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Martedì 01 Giugno 2010 08:33
Scritto da Verdissima
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Scrivo la parola fine alle trasferte di questo strano eppure meraviglioso campionato. La scrivo con la morte nel cuore per aver dovuto abbandonare, forse troppo presto, un sogno. Ma l’ultima di queste lunghe, faticose ed emozionanti trasferte ci fa capire una volta di più, cos’è il calcio per questa città, quanto tanti di noi amano questa squadra e la seguono con entusiasmo nonostante la categoria in cui siamo penosamente retrocessi. Siamo un migliaio a Lamezia, pieni di entusiasmo, colorati e pieni di calore verso i nostri calciatori che devono affrontare sul campo un’altra difficile battaglia. L’impresa non riesce, complice forse il caldo, la stanchezza per le tre partite in otto giorni e uno spiacevole infortunio del nostro portiere. La delusione è tanta ma dura poco... alla fine prevale l’amore per i nostri colori e la gratitudine per quei ragazzi in campo che hanno dato tutto fino alla fine. E li stringiamo in un abbraccio virtuale che significa tanto, e loro ricambiano. Alla fine anche qualche calciatore della Vigor viene sotto il nostro settore ad applaudirci e questa rimarrà una delle cose belle di questa giornata. Durante il viaggio di ritorno, dopo i primi momenti di sconforto in cui ognuno di noi si chiude in se stesso a piangere per questa occasione persa, pian piano ritorna lo spirito che ci ha sempre accompagnato nei lunghi chilometri percorsi al seguito del Lupo e, puntuali, partono i cori che abbiamo sempre cantato col cuore. Il più bello di tutti recita così: "che importa se... non arriva questa promozione... che vuoi che sia... in ogni categoria, alè Avellino, io non vivo senza te."
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