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Avellino-Sorrento: le difficoltà ed il sogno PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Settembre 2011 10:14
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO-

Avellino Sorrento, arbitrata da Luca Barbeno di Brescia, coadiuvato da Grispini e Passeri, è il primo confronto dei biancoverdi contro una delle squadre costruite per vincere il campionato.

La vittoria di Viareggio ha certamente consegnato all’Avellino, oltre i tre punti importantissimi per la classifica, la serenità necessaria per preparare come si deve una partita non certo facile, ammesso che nel calcio esistano incontri facili. Se è vero che alcune proteste, seguite alla sconfitta casalinga con la Tritium, sono apparse esagerate ed a tratti isteriche (come si può pretendere un cambio di allenatore, quando ancora non si è fatto in tempo a metabolizzare quello già vissuto a pochi giorni dal via del campionato?) è anche vero che, come dichiarato da Correa, “le critiche…hanno fatto bene; in quella gara abbiamo sbagliato tutto, a cominciare dall’approccio alla partita ed a Viareggio si sono visti i risultati”.

Domenica, consapevoli della forza del Sorrento, sarà necessario giocare con feroce determinazione, ma anche tanta intelligenza tattica.

Sulla panchina degli avversari ritroveremo Maurizio Sarri, il tecnico che dopo una estate tormentata, si rese protagonista del gesto clamoroso di abbandonare l’Avellino alla vigilia della prima giornata di campionato. Un atto di grande onestà professionale, secondo alcuni: non soddisfatto della rosa messa a disposizione, non convinto dell’organico su cui lavorare e non avendo più fiducia nella dirigenza; un atto di presunzione e di mancanza di rispetto, secondo altri: non si passa un intero ritiro a sminuire il valore degli uomini con cui pure si sta lavorando, facendo comizi alla piazza, invece di allenare, e non si abbandona una nave quando si sta per salpare. Tanto più se non si è Capello né un "mezzo Capello" e diversi di quegli uomini, da lui indicati come non idonei alla serie B, la B poi l’hanno fatta con grande dignità e qualcuno ora fa parlare di sé in serie A. In fondo, ad un’analisi meno superficiale, la retrocessione che sarebbe seguita si ebbe più per gli enormi problemi societari che per reale totale inadeguatezza della squadra.

Le difficoltà della gara di domenica non occorre che ci vengano spiegate, le conosciamo tutte, a cominciare dalla forza del Sorrento, fino alle problematiche di un Avellino che ha tanto da lavorare e molta strada da fare sul piano della crescita individuale e collettiva; restare con i piedi per terra è nostro costume, tuttavia ci piace sognare un risultato ed un dopo gara per cui si possa dire a Sarri, con un sorriso sulle labbra: “…e mo’ torna ‘a surriento”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Settembre 2011 12:50 )