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Il mercato di riparazione dell'Avellino PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Febbraio 2008 17:06
  Scritto da La Redazione   
Il mercato di riparazione dell'Avellino si è chiuso con gli arrivi di Cherubin, Nardini e Della Rocca, senza, quindi, botti clamorosi.
Tre acquisti, che si vanno ad aggiungere a Tombesi e Cipriani, dal nome certamente non prestigioso, ma, soprattutto Nardini e Cherubin, decisamente funzionali all'organizzazione di gioco che Carboni, faticosamente, sta, allenamento dopo allenamento, cercando di perfezionare.

Giocatori che sulla carta non si possono amare, nè odiare, ma si possono stimare. La logica che sembra, infatti, sottendere alla strategia di Lucchesi e Crespini è apparsa esser la stessa di quella estiva: nessun nome eccellente, o presunto tale, lavorare a fari spenti, navigazione praticamente a vista e trovare solo adeguamenti ed integrazioni mirate per poi lasciare che la squadra trovi, attraverso la paziente opera del tecnico, il suo assemblaggio migliore.

Ora il punto è che l'Avellino, dopo questo mercato di riparazione, per come è stato costruito e per come è chiamato a crescere, pare non essere molto diverso da quello, in ottica relativa, di inizio stagione.
E quello che si dovrà vedere nelle prossime partite, sarà il consueto gioco di prestigio, su cui però potrebbe aleggiare la delusione per una trama, in tema di mercato, che da un po' di tempo non cambia mai.


Riconosciamo che sia anche un discorso di aspettative; un giudizio negativo sulla complessiva gestione di questa campagna di rafforzamento, non deve scalfire la fiducia ed il credito che questi ragazzi si sono conquistati sul campo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento.

Non si tratta di essere pessimisti o contestatori per partito preso.
Si tratta di realismo e il realismo vuole che si analizzino tutti i dati per poi comprendere che probabilmente si poteva fare qualcosa in più per regalare a Carboni ed al gruppo ulteriori risorse rispetto a quelle arrivate, sicuramente preziose.

Nardini ('83), una precisa richiesta di Carboni, in campo difficilmente riuscirà ad accendere la fantasia dei tifosi, ma siamo certi riuscirà ad imbrigliare quella dei talenti avversari, garantendo fisicità e copertura ad  un reparto, quello di centrocampo, fiaccato nella sua efficacia dai continui infortuni e dalla precaria condizione fisica di alcuni interpreti.

Cherubin ('86) è stato, insieme a Mengoni, uno dei difensori più validi dello scorso campionato di serie C1, con medie voto altissime al punto di suscitare l'interesse di parecchi club di categoria superiore; marcatore grintoso, coriaceo possiede anche una discreta sapienza tattica al punto da poter rappresentare un'alternativa valida nello scacchiere difensivo a tre predisposto da Carboni.

Della Rocca ('87) è un centrocampista di raccordo che ambisce a diventare l'alternativa ad Anastasi in quanto ne può ricoprire la posizione in campo (centrosinistra) ed è capace, sulla carta, di abbinare sia la fase difensiva che offensiva. Non un regista classico, quindi, ma un giocatore ancora in fase evolutiva che spera di trovare ad Avellino la sua consacrazione. E' un acquisto doppiamente rischioso perchè costringe l'Avellino ad estromettere dalla lista dei 21 un giocatore che, chiunque esso sia, ha dato fino a questo momento un contributo valido. Ma di questo, ovviamente, Lucchesi & co. sono consapevoli e pertanto l'ingaggio di Della Rocca potrebbe essere indicativo della fiducia che la società ripone nel ragazzo.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Febbraio 2008 17:13 )