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Home Editoriali L'altra partita 11a Pisa-Avellino 1-1
11a Pisa-Avellino 1-1 PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Ottobre 2008 14:03
  Scritto da Paolo79   

Fino a due minuti prima della partenza siamo indecisi sul mezzo da usare per affrontare la trasferta pisana: optiamo per la macchina, ma c'era chi spingeva (e a ragione) per un gommone con motore fuoribordo di proprietà di Lello, ancorato nel porto di Napoli. Il viaggio scorre via con la leggerezza di un panino sasicchia provola e peperoni, all'altezza di Firenze da dietro ci lampeggia l'arca di Noè. Arriviamo nei pressi dello stadio alle 20:25, giusto il tempo per tutti noi di prendere e infilarci impermeabili e cappelli, e per Ombra di passarsi la cera idrorepellente sul cuoccio. Al momento dell'ingresso, gli ineffabili steward pisani ci chiedono il biglietto ogni 3 metri. Nella perquisizione, a me passano la matita nei capelli come si faceva a scuola per i pidocchi, a Luciano fanno una gastroscopia, Lello fortunatamente riesce a dileguarsi alla vista di un grosso bidone di vaselina.... Entriamo giusto in tempo per il calcio d'inizio:

1' - Sugli sviluppi di una punizione, Pellicori saluta il nostro arrivo nel settore regalandoci il pallone.

4' - Altra punizione calciata al centro da Dettori, Pecorari si posiziona tipo Alberto Tomba tra i paletti del Super-G e colpisce con le ginocchia. Para Alfonso (per gli amici Fonzo).

6' - Alvarez fa capire a Doudou che oggi palloni ne vedrà ben pochi. Discesa sulla fascia e cross tagliato sventato da Ghomsi.

7' - Doudou fa capire ad Alvarez che, se continua così, palloni potrebbe vederne pochi per il resto della carriera: entrata a martello sull'uosso pizzillo.

8' - Palla scodellata sul secondo palo e Trevisan, nel tentativo di mandarla in rete, si grattugia la faccia sull'erba tipo tartufo bianco d'Alba e mette fuori.

16' - Ciotola fa ballare Trevisan (che nell'occasione ricorda l'omonima Miriana in Non è la Rai) e calcia, la palla respinta finisce sui piedi di Pepe che serve un liberissimo Aubameyang, che, da 5 metri, calcia con la potenza e la precisione che neanche un Vidallè bendato e ubriaco. Palla fuori.

22' - Calcio d'angolo per i biancoverdi, palla invitante, ma Doudou ostacola Pellicori. Il calabrese, come consuetudine, sfancula a più non posso il senegalese (in antica lingua Swaili, che si parla sia a Cosenza che a Dakar). Doudou ha un'aria sorniona che lascia intendere che i conti saranno regolati nell'allenamento del giovedì...

26' - Un impavido Alvarez supera Doudou (gli uomini del 118 balzano in piedi) e mette al centro per Gasparetto, anticipato nettamente da Vasko, che per l'occasione gli intona "Ormai è tardi".

34' - Cross dalla destra di Job che attraversa l'area tipo Cometa di Alley, Gragnaniello pensa ad una stella cadente ed esprime un desiderio.

36' - Pellicori finalmente controlla un pallone (forse era questo il desiderio di Gragnaniello) e mette al centro per l'accorrente Aubameyang, ma Trevisan emula di nuovo Miriana e salva in spaccata. La De Filippi lo invita alla sfida della puntata serale di Amici.

47' p.t
. - Mentre tutti invochiamo il fischio di chiusura ('o pareggio è sempe buono), Pepe batte un corner su cui si avventa Pecorari che con una prima craniata coglie il palo e con una seconda mette alle spalle di Alfonso. 1-0! Estasi sugli spalti. Nota di colore: il portiere del Pisa si chiama Alfonso, e ha segnato Pecorari pe' scagno. Alfonso-Pecorari-Scagno, per la gioia dei Verdi.


Finisce il primo tempo, da segnalare un Pellicori sottotono: ha mandato affanculo solo 3 compagni.

53' - Joelson, che fino ad allora si era notato solo al momento della battuta della palla al centro, si stira una pacca e chiede il cambio. Entra Greco, che dopo 14 nanosecondi raccoglie un cross dalla destra e insacca imparabilmente di testa. Praticamente, la pacca di Joelson ha salvato le pacche del Pisa. 1-1.

55' - Alvarez telefona a casa per tranquillizzare i genitori: è uscito Doudou.

57' - 'Nzè dimostra subito di aver preso le misure ad Alvarez: gli lascia due metri e il pisano fa partire una catosa che si stampa sulla traversa. Il pallone rimbalza più lungo di un qualsiasi rinvio di Gragnaniello.

65' - Ciotola, che è in debito di ossigeno da quando ha fatto le scale degli spogliatoi per rientrare nella ripresa, trova le energie per dribblare due o tre avversari e calciare verso la porta. Alfonso respinge e la palla sarebbe buon per Pellicori, che però era al telefono col centro dimagrimento Ti-Modella e perde l'attimo giusto.

72' - Dalla fascia pisana parte un'altra cometa che attraversa l'area ad un metro dalla porta e Gragnaniello esprime un altro desiderio.

76' - Greco dal limite fa partire una fiondata che addirizza la Torre di 12 centimetri.

77' - Il desiderio, che più che di Gragnaniello era di una provincia intera, si avvera: esce Pellicori.

84' - Campilongo manda in campo Pacilli. Tutti si aspettano che esca Ciotola, che negli ultimi venti minuti era sembrato il fratello asmatico del Pellicori attuale, invece esce Pepe. Ciotola scrive a Amnesty International, Emergency, Nessuno tocchi Caino e l'Organizzazione per la Difesa dei Diritti Umani per lamentarsi dell'accanimento di Campilongo.

90' - Il dottor Lanni controlla i chilometri ad Aubameyang e gli ricorda che in settimana deve fare il tagliando, sta quasi a 20.000.

Fischio finale, 1-1. Siamo tutti contenti per il 4° risultato utile consecutivo e ci mettiamo in macchina per fare ritorno a casa. Tutto tranquillo finchè, all'altezza di Roma, non si mette alla guida Lello, che ha uno strano rapporto col pedale del freno. Tina, che allucca a ogni frenata, ci fa vivere questi ultimi 250 chilometri con la stessa serenità e spensieratezza di uno che gira per Forcella con un Rolex da 10.000 € sul polso.