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Home Editoriali L'altra partita 10a Avellino-Frosinone 0-0
10a Avellino-Frosinone 0-0 PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Ottobre 2008 10:55
  Scritto da Aldair   

Arriva il Frosinone, squadra che evoca infortuni seri e brutte partite perse al 93°.

15:58 i calciatori entrano in campo tenendo teneramente per mano dei ragazzini, tutti tranne Defendi e Pellicori: il primo ha entrambe le mani sui gemelli (non quelli del polpaccio), il secondo lo ha già mandato a quel paese per via della mano sudata.
La terna arbitrale sfoggia un completino di raso rosso che susciterebbe l'invidia di Cristiano Malgioglio mentre Aubameyang cerca di mascherare la giovane età e l'inesperienza facendosi crescere i baffi: i risultati in campo saranno gli stessi però sembra il padre di Denzel Washington.

- Doudou sulla corsia sinistra è un treno... un intercity però, arriva sempre in ritardo

- cross di Gazzola e colpo di testa di Pellicori, una telefonata per Sicignano

13° - si sblocca Pellicori: spunto sulla sinistra di Ciotola che tenta il dribbling anzichè servire il capitano. Il primo vaffa (quotato a 1,25 nei primi 15 minuti) è tutto per l'ex pisano

17° - assist di Pellicori per Aubameyang che perde l'attimo ma guadagna un vaffanculo

19° - Pecorari, Defendi, Gazzola e Doudou per la paura di perdere il posto non sbagliano praticamente nulla: hanno sentito parlare dell'avvenuto ingaggio, da parte della società, del bravo ed esperto difensore Malagnini; solo a fine partita verrà loro detto che trattasi di avvocato difensore

21° - il primo brivido della gara: sponda di Aubameyang per Pellicori che solo dinanzi a Sicignano tenta lo stop di petto: il brivido però gli provoca un improvviso inturgidimento del capezzolo e la palla schizza via lontana

23° - cross di Ciotola dalla sinistra che Aubameyang lascia sfilare dalla parte opposta; Pellicori, proprio lui, gli spiega che l'obiettivo nel gioco del calcio è mandare, non solo i compagni affanculo, ma anche il pallone nella porta avversaria; sul contro-cross di Pacilli il francesino, con una bella rovesciata, dimostra quanto meno di cominciare a capire il calabrese (parolacce escluse)

34° - Ciotola triangola con Aubameyang ed effettua una citofonata a Sicignano

38° - Pacilli non convince appieno: Maglione sfoglia l'agendina e propone a Campilongo la migliore ala destra che lui conosca: Luciani. Campilongo ha un attacco di tosse convulsa

43° - Aubameyang ci ha preso gusto e ci prova con un tiro con avviso di chiamata dai 25 metri


SECONDO TEMPO


49° - incursione di Santoruvo, su cui Doudou accusa il ritardo di un pendolino, e tiro-cross sventato ottimamente da Raffaele Gragnaniello; per compagni di squadra e tifosi tutti, il portiere d'ora in avanti sarà "SuperRaffa"

52°
- Pacilli sulla destra non riesce a servire il vicino Pellicori che, puntuale come un comunicato di Pugliese, lo invita a raggiungere Ciotola ed Aubameyang "a quel paese"; per compagni di squadra e tifosi tutti, il capitano d'ora in avanti sarà "SuperVaffa"

55° - entra De Zerbi: farà la seconda punta (la prima gliela hanno fatta rientrare un mesetto fa)

58° - Dettori e Di Cecco hanno bisogno di un valido ricambio; Maglione sfoglia l'agendina e propone a Campilongo il migliore interditore di centrocampo che lui conosca: Moresi. Campilongo accusa un improvviso malore allo stomaco

67° - De Martino dopo soli 5 minuti riesce a far rimpiangere la velocità di Romondini

70° - Eder reagisce ad un intervento energico di Doudou con un calcio sul parastinco: il nigeriano stramazza al suolo con il ritardo di un interregionale

73° - Pellicori vede l'uscita di Sicignano e si immalinconisce pensando a quella di Cosenza Nord

85° - l'Avellino, seppur in superiorità numerica, non punge; Maglione sfoglia l'agendina e propone a Campilongo il secondo migliore attaccante che lui conosca: Tufano (il primo, Ascenzi, è già in rosa). Campilongo sveste il pantalone della tuta e comincia il riscaldamento

89° - punizione dal limite per l'Avellino: De Zerbi colpisce la barriera composta nell'occasione dai 9 calciatori del Frosinone, da 5 dell'Avellino, dall'arbitro, da 4 fotografi e da 2 giardinieri

90° - l'arbitro Giannoccaro, fino a quel momento perfetto, sottopone spettatori e telespettatori ad un supplizio ulteriore concedendo 3 inutili minuti di recupero

Se ne va il Frosinone, squadra che continua ad evocare partite pessime: almeno stavolta non si è perso e non si è fatto male nessuno, anche se una contratturina alla lingua a SuperVaffa...