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La forza di un ambiente compatto! PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Marzo 2008 12:02
  Scritto da La Redazione   
Siamo in tempi di campagna elettorale, e quindi in periodo di slogan. In America si urla WE CAN DO!, in Italia si risponde con il SI PUO’ FARE e anche il Pianeta Biancoverde non vuole mancare a questo festival e prova a lanciare il CE LA POSSIAMO FARE!

La differenza tra il motto democratico e quello nostro sta proprio lì, in quella preposizione pronominale... CE la possiamo fare, perché si può fare, come dicono loro, ma solo tutti assieme.

I richiami alla compattezza o a unire le forze nell’ambiente avellinese non sono mai mancati e non mancano, né quest’anno, né l’anno scorso, o più genericamente nell’intero nostro passato e probabilmente non mancheranno nel futuro. Questo richiamo di oggi, però, ha la pretesa di essere un po’ diverso, e se possibile più intenso e sentito che mai.

Questa CHIAMATA ALLE ARMI non è solo dettata dal cuore, ma è piuttosto supportata dalla LOGICA e dalla RAGIONE. Stavolta la storia ci mette di fronte ad una prova più importante e noi non possiamo né dobbiamo fallirla.

 

Il tifoso dell’Avellino, si sa, è sull’orlo di una crisi di nervi. Inutile negarlo, inutile nascondersi, inutile fingere indifferenza. Le ultime quattro apparizioni in serie B si sono concluse con una RETROCESSIONE! Questa circostanza è ben presente nella testa di tutti noi. In ognuno delle nostre menti c’è uno spazio che è occupato dalla paura, dalle tensioni, dalle preoccupazione e dagli SPETTRI di un passato anche fin troppo recente che nei momenti più cupi siamo tutti portati a pensare che sia prossimo a tornare. Come un incubo, o una cambiale. Non è un mistero affermare che in molti sia albergato il sospetto di non potercela fare neanche stavolta. Sospetto addirittura fortissimo appena dieci giorni fa.

Ma adesso è diverso.

Stavolta è davvero diverso, cari amici. Non è il cuore a dirlo….è la ragione. La salvezza è davvero lì, dietro l’angolo. Oggi dista un solo misero punticino, e noi sappiamo con lucida LOGICA (e non con l’occhio di parte del tifoso) che la nostra squadra ha fatto quanto di peggio potesse fare in questa stagione, e pur tuttavia si trova ad un solo punto dalla salvezza. Ognuno di noi ha la sua personale tabella: chi rimpiange i tanti punti gettati alle ortiche, chi gli errori evitabilissimi di quello o l’altro calciatore, chi se la prende con il tecnico e chi con l’arbitro. Tutti sanno che l’Avellino poteva avere più punti, o peggio ancora…che tanti punti, nei fatti già conquistati, siano stati gettati alle ortiche (Trieste, Spezia, Frosinone, Bergamo su tutti). Tutto questo però adesso conta poco, se non nei termini di darci la convinzione che la salvezza sia amplissimamente alla nostra portata, proprio perché – appunto! – i punti gettati sono tanti, ma il punto di distanza dalla salvezza è solo UNO.

Si può fare, quindi…anzi NO! CE la possiamo fare.

Infatti, l’obiettivo è raggiungibilissimo, a condizione però di stare tutti uniti, tutti assieme, tutti compatti e concentrati verso l’unico obiettivo che veramente interessi.

Neanche a dirlo... l’unico obiettivo che veramente ci deve interessare è la salvezza, e non già vedere in porta l’uno o l’altro, in attacco il titolare o il panchinaro, il vecchio o il giovane, il paesano o lo straniero. No, tutto questo a 11 giornate dalla fine non può e non deve interessarci. Né deve interessarci l’aver “avuto ragione”. I velavevodettoio, tanto pericolosi quanto inutili, fonte di sicuri litigi e destabilizzazioni, non devono assolutamente albergare tra di noi. Ci sarà tempo e modo per chi lo vorrà, per interessarci a queste cose durante la lunga estate.

Venerdì c’è Avellino-Modena, e poi dopo ancora altre 10 partite, le dobbiamo vivere con assoluta partecipazione e dedizione. Ci “conviene” farlo.

Se venerdì Sestu sbaglia un passaggio non rimproveriamolo, se Pellicori sbaglia uno stop non fischiamolo, se Gragnaniello è insicuro in una presa non diamogli ulteriore pressione: abbiamo bisogno che loro diano il MASSIMO! Ricordiamocelo SEMPRE. Non anteponiamo la nostra necessità di “sfogo” alla pur sempre nostra necessità di voler vedere vincere il LUPO.

Dal punto di vista tecnico, l’analisi del momento è presto fatta. La crisi è alle spalle, ci si rammarica per due punti persi in casa della seconda in classifica, ma con ciò non si può portare in secondo piano il fatto che a Bergamo siamo andati a dettar legge. Questa cosa, che si ripete già per la seconda volta in pochi giorni (anche il Rimini era stato messo sotto) significa tanto, perché sul fondo della classifica quest’anno si va molto piano, e basta davvero poco per staccarvisi decisamente. Una squadra che vince, tutto sommato agevolmente in casa con un ottimo Rimini 7° in classifica e che va a dettar legge a Bergamo in casa della 2°, non può temere di non farcela, tanto più che la classifica non gli proponga montagne da scalare, ma solo un misero punticino da colmare.

Il momento giusto dunque è questo. Ci siamo arrivati con la squadra ben pronta, non si possono temere le difficoltà che si frappongono tra noi e la salvezza, sono alla nostra portata.

Sei gare casalinghe e cinque in trasferta. Nonostante gli scontri diretti in trasferta (può mai perdere con il Ravenna la squadra che ha dominato a Bergamo? O con lo spezia? O il cesena?), la salvezza è nelle nostre mani e passa per il Partenio. Prendere punti fuori casa negli scontri diretti avrebbe valore DOPPIO (e li faremo), tuttavia se anche riprendessimo solamente la marcia della seconda parte del girone d’andata (come sembra che stiamo facendo) i punti conquistati in casa potrebbero bastare.

Insomma, dobbiamo stare davvero tutti vicini e concentrati: CE LA POSSIAMO FARE!

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Marzo 2008 12:06 )