| 9a Lupi-galletti 2-1 |
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Lunedì 20 Ottobre 2008 11:22
Scritto da OldSoccer
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Bene, si parte: il potente automezzo, pregno di gasolio, mi trasporta in netto anticipo al Tempio. Sono infatti le 15:54, le lagane sono in via di digestione, i ceci un po' meno, mentre sul verde tappeto scendono i Lupi d'Irpinia ed i pollastri pugliesi. I baresi sono imbattuti, hanno una squadra forte, un nobile allenatore, un elegante portiere. Noi però abbiamo Mimmo Di Cecco. Campilongo schiera sin dall'inizio il giovane Pepe (Pipolo, per l'alta Irpinia) che, dopo la bella figura fatta a Mantova, non provoca apprezzamenti salaci del pubblico. Dall'altra parte si rivede Masiello, si spera immemore del magico anno passato ad Avellino. Calcio d'inizio, e fastidioso riflesso che infastidisce molti spettatori della Terminio e le telecamere di Sky: il sole picchia su un oggetto riflettente in Curva Sud e impedisce la corretta visione; una telefonata ad Ombra per invitarlo a mettersi il cappuccio, ed il problema è risolto. 10 minuti e l'Avellino segna: indecisione del portiere Panciotto, palla sui piedi (piedi mo' …. diciamo appendici) di Dou Dou che liscia quasi completamente l'impatto con la sfera che, se fosse stata colpita come nei desiderata del nostro, avrebbe sicuramente ciaccato l'Abate di Monetvergine; invece coglie la traversa, rimbalza sulla capa di Pellicori e finisce in rete. Alex, resosi conto di aver segnato, dopo un breve periodo di rimbambimento guarda il cielo e si automanda a fare in culo – abbracci semigay in Terminio tra Il Napoletano, Lupone61 e Lupoantico. Il Bari non dà l'impressione di spingere più di tanto, evidentemente impressionato dall'autorevole possanza della nostra difesa, i cui perni centrali appaiono attenti e concentrati come bradipi in amore. Passa infatti un altro quarto d'ora ed un pallone vaga spaurito nell'area bianco verde: tal Colombo lo aggancia, ed accenna “Palomma, Palomma ca vuole cagnanno nu sciore pe' n'ato... si truove quacche sciore avvelenato fernisce 'e vulá!” – Defendi abbocca e vola ad occhi aperti verso i culi di Copacabana, mentre la palla gonfia la rete, oltre qualcos'altro. E vabbuo'. Ricominciamo. Pellicori lotta, cade, si rialza; tutto questo quando è da solo e senza palla; quando ne è in possesso, stessa cosa: lotta, cade, si rialza ….. e la perde – anzi no, riesce anche a scoccare un potente tiro in porta; Panciotto posa il cappellino, beve un sorso di caffè, si sputa sui guantoni e para. Ecco, calcio d'angolo per l'Avellino: tiro teso che attraversa tutta l'area di porta; Alex valuta male le dimensioni del suo pisello e manca l'appuntamento con un gol che avrebbe fatto arrossire Ibrahimovic ed il suo tacco. Nel recupero, Albumeianc svetta di testa e porge al compagno di reparto un pallone da appoggiare in rete; purtroppo Pellicorengrato muore prima di poter tirare e l'azione sfuma; Pellicori resuscita ed il competentissimo ed infallibile pubblico irpino lamenta un rigore che manco Santa Lucia poteve vere'. Secondo tempo. Gazzola cerca di togliere i calzoncini a Kamata (“volevo solo controllare l'abbronzatura”, confesserà poi il terzino), questi non ci sta e molla una papagna tale da meritarsi l'espulsione (“dicono tutti così, ed invece…..” si giustificherà il fantasista) – Bari in dieci. Viene allontanato anche il cuoco della società pugliese per le eccessive proteste, che nel tempo record di 8 minuti e 32 secondi raggiunge gli spogliatoi con un sorriso da chianina stampato sul faccione. Ciotola, appena subentrato al giovane Pepe, si libera di un paio di avversari, verifica che l'attaccante libero in area non sia Pellicori quindi, sicuro di non rischiare il triplo vaffanculo e due paccheri in caso di errore, infila Panciotto con un preciso rasoterra e corre a farsi ammonire per aver mostrato il seno nudo alla Curva. In Terminio l'abbraccio tra Lupone61, Lupoantico ed Il Napoletano assume forme conturbantemente sadomaso. Nessuna discriminazione irridente, è sempre amore. Il Bari soffre anche dopo il gol, Defendi addirittura sfiora il terzo gol, sembra quasi una partita facile e noiosa che si avvia verso l'epilogo scontato, quando il mister dei Lupi, per la gioia del fegato di Lupodentrooo, la rivitalizza: dentro il magnifico Gaveglia, fuori Albumeianc, in campo Pellicori che non ne ha proprio più da almeno 75 minuti. L'Avellino si ritira nella propria area piccola, e cominciano a piovere palloni su palloni dalle parti del sicuro Gragnaniello, che sventa con una singolare uscita in post basso di pugno uno spericolato attacco avversario. Gazzi, poi, ci risparmia facili umorismi sul suo cognome strafocandosi un gol già fatto. Triplice fischio - tra Lupone61, Il Napoletano e Lupoantico è ormai passione sfrenata e senza ritegno alcuno, si danno finanche appuntamento nel parcheggio dello stadio quando il sole calerà. Vabbuò, auguri, che dire... Arriva intanto la solita telefonata di Adorix, per chiedere pareri sul tipo di vino dolce da abbinare al dessert di fine pasto.
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Ottobre 2008 14:44 ) |




