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Trasferta bagnata, trasferta fortunata |
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Giovedì 11 Marzo 2010 11:15
Scritto da Verdissima
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Non è certo la notevole distanza o le previsioni del tempo, tutt’altro che buone, a farci desistere dal proposito di seguire il nostro Lupo impegnato in una importante partita che può valere un campionato. Si parte prestissimo, di notte…seppur con la consapevolezza di non dormire affatto,vogliamo affrontare il lungo viaggio per Modica in tutta tranquillità sapendo di avere molte ore a disposizione. Purtroppo, poco dopo la partenza, riceviamo una telefonata da alcuni nostri amici tifosi che hanno avuto un problema con il loro pulmino e siamo costretti a tornare indietro e cercare di fare in modo che possano riprendere il viaggio verso la Sicilia. Questo inconveniente ci fa perdere un bel po’ di tempo ma siamo ben contenti di aiutare i nostri amici a raggiungere la nostra meta. In Calabria comincia a piovere e la pioggia si fa sempre più intensa man mano che proseguiamo il nostro viaggio e abbiamo subito la sensazione che non sarà una giornata positiva dal punto di vista meteorologico, tanto che iniziamo a temere per il regolare svolgimento della gara. Una volta giunti a Modica, questo timore prende sempre più consistenza ma, per fortuna, nonostante le pessime condizioni del campo e la pioggia che non accenna minimamente a diminuire, la partita inizia regolarmente. Siamo una cinquantina nel settore ospiti compresi il radiocronista Miceli, che dovrà svolgere il suo compito in condizioni estreme, il Ds Dionisio accompagnato da altri della società, il biancoverde Esposito e alcuni poliziotti che si intrattengono con noi a guardare la partita ed augurarci di tornare presto ai palcoscenici che più ci competono. Il freddo è intenso e la pioggia incessante e, dopo pochi minuti dal nostro ingresso nel settore ospiti, siamo già inzuppati di acqua dalla testa ai piedi ma i nostri undici gladiatori in campo ci regalano una tale gioia che tutto il resto passa in secondo piano, anche la consapevolezza di dover affrontare il lunghissimo viaggio di ritorno completamente fradici. Sebbene in condizioni fisiche disastrose, prima dell’imbarco per Villa San Giovanni, non mancherà la consueta sosta messinese per gustare il solito arancino siciliano.
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