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Domenica 01 Marzo 2009 16:02
Scritto da Verdissima
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Ascoli è sempre stata considerata la bestia nera dell'Avellino e in questa trasferta si è purtroppo confermata tale. Eppure partiamo per le Marche con tanto entusiasmo e tanta speranza: la compagnia è la stessa di Ancona, scegliamo lo stesso percorso, ci fermiamo agli stessi autogrill e cerchiamo di ripetere gli stessi riti della felice trasferta di qualche mese fa...solo io non perdo la sciarpa che allora dimenticai nei bagni dell'autogrill a Caserta. Per strada non incontriamo tifosi biancoverdi e realizziamo che la maggior parte hanno scelto di fare l'altra strada. All'uscita di San Benedetto del Tronto troviamo la polizia ad aspettarci; ci chiedono di accostare per aspettare altre auto perchè poi ci scorteranno tutti insieme fino allo stadio.
Arriviamo al Del Duca appena in tempo per il fischio d'inizio e cominciamo a tifare con il solito calore che ci contradistingue mentre gli ascolani sono stranamente in silenzio. Purtroppo andiamo sotto di un gol per poi subire anche il secondo senza riuscire a reagire in campo ma il tifo non registra nessun calo ma, al contrario, si intensifica ancora di più per cercare di scuotere i calciatori in campo. Anche gli ascolani cominciano a cantare non solo per incitare la loro squadra ma, soprattutto per insultare noi e augurarci di tornare presto in serie C. Nel secondo tempo riusciamo solo ad accorciare le distanze con Sforzini e di conseguenza a fine gara i nostri calciatori diverranno bersaglio di cori di protesta da parte di noi tifosi esasperati dal fatto che la squadra riesce a reagire solo nei 10 mnuti finali. Il viaggio di ritorno è triste ma, nonostante tutto, riusciamo a trovare la forza di festeggiare il compleanno del nostro amico Peppe che spegne le candeline sulla piazzola dell'Autogrill anche se avrebbe certamente sperato in un regalo da parte della squadra che però non è arrivato.
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Marzo 2009 18:25 )
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