possiamo, infatti, celebrare in altro modo, non senza una qualche sorpresa, il secondo comunicato, o meglio la nota con cui l’ U.s. Avellino, ieri, ha inteso precisare che
“la situazione attuale economico/finanziaria dell’U.S. Avellino è sicuramente migliore rispetto a quella relativa al 30 giugno 2004 ovvero alla data di ingresso dell’attuale proprietà.
Quindi, l’eventuale acquirente ad oggi troverebbe una situazione economico/finanziaria migliore rispetto a quella iniziale.”

Excusatio non petita, accusatio manifesta”... qualcuno ha voluto, istantaneamente, malignare, leggendo il contenuto del suddetto comunicato: affannarsi, infatti, dopo la forma e la sostanza risoluta utilizzate nel primo comunicato, a spiegare il proprio operato senza che questo sia stato, almeno apparentemente, richiesto esplicitamente da alcuno, poteva, comprensibilmente, esser recepito come un atteggiamento oltremodo sospetto.
Un indizio del fatto che, forse, si ha qualcosa da nascondere anche alla luce dell’ennesimo deferimento alla Commissione Disciplinare Nazionale per la mancata attestazione dell’avvenuto pagamento ad alcuni tesserati degli emolumenti maturati nel trimestre Ottobre-Dicembre 2008.

La realtà, però, appare, decisamente, più articolata. E fortunatamente, aggiungiamo.

La nota che l’Amministratore Unico si è affrettato a diffondere ieri sera non aveva, in realtà, destinatari astratti, ma era indirizzata ad un interlocutore ben specifico che, indirettamente, in questi ultimi dieci giorni, aveva, con i consueti modi guasconi, fatto chiaramente intendere di esser interessato alle vicende societarie dell’U.S Avellino.
Massimo Pugliese ha direttamente risposto a chi, sabato, dalle pagine di un quotidiano nazionale, gli consigliava di manifestare un concreto segnale di buona volontà in questa difficile trattativa, suggerendogli, più o meno velatamente, di concedere magari uno “sconto” a quegli imprenditori napoletani disposti a farsi carico della pesante esposizione debitoria a condizione, però, di ricevere, appunto, una qualche forma di agevolazione sull’immediato impatto economico complessivo dell’operazione .

Uno spunto di riflessione sull'affaire-Avellino: “Parole & musica” di Pasquale Casillo.

Massimo Pugliese, quindi, con l’ultima comunicazione ufficiale, ha voluto, in fondo legittimamente, cancellare quella che, evidentemente, ha avvertito come una gratuita provocazione, sfidando il suo interlocutore nella pubblica piazza col più teatrale dei rimedi : “un duello rusticano” che, fortunatamente, nel XXI secolo viene consumato a colpi di interviste o comunicati, e non con il coltello a serramanico come nei racconti di Verga ovvero con i bastoni come nel dipinto di Goya.

L’Amministratore Unico ha voluto, in modo meno criptico di quanto si possa immaginare, precisare che egli, quando rilevò l’Avellino nel 2004, proprio dall’ex “re del grano” Casillo (!), non chiese sconti o dilazioni, ma intervenne in prima persona su una situazione patrimoniale, a suo dire, decisamente peggiore dell’attuale.
Sul punto, ovviamente, non si può che rimanere spettatori interessati, ma neutrali.

Su un diverso aspetto della vicenda, però l’onestà intellettuale impone, viceversa, una ricostruzione attenta e lucida, precisando, doverosamente, che la famiglia Pugliese, quando acquistò l’Avellino da Casillo, fu chiamata a sanare, immediatamente, le pendenze relative agli stipendi non corrisposti ai tesserati durante quella stagione corrente.
Una situazione estremamente simile, nostro malgrado, a quella odierna e che, forse, sembra rappresentare uno snodo importante di quella che, a tutti gli effetti, appare una trattativa esistente tra le parti anche se, sia pure in apparenza, gestita in modo superficialmente emotivo dai protagonisti sul proscenio.

Casillo vuole rientrare nel mondo del calcio ed, evidentemente, ritiene, affatto paradossalmente, alla luce delle difficoltà in cui versa l’Avellino, di poter realizzare l’affare, rispetto, per esempio, alla situazione di un Foggia dove, comunque, essendo una società abbastanza sana, è chiamato a versare un corrispettivo, certo e definito, per l’acquisizione.
Il piano di Casillo è di non difficile lettura. Egli sembra convinto di poter gestire i debiti pregressi favorendo, contestualmente, ma lentamente, un processo di ripianamento, attraverso la sua abilità manageriale realizzando, sin dal prossimo luglio, saldi positivi in sede di campagna trasferimenti utilizzabili poi nella gestione patrimoniale e contabile del club nei trimestri successivi a quelli per i quali entro il 30 giugno ’09, occorre intervenire con una significativa liquidità.
Casillo non sembra avere, difatti, l’intenzione (strategica….in questa fase di trattative ?) di impegnare, da subito, risorse per affrontare i debiti di una parte della gestione sportiva, quella del campionato 2008/09, che non lascia molti margini di operatività amministrativa .
E, dunque, chiede ai Pugliese di partecipare su questo versante, rendendo, di fatto, più agevole un eventuale intervento esterno e, conseguentemente, la loro dismissione con tutti gli onori del caso.
Ma, ai sondaggi realizzati dall’entourage di Casillo ed al rilancio mediatico realizzato, proprio sabato scorso, dallo stesso ex Patron di Foggia ed Avellino, Massimo Pugliese si è mostrato freddo e disinteressato, se non addirittura infastidito, come sembrerebbe trasparire dalla sua decisa presa di posizione ufficiale di ieri.

Tanto più ora che all’orizzonte sembra profilarsi un altro gruppo interessato all’acquisto dell’Avellino, rappresentato dall’avvocato Federico Scalingi che, in queste ore, ha concretamente realizzato il primo contatto con i suoi colleghi Sandulli e Nardone per una sommaria stima della situazione dell’U.S.Avellino.
Non siamo ancora, ovviamente, ad una proposta ufficiale cosi come è stata presentata e pubblicizzata, nello scorso weekend, l’iniziativa dell’avvocato napoletano, ma, se sarà una... rosa oppure un
fiore delicato e leggerissimo dalla durata molto breve, lo valuteremo pazientemente, già nel corso di questa settimana .

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Giugno 2009 19:34 )