| Ill.mo ragioner Macalli, ci consenta |
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Domenica 20 Luglio 2008 17:03
Scritto da La Redazione
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Avellino- Ill.mo rag. Mario Macalli, nessuno di noi è cavaliere e tra noi nessuno è "Il Cavaliere", tuttavia..."ci consenta" lo stesso: si fermi un attimo, sarà pur stanco di parlare tanto della "vicenda Avellino" (ma esiste?), rilasciando dichiarazioni ed interviste (abbiamo letto... abbiamo letto), ed avrà pur voglia di ascoltare. Ella fuma? Se sì, ne approfitti per accendersi una sigaretta; se no, si goda un bel caffè. In ogni caso, interrompa il suo tanto parlare per ascoltare. Fa bene...sa?...ascoltare i tifosi. Intanto, complimenti vivi e sinceri. Non è da tutti, in questa calda estate, trovare la forza, la voglia di tanto battagliare e su una vicenda di fondamentale importanza per restituire trasparenza e credibilità al calcio. Chiariamo subito: abbiamo letto ciò che Ella ha dichiarato al quotidiano Ottopagine (ma anche altro, come l'intervista ad un quotidiano romagnolo) e sappiamo bene che Ella ha tenuto a sottolineare come, in ciò che sta facendo, non vi sia "... nulla contro l'Avellino. Sia chiaro. Poteva trattarsi di qualsiasi altra società, mi sarei comportato allo stesso modo". Certo, nessun dubbio: è noto a tutti come Ella, in ogni suo fare e dire, abbia come stella cometa soltanto la volontà di lottare per un calcio pulito, fatto di regole certe e di rispetto di esse, un calcio nel quale ogni scelta, ogni atto, ogni decisione siano partoriti nella più totale trasparenza e realizzati come in una casa di vetro, cosicché i destinatari di quanto determinato possano essere tranquillizzati e rasserenati nell'accettazione di essi. A proposito, non si dimentichi di rendere pubblici i dati che determinano le classifiche per il ripescaggio operati dalla sua Lega; cosicché, ogni anno, a luglio, quando il sole scotta, non abbiano più a ripetersi quei lamenti degli esclusi che, come si dice dalle nostre parti "nun se tovan' ch'i cunt'". Gliela traduciamo, ci pare che Ella sia di Crema e non è tenuto a conoscere il dialetto di ogni impertinente che osa turbare il suo parlare, chiedendoLe di ascoltare: "non si trovano con i conti", espressione che sta a rappresentare uno stato di forte dubbio derivato da qualcosa che mai si sarebbe immaginato, troppo diverso da ciò che si presumeva. Oddio, ci sarebbe anche qualcos'altro che dovrebbe non dimenticare: la geografia, per esempio. Cosicché non abbia più ad accadere che nella composizione dei gironi, con divisione, est/ovest città della Campania si trovino ad est e qualcuna bagnata dall'Adriatico si trovi ad ovest. Ma anche altre cose ancora su cui sorvoliamo perché, in ogni caso, messe tutte insieme non scalfirebbero mai la sua riconosciuta cristallina gestione della Lega che presiede. La sigaretta sta per finire o il caffè è già bevuto? Ok, facciamo subito e veniamo al dunque. Ella sostiene che domani (lunedì) avrà modo di verificare, nei dettagli a cosa si riferisca quel pignoramento di Equitalia, ai danni dell'Avellino, ma che ha qualche sospetto e poi valuterà coi suoi legali. Cioè, Ella ha messo in dubbio l'operato della Co.Vi.So.C. di tanti professionisti, ha negato loro ogni credito ed ha chiesto che l'Avellino non fosse iscritto, adducendo tra i motivi della sua richiesta un qualcosa di cui non ha conoscenza diretta e concreta? Praticamente, l'avessero ascoltata, venerdì la Lega avrebbe dovuto negare all'Avellino l'iscrizione, nonostante un parere positivo dell'organo deputato al controllo, solo perché Ella, che non ha visto a cosa si riferisca quel pignoramento, aveva un sospetto ed aveva così deciso? Come se un giudice dicesse ad un imputato: "c'è chi doveva controllare che, come asserisci, tu fossi a Roma quel dato giorno in quella data ora; questo qualcuno garantisce e certifica che tu effettivamente fossi lì, quel giorno a quell'ora, ma io ho il sospetto che tu fossi a Milano e che abbia ucciso quel tizio in Piazza Duomo. Per questo ti mando sulla sedia elettrica...e poi se ne parla". Bel giudice, complimenti! Ed in quale Repubblica delle banane accade ciò? Ci faccia sapere e non ci dica che parlare di uomo mandato sulla sedia elettrica sia una inutile forzatura: se non lo sa, l'esclusione dell'Avellino da parte del Consiglio Federale avrebbe determinato la morte di una società che si appresta ai cento anni di vita ed avrebbe colpito al cuore migliaia e migliaia di tifosi che amano essa. L'altro punto è quello delle liberatorie mancanti. Ella si preoccupa, si indigna e chiede l'esclusione di una società di calcio perché mancano delle liberatorie. Le è stato spiegato dalla Co.Vi.So.C che al posto delle liberatorie esistono, verificati, i bonifici bancari che attestano il pagamento degli stipendi. Ella non mette in dubbio l'esistenza e la veridicità di tali bonifici, eppure avrebbe voluto l'esclusione dell'U.S. Avellino1912 perché mancavano le liberatorie. Noi proprio non capiamo come Ella possa chiedere, e con che veemenza, poi, la fine di una società di calcio, laddove, invece, avrebbe dovuto urlare "hip..hip...urrà". Ma in qualità di Presidente di Lega, in qualità di uomo di calcio a Lei interessa che l'Avellino abbia realmente pagato ed i calciatori abbiano realmente ricevuto il dovuto o altro? Ci faccia capire. Ella, dall'alto della sua lunghissima esperienza nel mondo del calcio, al massimo livello per giunta, certamente sa che sulle liberatorie firmate dai calciatori esiste una ricca letteratura, sui mille modi per ottenerle da parte dei dirigenti di società. Ed in qualche caso è accaduto anche di liberatorie firmate...in cambio di niente. Tutto ciò è di tale dominio pubblico che si intende procedere quanto prima alla eliminazione di esse ed alla introduzione del bonifico bancario (o forme di pagamenti simili), unica e vera garanzia che "i soldi siano stati realmente cacciati e realmente ricevuti". E nel momento nel quale Ella si trova dinanzi a bonifici bancari, accertati dalla Co.Vi.Soc. chiede la cancellazione di una società di calcio? Cose dell'altro mondo, cose del suo calcio. Ecco, abbiamo finito, riprenda pure la sua battaglia contro l'Avellino. Ops, ci perdoni, Ella non ha nulla contro l'Avellino e del Cesena se ne frega, Ella sta facendo una battaglia per un calcio pulito. Una delle tante di cui è piena la sua storia di dirigente di Lega. |
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| Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Luglio 2008 21:01 ) |




