| Uno sfizio o un esame? |
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Venerdì 16 Dicembre 2011 07:19
Scritto da LA REDAZIONE
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L'anticipo di oggi a Taranto in diretta televisiva è una partita che l'Avellino può giocare in scioltezza e in serenità. L'obiettivo stagionale sembra già raggiunto dopo solo metà campionato e l'idea di spendere poco per l'assemblamento della rosa, valorizzare qualche giovane e percepire i premi valorizzazione sembra essere andata in porto in maniera più che brillante (non avendo portato discapito sul risultato sportivo). La Società è dunque pronta a proiettarsi al campionato prossimo con rinnovate ambizioni, una squadra compatta e un gruzzoletto da spendere (teniamo in conto anche che dalle uscite non andranno più considerate le spese del ripescaggio intervenute quest'anno e che anzi ci sarà lo sblocco di una parte di esse vincolate alla fidejussione presentata l'estate scorsa), e dunque fino ad allora utilizzerà il lungo girone di ritorno come ulteriore palestra per i giovani e per lo staff tecnico per crescere e cementarsi. La strategia è altamente condivisibile, anche perchè l'alternativa di ottenere "tutto e subito" e cioè di ottenere risultati sul campo non in linea con la crescita della società e della struttura tecnica sappiamo bene quali nefasti risultati abbia portato con le precedenti gestioni (le ormai celebri "ascensori" tra la B e la C). Detto in altri termini: inseguire la serie B con una squadra non pronta e non matura e una società ancora "in progress" significherebbe correre il rischio di arrivarci (nella migliore delle ipotesi) ma non saper poi gestire il successo raggiunto (un film visto troppe volte ad Avellino). Tutte queste considerazioni vengono fatte non a caso oggi quando si va ad affrontare il Taranto in un ambiente surriscaldato ed eccitato per il secondo posto della squadra e le ambizioni di vertice dei pugliesi (supportate da un buon gioco e una buona tecnica individuale media). La partita sembrerebbe infatti ininfluente per le sorti in classifica dei biancoverdi, i quali d'altra parte avrebbero il vantaggio di giocarsela a mente sgombra per misurarsi ai livelli più alti del girone e confrontare il grado di crescita raggiunto dopo il recente ottimo filotto di risultati utili conseguiti. Cosa sarà dunque Taranto-Avellino per i nostri? Uno sfizio da toglierci mettendo i bastoni tra le ruote in diretta TV a una delle leader (nonchè rivale storica) del campionato o un esame per capire fin dove è arrivato questo manipolo di ragazzi? Tutte e due le cose, forse....però anche una terza. Fare punti a Taranto non è nella logica delle cose, nè delle previsioni tecniche. E per di più, non è "in linea con i programmi di crescita e maturazione" come spiegato sopra (sembra un paradosso che fa sorridere, ma razionalmente è proprio così). Ma, se viceversa dovessero arrivare punti dallo Jacovone, beh...sarebbe difficile continuare ad essere razionali e inseguire le "cose logiche". L'animo del tifoso seguirebbe altre strade.
Si tratta ormai di aspettare qualche ora e vedere cosa accade. |




