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Ultima trasferta per i Lupi in terra calabrese. Stavolta è Rossano ad ospitarci e la sua Rossanese a cedere le armi di fronte ad un Avellino più che mai deciso a proseguire la sua scìa positiva fuori casa. La giornata è bella e piacevolmente calda e ci ripaga del freddo e dell'acqua patiti nella precedente trasferta di Modica. Siamo numerosi, organizzati con diversi pulmini e molte auto; alla prima sosta all'autogrill incontriamo alcuni tifosi della Cavese diretti a Cosenza con i quali ci intratteniamo in una piacevole discussione sulle nostre rispettive squadre, tra le quali c'è da sempre un buon rapporto d'amicizia, e del nostro attuale DS che a Cava ha lavorato diversi anni lasciando un ottimo ricordo. Arriviamo in poche ore nella cittadina calabrese e subito occupiamo il settore ospiti dello stadio; con noi, ormai immancabili, i dirigenti e i calciatori dell'Avellino e il radiocronista Miceli. Siamo tanti, compatti e coloratissimi, con bandiere steccati e striscioni e subito, prima del fischio dell'arbitro chiediamo ai calciatori, già schierati in campo, di venire sotto il nostro settore per applaudirli ed incoraggiarli. Comincia la partita e comincia la bolgia del nostro tifo che sarà intenso e costante per tutti i 90 minuti. Di fronte a noi, nella tribuna opposta, sono sistemati i tifosi di casa, anch'essi in buon numero e molto colorati e anch'essi protagonisti di un ottimo tifo. La partita, sebbene molto avvincente, sembra destinata a finire in parità ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a cantare e a trascinare la squadra fino all'urlo di liberazione quando la rete avversaria si gonfia. A fine partita il nostro tifo non si esaurisce ma, anzi continua incessante per tutto il tempo in cui la polizia ci trattiene all'interno dello stadio. Una volta fuori ci avviamo con i nostri pulmini e scopriamo con grande piacere che, così come già successo ad Adrano, un folto gruppo di tifosi di casa ci aspetta per salutarci ed applaudirci. Ma il momento più bello di tutta la giornata sarà quando, fermi in autogrill, vediamo arrivare il pullman dei Lupi. Raggruppati tutti al centro della piazzola, aspettiamo che l'autista si fermi per salutare l'arrivo dei nostri beniamini con cori e applausi. I ragazzi ricambiano applaudendoci a loro volta e poi si fermano parecchio tempo insieme a noi a condividere la nostra gioia, che è anche la loro, e a parlare con noi delle prossime decisive partite che mancano al traguardo finale.
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