Anno 5 - Giorno 332
Giovedì, 09 febbraio 2012
Benvenuto, Visitatore.
Attualmente sul Pianeta:
 7634 visitatori e 578 utenti online

Ultime discussioni

La Juve sconfigge ancora una volta il Milan nella prima semifinale d'andata di Coppa Italia. A San Siro i bianconeri vincono con una doppietta del figliol prodigo Caceres (da applausi il suo...

Dimms Control | Centro geotecnico ingegneristico di intervento e di controllo sulle strutture e sul territorio - Laboratorio Geotecnico
Home Editoriali Il commento Ricominciamo
Ricominciamo PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Febbraio 2008 16:02
  Scritto da La Redazione   
Vi sono pareggi che valgono vittorie e quello con il Chievo capolista è uno di questi. Per le premesse, per lo sviluppo e, ci auguriamo, per le conseguenze.

Presentarsi ad un confronto con la prima della classe, capace di sette vittorie nelle ultime otto gare, dopo aver collezionato quattro sconfitte, quella interna col Frosinone davvero dagli effetti dirompenti, dopo una settimana nata con la rappresentazione ufficiale di un malessere all'interno dello spogliatoio e conclusasi con la esclusione dell'ex capitano De Angelis, invitava a farsi il segno della croce, mentre si varcavano i cancelli del Partenio.


La "papera" di Gragnaniello, regalava al Chievo il goal del vantaggio e le premesse per giocare sul velluto, tattico e non solo, e consegnava un portiere ed una squadra pronti a crollare sotto il peso della rassegnazione. Mentre, sugli spalti, i tifosi erano pronti ad assistere alla ennesima sconfitta.

"Allo sbando", potendo scegliere il titolo del film che ciascuno vedeva, in quegli istanti, nella propria testa, sarebbe stato il titolo che certamente si sarebbe scelto. Ed invece, al di là di qualche accorgimento tattico apportato, la ripresa ha consegnato un portiere ritemprato, una squadra tonica, presente, coraggiosa ed addirittura sfortunata, essendo, tra le due, quella biancoverde, quella che aveva tentato di vincere la partita e creato almeno due grandissime occasioni per concretizzare i tre punti.

Alla fine è stato pareggio, ma di quelli che valgono una vittoria: il secondo tempo della gara col Chievo ci ha consegnato il seguente messaggio: la squadra c'è, è viva, ci crede e non può che migliorare. Sì, può solo "crescere" nel prosieguo: vuoi perchè, anche se non è bello dirlo (ed è anche un po' pericoloso sottolinearlo troppo), anche se "gare facili" non esistono, è lecito immaginare che, potendo scegliere, ognuno preferirebbe affrontare lo Spezia e non il Lecce, il Cesena e non il Bologna, il Piacenza e non il Brescia... e vuoi perchè tra non molto saranno disponibili calciatori del calibro di Anastasi e dello stesso Conticchio. Inoltre, il tempo e le dure gare affrontate, contro squadroni in lotta per la promozione ,consegneranno i nuovi innesti prossimi al top ed amalgamati al resto della squadra.

Ed allora, ricominciamo. Ricominciamo come già abbiamo fatto nel girone di andata, quando nessuno avrebbe scommesso un solo euro sulla nostra squadra, quando in tanti, troppi, erano intenti a spiegare che la rosa allestita non fosse competitiva, il tecnico Carbone non fosse all'altezza e tutto il vasto campionario di disfattismo "aggratisse". Abbiamo già smentito questa gente, li smentiremo ancora. Ricominciamo!

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Febbraio 2008 17:51 )