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Home Editoriali Il commento Mini-bilancio di metà ottobre
Mini-bilancio di metà ottobre PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Ottobre 2011 10:24
  Scritto da LA REDAZIONE   

Siamo arrivati all’ottava giornata e un primo bilancio del campionato dei Lupi, seppur molto parziale, può essere abbozzato.
Il bilancio che guarda alla classifica non può che essere positivo, forse addirittura molto positivo, se si tiene conto delle premesse, delle aspettative e degli obiettivi dichiarati: l’Avellino è esattamente a centro-classifica e, pur avendo mostrato difficoltà, debolezze e incertezze di varia natura, si è già messa sotto un discreto numero di squadre, alcune delle quali distanziate con un distacco non trascurabile.
Si obietterà che otto giornate siano davvero poche per esprimere valutazioni tanto avventurose, eppure il campionato è arrivato praticamente ad un quarto del cammino, cosa che rende i giudizi formulati non esattamente campati in aria. Un’altra obiezione possibile è che la valutazione positiva sia figlia di un “calendario facile”, avendo la squadra finora incontrato solo squadre “scarse”, ma anche questo non è vero: l’Avellino ha giocato con ben 4 delle squadre che la precedono, una che sta oggi a pari punti con lei (il Pisa) e solo 3 squadre che la seguono in classifica. Per tale ragione, non appare di facile critica l’affermazione che statisticamente il percorso finora affrontato sia stato significativo per la valutazione.
In realtà, come è evidente, i numeri non dicono tutto (anche se quello che dicono è largamente positivo). Ogni tifoso sa, perché lo ha visto, che la squadra denuncia carenze strutturali in vari reparti (e nella fase difensiva più di tutto), si è accorto che in classifica ci si è appropriati di qualche punto in più di quanto visto sul campo (se col Sorrento ci possiamo considerare penalizzati dalla buona sorte, un discorso analogo lo potrebbero declamare i tifosi del Foligno, del Carpi e forse anche del Viareggio, dopo gli incontri contro di noi).
Tuttavia, e nonostante le gravi lacune denunciate, ci appare evidente dopo questa prima fase che ci siano in campionato un numero di squadre a noi sufficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati, che denuncia lacune analoghe, in qualche caso di entità anche superiore, alle nostre. Pertanto, come primo mini-bilancio dell’anno, si può ritenere di essere nelle condizioni adeguate, e di avere tutte le armi del caso per perseguire, lottare e ottenere l’obiettivo della permanenza nella categoria, e questa è una seconda buona notizia. Non solo i numeri sono dalla nostra parte, ma anche una analisi più obiettiva sul valore degli altri ci mostra come non manchino le squadre che dimenano in difficoltà estreme (di gioco e di risultati).
Va da sé che questo non possa e non debba essere un alibi per non cercare il “miglioramento”, o come ama dire il nostro allenatore, la crescita. La squadra è giovane, l’amalgama ancora da costruire, il sincronismo tra i reparti in qualche caso è apparso molto approssimativo, e non siamo sicuri che le scelte fatte sugli uomini da mettere in campo siano arrivate a conclusioni definitive. Tutti questi aspetti sono temi su cui lavorare per ottenere ancora miglioramento e crescita. E anche la società, vagliando il mercato degli svincolati o guardando già all’appuntamento di Dicembre/Gennaio non può sentirsi appagata dello status raggiunto finora della squadra. I margini di crescita dunque non mancano e vanno inseguiti. Pur tuttavia, è già confortante vedere dopo otto turni dove stiamo e con quale serenità si possa continuare a lavorare.
E’ importante quindi che la tifoseria non disperda questo patrimonio e capisca che l’opportunità di lavorare in prospettiva CON SERENITA’, come pare si possa fare quest’anno, è di quelle rare e imperdibili nella nostra piazza e nella nostra storia. Deve quindi contribuire al progetto di crescita, cercando di limitare e contenere quanto più possibile atteggiamenti isterici o di contestazione, perché davvero non ne appaiono comprensibili i motivi.
 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Ottobre 2011 14:15 )