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Home Editoriali L'altra partita 7a Avellino-Jatta nera 0-2
7a Avellino-Jatta nera 0-2 PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Ottobre 2008 11:31
  Scritto da LupoDan   

Alle 15.55 si ha la (quasi) certezza che la partita ci sarà, perché oggi un qualsiasi evento calcistico non accompagnato da immagini è semplicemente mai esistito.

15,58
- Il telecronista Sky inizia a dare segni di nervosismo a causa del monoscopio con i due loghi delle squadre che non lascia spazio alle immagini (lui la fa da Milano...).

15.59
- Come invocato dal telecronista il monoscopio va via e si scopre che non era un monoscopio, bensì quello che vedremo per larghi tratti del primo tempo: una inquadratura fissa del centrocampo che col cielo plumbeo che accompagnerà il pitale d'Italia fino al 15 giugno renderà impossibile distinguere le due squadre che appaiono entrambe nere.


Dovrebbe essere iniziata


- Dai movimenti felpati di Sirignano, il meno lontano dei nostri in quell'assurda inquadratura fissa, capiamo che siamo quelli con l'ormai dimenticato mutandone bianco.
Intanto, in una surreale telecronaca, ci viene rammentato che non s'è addormuto il regista, né, tantomeno, ci sono ministri sotto il banco della regia mobile a tenerlo impegnato, ma, semplicemente, non è stato consentito neanche agli operatori di accedere alle tribune di un pericolante Partenio e che pertanto non può raccontarci cosa succede nei paraggi delle porte.
Insomma, se qualcuno segna, lo capiremo perché torneranno a centrocampo per riprendere il gioco.

- La regia di Sky decide per la copertura dell'evento con una inquadratura del deretano del quarto uomo.

- Finalmente inizia a piovere seriamente e il quarto uomo si assetta regalandoci una schiacciatissima visuale delle aree di rigore con l'obiettivo bagnato.
Sembra di guardare la partita dall'auto e senza manco i tergicristalli.

- Pacilli mette al centro, dove un non ancora entrato in campionato Pellicori, chiama all'intervento un Taibi che per i primi minuti pare letteralmente 'mbriaco.

- Di Cecco se ne accorge e prova a bissare Grosseto, ma l'alcolista respinge in angolo con un sonoro rutto.

- Sul susseguente angolo Vaskò spazza... poi si accorge che steva int 'a l'area loro (sarà stato l'odore passivo).

10° - Guberti manda alto il primo bacio ad Incocciati, il quale inizia a sentirsi poco tranquillo: "Prima che l'arbitro fischi 3 volte spero che tu sia sostituito".

12° - Il mister irpino si scoprirà poi essere un ottimo profeta, intanto Guberti se ne fotte e scaglia la prima pietra dritto 'nfronte ad Incocciati: 0-1...

23° - Blisset-Aubameyang consegna il pallone in braccio a Taibi.

25° - Pacilli se ne va solitario e decentrato sulla destra, entra in area e per miracolo trasforma una palla d'oro in una palla, infatti, un non ancora entrato in campionato Pellicori, non gli crede e lo manda pure a fanculo.

27° - Doudou di testa centra perfettamente la rete di protezione sotto la Nord.

29° - L'ormai perfettamente sobrio Taibi, si concede un miracolo su un violento colpo di testa di Mesbah. Il franco-algerino, fuori dalla grazia di Dio, non si riprenderà più.

30° - Si vede finalmente passare un Kleenex usato davanti all'imperlato e solitario obiettivo di Murdock...

32°
- Per miracolo le telecamere iniziano a moltiplicarsi e a muoversi da sole costringendo il prefetto a mettersi in contatto con la Curia per questo chiaro caso di Poltergeist.

41° - Le acque della difesa irpina si aprono davanti a Soncin, ma l'ostetrico Gragnaniello capisce tutta un'altra cosa e fa per zompare sul ventre del liscio attaccante bianconero urlandogli di spingere. Il mancato Mosè gli partorisce sul piede sinistro.

Fine primo testamento

Mi accorgo che, oltre alla sciarpa arravogliata intorno alla base del televisore (teniamo l'unico esemplare al mondo col mal di gola), c'è una serie di immagini votive. San Francesco, San Modestino, Sant'Antonio da Padova, San Ciriaco da Nusco e, addirittura, è presente pure il Principale in compagnia della Mamma.



49°
- Taibi, inguainato in un'assurda maglia rosa-mortadella, co' tanto di rezza, va a farfalle, ma Pecorari indeciso se dargli o meno un muzzico si ricorda che sta a dieta e si magna solo il gol.

58° - Guberti, ancora lui, si presenta da Gragnaniello il quale, ancora una volta non capisce e lo piglia per un testimone di Geova: porta chiusa sugli incisivi.

60° - C'è una cena (l'ultima) in area di rigore dell'Avellino e mentre tutti cercano, sollecitati da Incocciati, di evitare i baci di Guberti, arriva Nastos che, su una palla vagante, colpisce col suo 46 e mezzo e scassa porta, core e altro...

74° - Incocciati si piglia l'ultima soddisfazione rivelandosi buon profeta, Guberti esce per Cioffi.
Intanto il mister inizia ad assumere la tipica posizione dell'Allenatore dell'Avellino anche se non accompagnato
nell'occasione dai due ladroni (foto sotto), ma si saprà poi che aveva il pass n. 48...




75° - Guardo bene e vedo che tra le immaginette votive ci sta la Madonna Addolorata.

76° - Abbandonando ogni velleità mi riempio il bicchiere e inizio a pensare che tra tre giorni... boh, continuate voi.