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Rimini, l'ultima spiaggia! |
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Domenica 26 Aprile 2009 21:39
Scritto da Verdissima
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Dopo tante settimane di assenza a causa dei turni infrasettimanali, si torna in trasferta. Si parte per Rimini con la consapevolezza che è l'ultima spiaggia... in realtà da ora in poi saranno tutte "l'ultima spiaggia". Si parte per Rimini con la convinzione che questi ragazzi ce la stanno mettendo tutta e che, se non altro, meritano la nostra presenza al loro fianco in una partita così importante e difficile. Il viaggio è lungo e i discorsi sono scontati: si parla degli infortunati e degli squalificati, della sfortuna che ci perseguita, degli errori fatti, dei tanti punti buttati alle ortiche, dei continui torti arbitrali. Nonostante la speranza sia sempre l'ultima a morire, parliamo soprattutto di quello che sarà il prossimo campionato in vista di una retrocessione che pare ormai inevitabile, di quali saranno i calciatori che potrebbero rimanere e di quelli che ci permetteranno di fare cassa e di quale potrebbe essere la migliore politica da adottare per risollevarci al più presto. Al nostro arrivo ritroviamo il solito ambiente sereno, e per niente ostile, che sempre abbiamo trovato nella città romagnola; in un bar vicino allo stadio prendiamo un caffè e scambiamo qualche battuta con il barista e qualche avventore.
Nel settore ospiti siamo un bel numero: almeno 300 i tifosi bianco verdi che hanno deciso di stare vicino alla squadra in un momento così delicato. Comincia la partita e con essa un crescendo di emozioni che mai ci saremmo aspettati di provare. Al gol del nostro vantaggio ci abbracciamo tutti felici immaginando e sperando che forse la gara potrebbe andare nella giusta direzione e il tifo, che fino ad allora era stato un po' sotto tono, riprende ad essere caloroso. La gioia però dura troppo poco; il pareggio prima e il gol del vantaggio biancorosso poi, ci gettano nello sconforto più totale tanto che durante l'intervallo non possiamo fare a meno di pensare che è davvero finita perché anche un eventuale pareggio non servirebbe molto.
Inizia il secondo tempo ma la gara sembra essersi incanalata in un modo che non lascia molte speranze ma, a poco a poco, la squadra sembra prendere coraggio e i cambi di Campilongo pare siano stati assolutamente azzeccati. Da questo momento in poi il tifo è un crescendo continuo: più la squadra ci crede e crea occasioni pericolose e più noi dagli spalti cantiamo e li incitiamo tanto che i calciatori stessi dal campo ci invitano a sostenerli. Finalmente arriva il meritato pareggio e i cori diventano esultanza e i calciatori si precipitano a esultare insieme a noi sotto la curva. Questa meravigliosa simbiosi tra squadra e tifosi raggiunge il suo apice quando il giovane Venitucci regala tre punti importantissimi e una gioia immensa a noi tifosi. All'uscita dallo stadio andiamo a festeggiare in un chiosco sul lungomare di Rimini e incontriamo due ragazzi con la sciarpa biancorossa che ci fanno i complimenti per la vittoria, a dir loro, meritata. Durante il viaggio di ritorno i discorsi cambiano totalmente rispetto a quelli dell'andata: ora si fanno tabelle e si studiano i calendari delle dirette concorrenti alla salvezza. Eh si, la speranza è proprio l'ultima a morire e a volta capita anche che non muore!!!!!
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