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Martedì 20 Settembre 2011 09:23
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO-

La sconfitta di domenica, con la Tritium ridotta in dieci e, per giunta, costretta a piazzare tra i pali un “non portiere”, ha qualcosa di incredibile. D’altra parte, anche a Pisa questa squadra aveva voluto rendersi protagonista di un film eccezionale: palla a centro e goal, in avvio di gara, palla a centro e goal, in avvio di ripresa, per poi scomparire letteralmente dal campo.

Inevitabile attendersi, alla luce delle ultime due sconfitte, processi, proteste e suggerimenti per la cura da somministrare al  malato non immaginario. Perché, per quanto sia (o dovrebbe essere?!?) chiaro a tutti che questo campionato sarebbe stato per nulla facile ed avrebbe registrato sofferenza e sconfitte, è evidente che questo Avellino non goda di buona salute.

Pianetabiancoverde, come è suo costume, non partecipa ai processi e non protesta, però intende vestire i panni del medico (uno in più che vuoi che sia?) e suggerire la sua cura: i dirigenti evitino colpi di teatro, trasmettano fiducia e serenità al tecnico ed ai calciatori; Bucaro dia ascolto a Bucaro quando ha dichiarato che “L’allenatore non è stupido da andare a sbattere contro il muro, insistendo anche a dispetto di eventuali mancati riscontri positivi e di sconfitte”; i calciatori capiscano presto che “la gioventù” non può essere un eterno alibi, così come “il nome” non può essere una licenza per passeggiare.

Dirigenti, tecnico e calciatori pensino a lavorare, lavorare, lavorare, lavorare, lavorare….

Tutti gli altri, tutti quelli che amano l’Avellino, li lascino lavorare in pace.