| La vittoria del Cuore |
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Domenica 13 Gennaio 2008 14:03
Scritto da La Redazione
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Le premesse di questa gara non erano certo delle migliori: le numerose defezioni tra infortuni e squalifiche di elementi importanti, il terreno di gioco non al meglio delle condizioni, penalizzante per chi, come suol dirsi, "deve fare la partita" e l'atavica penuria di vittorie alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, non lasciavano presagire nulla di buono, gravando come macigni sulla gara che sarebbe stata. E l'inizio della contesa non faceva altro che confermare le ansie ed i timori della vigilia. Si evidenziava un gioco non fluido e la difficoltà ad utilizzare le fasce, dove si faceva notare oltremodo, l'assenza dell'insostituibile Sestu. Gli innesti del nuovo arrivato Tombesi e del "rispolverato" Kenesei, però, non sfiguravano affatto e, proprio dai loro piedi (innescati da una bella ripartenza di Paonessa), nasceva la stupenda azione del vantaggio, conclusa dal magiaro con un tiro da vero fuoriclasse. Tutto sembrava mettersi per il meglio, anche perchè, la reazione del Bari era pressoché inesistente e smorzata sul nascere da un'ottima difesa alta della nostra retroguardia che, costringeva spesso gli avversari al fuorigioco. Ma la "Dea bendata", che dall'inizio del campionato ci ha spesso tradito, si "distraeva" ancora una volta, giusto il tempo necessario a Cavalli di inventarsi letteralmente un eurogoal inaspettato (forse anche per lui...). Doccia fredda sul Partenio e punto ed a capo. La nostra squadra accusava il colpo e nel finale il Bari approfittava della situazione sfruttando un'indecisione della nostra retroguardia, portandosi addirittura in vantaggio. Alle difficoltà iniziali, adesso si aggiungeva la difficile situazione psicologica di trovarsi in svantaggio contro una diretta concorrente. Anche il più ottimista dei tifosi, nei commenti dopo la prima frazione di gioco, faceva difficoltà a trovare uno spiraglio, una "luce", una speranza a cui appigliarsi per la ripresa del gioco. Ma ecco l'Avellino che non ti aspetti. Il Bari in verità, nei primi minuti della ripresa, prova a chiudere la gara mettendo sotto pressione i nostri, ma un'altra bella azione, partita dall'ispirato Kenesei e confezionata da Porcari e Pellicori, ci riporta a galla, dando l'avvio a tutta un'altra partita: quella fatta di ardore agonistico, rabbia, Cuore... Il pubblico, risvegliato dal pareggio, finalmente ritrova la voce e aiuta la squadra, ed i ragazzi in campo ne chiedono l'aiuto, si nutrono a vicenda nell'assalto finale al Bari. Sopperendo alle assenze ed agli acciacchi dei singoli, i ragazzi buttano il Cuore oltre l'ostacolo con una prestazione commovente. Il premio alle sofferenze ed ai sacrifici dell'Avellino arriva a pochi minuti dal termine e poco importa il come. Importa, invece, il fatto che il 3 a 2 finale sia il giusto suggello ad una gara affrontata dai nostri ragazzi, con quella famosa "rabbiosa voglia di vincere" !!! Il saluto finale della squadra, portatasi in blocco ad "abbracciare" la Sud, come non si vedeva da anni, è l'emblema di questa vittoria....la vittoria del Cuore. |
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