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In attesa della (piccola) svolta PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Ottobre 2011 22:41
  Scritto da LA REDAZIONE   

Abbiamo assistito alle prime sette partite della stagione e un mini-bilancio sul campionato disputato sinora dai nostri si può anche azzardare. In verità, la cosa risulta particolarmente difficile, al di là del modesto numero di match disputati perchè finora la nostra stagione si è dipanata su due binari paralleli e sostanzialmente indipendenti: la classifica e il gioco.

Se il primo è quanto meno in linea con le aspettative e le previsioni iniziali e dunque quasi soddisfacente, il secondo turba la maggior parte dei tifosi. E non per un discorso di natura "estetica", quanto piuttosto per le evidenti difficoltà di manovra e per la debolezza difensiva finora mostrate (che mai come stavolta appaiono oggettive) che hanno messo la squadra troppe volte in condizione di subire eccessivamente la forza delle altre.

Le ragioni delle difficoltà strutturali che si appalesano vanno ricercate nelle fondamenta della squadra, nella inesperienza della maggior parte dei nostri ragazzi e dello stesso allenatore, e soprattutto nelle premesse della vigilia. La Società ha infatti dichiarato sin dal mese di Luglio le sue intenzioni di consolidare il titolo sportivo arrivato solo dalle carte bollate e il bilancio economico fortemente sollecitato dalle spese degli anni scorsi e da quelle per i due ripescaggi in sequenza, e ha dunque sin da subito dichiarato di rinunciare a fare un campionato di vertice. Di conseguenza, non è questo che sorprende, nè in un certo qual senso, spaventa.

La gran parte della tifoseria ha approvato il progetto di ricostruzione (o per lo meno, lo ha fatto quella parte che ancora segue la squadra in casa e fuori), e lo stesso Pianeta BiancoVerde è disposta a supportare gli sforzi di ricostruzione dei nostri Dirigenti, ma ci si aspetta una crescita, graduale quanto continua, della squadra e del suo gioco. Crescita che possa consentire di rivalutare il capitale tecnico della squadra, che permetta il consolidamento della posizione raggiunta e faccia da trampolino di lancio per le stagioni future.

In effetti, il processo di maturazione sembrava lento ma costante e "misurabile" dopo i primi 4-5 match, ma le due ultime apparizioni della squadra, indipendentemente dall'opposto risultato raggiunto, hanno denunciato un preoccupante stop dei progressi che pure si vedevano.

E' quindi auspicabile adesso ripartire sulla scorta della vittoria sul Carpi che non potrà non regalare qualche giorno di serenità ai nostri, nonchè nella scia della soddisfacente posizione di classifica raggiunta (il binario parallelo che va invece bene) che consente ai nostri di crescere con ragionevole serenità. La trasferta di Monza appare l'occasione per quella che potrebbe essere una piccola svolta.

Le aspettative della parte sana della tifoseria sono ragionevoli, nessuno chiede la Luna. Anzi, la maggior parte di essi è pronta a soffrire per raggiungere traguardi di minima ambizione (se solo relazionati a quelli di pochi anni fa), e dunque anche una ennesima prova negativa in brianza è messa nel conto delle cose che possono accadere. Tuttavia, il Monza non appare (sulla carta) messo meglio di noi, e al contrario non pare avere nè le nostre potenzialità di crescita, nè la nostra serenità di classifica. E dunque, non senza le dovute attenzioni del caso, ci si auspica di assistere ad una nuova fase di crescita, che (perchè no?) possa riavvicinare i due binari, quello del gioco e quello del risultato.

Il raggiungimento di un risultato positivo sarebbe più che mai significativo, e avrebbe il sapore della "piccola svolta" che tutti auspichiamo. Non resta che aspettare il verdetto del campo, consci delle nostre difficoltà attuali, ma anche delle nostre potenzialità future.