| La vergine in pericolo |
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Domenica 01 Aprile 2007 17:48
Scritto da Velleio Patercolo
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A vederla da dietro, ha poco di verginale questa tenera Angelica rincorsa dai bruti. Qualcuno dice che le sue posteriori pudende siano da tempo violate e però, mentre assistiamo alla sua fuga costumata, vien quasi da mettersi nei suoi panni e compiangerla. La nostra creatura, fragile ed eterea quanto i suoi estimatori, finora ha saputo essere volitiva e coraggiosa. Certo, qualche vecchio duca di Baviera l’ha protetta ben bene: troppo pericolosa la selva in cui è stata infilata per non meritarsi soavi attenzioni. Corri corri però, l’eroina un po' snob sembra appesantita dal fiatone e invoca, nella sua monacale purezza, altre ronde di vigilanza. "Sorvegliatemi", implora, vereconda e casta, per richiamare nobili e provvidenziali soccorsi. Già, qualche suo solerte difensore la rassicura che il rancoroso cavaliere che la insegue si perde in sofismi e calcoli sparagnini. Bene: che si pensi così. Noi, col ghigno auspicato, prepariamo cartacei rotoli a mucchi per lenire arrossamenti e bruciori e, al contempo, lasciamo questo paladino nel suo cauto cammino. L’avventura, si sa, per gli amanti dell’happy end può finire anche male. Ma noi siamo cattivi e ci piace di più l’idea – Dio, quanto è a portata di mano – che questo leggiadro oggetto del desiderio cada buffamente di sella come una povera cavallerizza messa lì dove non doveva stare. In silenzio, mi raccomando. Vedendola, come dice il poeta, a gambe levate, uscita dall’arcione, "riversa in sul sabbione". |
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| Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Aprile 2007 21:50 ) |




