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Home Editoriali L'altra partita 14a Avellino-Brescia 1-1
14a Avellino-Brescia 1-1 PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Novembre 2008 17:48
  Scritto da LupoDan   

15.08 Direttamente dallo stadio Del Conero di Ancona, perfettamente "lavati" e stirati AbellinumRegnat e NO MAS, puntuali, vengono a prendermi per condurmi, con la mia auto, allo stadio Partenio. Quando faccio notare loro quanto la giustezza dell'abbigliamento perfettamente consono ad affrontare la furia degli elementi marchigiani, sia adeguato al tempo da lupi, mi rispondono che llà stevino sulo c'a maglia, misteri del calcio...

Mister Sasà Campilongo, questo moderno Caronte, mitico traghettatore di disillusi verso quel paradiso della tattica chiamato continuità, decide di mettere un pò di Pepe sulla destra e si porta al centro della difesa 'o frate piccirillo 'e Vaskò (non si sa mai con le palle alte...), ma subito ci accorgiamo che si tratta di Pecorari coi capelli tagliati.

Mentre Gazzola e Pecorari sono impegnati in una disquisizione sulla qualità del balsamo Sunsilk per capelli ricci/mossi, trovato molto poco cremoso, causa del nuovo look del secondo, Savio, approfittando dell'oscurità che grava sul Partenio e facendo attenzione a non ridere se ne va indisturbato sulla corsia di sinistra e pennella un pallone per quel
bambacione di Caracciolo che, solo soletto, s'aggiusta la fascia nei capelli, tramortisce Ghomsi e da una 'ncapata che inchioda Gragnaniello.
0-1

Inizia la gara

Ciotola, da posizione decentrata, ci prova di forza, Viviano respinge con una grassa risata in calcio d'angolo.

Ancora Ciotola che pesca Pellicori in piena area, il suo stop verrà ricordato come la cosa più vicina ad un tiro in porta prodotto dall'attaccante calabrese in questa partita...

Il Brescia è alle corde, allora, magnanimamente, l'Avellino gli dà tregua fino al 28°, quando Aubameyang, sfidando la furia verbale del compagno, vince un rimpallo ai sedici metri e stampa una catosa sulla milza di Zoboli, che finisce sul braccio del passante Baronio il quale fa immediatamente il numero di Gautieri per istruzioni. Dettori, compassato, fa notare la cosa all'arbitro Dondarini che lo ammonisce tra l'ilarità generale mentre gli inservienti ripongono rollina e sacchetta co' tutta a cocchiara.

32° Pellicori danza in piena area di rigore con un pallone che non scende mai al di sotto del metro e 83 d'altezza, provando per ben due volte la rovesciata e per ben due volte rovesciano tutti i presenti, meno Aubameyang che invece è impegnato a guardare la palla, ben lontana dai piedi del compagno, prova il tiro, ma in quel preciso momento, Berardi trova 50 euro e respinge in tuffo.

44° Tiro al volo di Dettori che un difensore lombardo respinge di culo, facendo così aumentare il "credito"...

Il primo tempo si chiude con la consapevolezza che avanziamo qualcosa...


Secondo tempo

51° Dettori, ancora sorridente per il simpatico scambio di battute con Dondarini, ci prova su calcio di punizione, ma l'unica palla che dovrebbe girare non gira e finisce dritta fuori.

A questo punto si fa ora di andare a riscuotere gran parte del credito accumulato:
62° Allo scopo di celebrare degnamente l'assenza di Doudou, gli attaccanti del Brescia avevano organizzato nella notte un festino a base di ostriche scadute della riviera Sannita, Champagne saudita e trans cambogiani, ovviamente miorenni. Vass, che indossa ancora un perizoma in pelle viene lanciato solitario verso la rete irpina leggermente decentrato, ma si trova Gragnaniello davanti prima del tempo, confuso ed infastidito da una borchia che frattanto si è fatta audace tra i glutei dell'ungherese e nel dubbio se crossare o tirare fa entrambe le cose, arriva Zambrella, cui un fastidioso fischio nell'orecchio destro, ricorda di avere parenti da queste parti e rinuncia al gol chiedendo un triangolo al palo che serve perfettamente il lanciatissimo Vass, ormai in penetrazione. L'ungherese riesce a non centrare la tazza del water standoci seduto sopra e, ad otto centimetri dalla linea di porta, centra la vetusta rete di protezione ben al di
sopra della traversa.

Si fa strada l'idea che gran parte del credito sia stata estinta, ma la trimalcionica occasione divorata è destinata a non rimanere la sola: è in arrivo un succulento secondo motivo per irrobustire una sempre meno vacillante convinzione che la partita sia tutt'altro che finita.

66° E' ancora Vass, al quale vengono indubbiamente meglio i preliminari anche fortuiti, che mette Savio a tu per tu con Gragnaniello che ha un accesso di riso nel constatare la presenza dei reggicalze fuoriuscire dal calzoncino del giocatore avversario e finisce addenocchiato, per fortuna il tiro gonfia la rete, ma dal lato sbagliato.

E' ufficiale: sta partita si po' vence!

70° Pellicori mette Ciotola davanti al portiere, ma il sannita tascabile è l'unico irpino a non essere in credito, ma in debito d'ossigeno dalla partitella di giovedì: effettua uno stop con diritto di precedenza per Viviano che ringrazia e riparte.

78° Romondini, che sostituiva secondo alcuni degnamente, Pepe, coglie con la precisione di un cecchino il movimento del mastodontico Vaskò su una punizione dalla-tre quarti, l'ungherese mbizzica Viviano con un tiro al volo 'e capo che s'insacca imparabilmente alla sinistra del portiere bardato per l'occasione con un completo dell'Anas.

Il conto ora è davvero in pareggio, ma siamo tutti un po' ehm... infoiati e spingiamo per la seconda...

89° Pacilli se ne va in contropiede con la velocità di una tequila bum bum e serve al centro l'accorrente dal molto molto lontano Shrek Pellicori che si mbriaca coi piedi e sbuffa come una locomotiva. Il pubblico è imbufalito, mugugna, ma si meraviglia che il cosentino non mandi a fanculo almeno un ciuffo d'erba e, finalmente si accorge che è Romondini: ah,
vabbuò, ma quello è lento, chissà come c'è arrivato...

93° Ancora Pacilli, fresco come un mazzo di ruoccoli del discount, che serve l'ultima palla  utile della partita, ci arriva Ciotola salendo sulla rastrelliera della flebo che si porta dietro, ma il suo colpo di testa finisce fuori per una mera questione di decametri...

Dondarini fischia la fine, il pubblico è soddisfatto per la prova di carattere, un pò meno per la consistenza offensiva, l'Avellino fa tredici.
Sabato ci aspetta il Piacenza a quota diciassette.

Pacco!

Ultimo aggiornamento ( Martedì 18 Novembre 2008 17:49 )