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Home Editoriali L'altra partita 17.ma Parma-Avellino 1-0
17.ma Parma-Avellino 1-0 PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Dicembre 2008 10:48
  Scritto da Paolo79   
Dopo aver consultato le previsioni meteo a livello europeo negli ultimi 15 giorni, abbiamo capito che ci sarebbe stato lo 0,00034% di possibilità che tra Barberino e Pian del Voglio potessimo incontrare una leggera perturbazione di acqua-neve, quindi serenamente decidiamo di partire in leggero anticipo: alle 6:10, col favore delle tenebre, intorno un silenzio di tomba, pure i panettieri dormivano ancora a culo chiuso. La carovana (3 macchine) si concede, però, numerose soste in autogrill concertate via telefono, ma Manella ha con noi la stessa intesa di Irvine col box Ferrari e riesce a 'ngarrare il primo autogrill concordato solo all'altezza di Firenze. Qualcuno approfitta dell'affollamento nelle aree di sosta dovuto al Ponte dell'Immacolata per dar vita ad un apprezzatissimo "Pigliativi 'na cosa, pò passa papà...". Solo all'altezza di Modena, dopo essersi alzato ben prima r'o iallo, essersi sciroppato 650 chilometri e dopo aver cercato per 6 ore di spiegare a Manella che "Andare a tutta birra" non vuol dire guidare con una Peroni da 66 in mano, Lupofranco si rende conto di aver trascurato fino ad aloora un insignificante dettaglio: sta senza biglietto. Tina accoglie la notizia con la serenità con cui gli azionisti Parmalat accolsero quella dell'arresto di Tanzi. Arrivati a Parma, riusciamo, con dei trucchi degni del mago Oronzo, ad eludere i controlli dello spietato servizio d'ordine e riusciamo a far salire comunque Lupofranco sulle navette verso lo stadio. Ed è qui che un nostro allegro e sconosciuto compagno di trasferta, che forse per la tensione prepartita sta ballando il limbo sotto i sedili dell'autobus , ha un conato di vomito che pe' tririci e trenta non va a riempire il cappuccio di Carla a mò di cardarella. Arrivati all'anti-stadio, con i buoni uffici di Franco Iannuzzi, uno sbarbato parmense cerca di venderci a 20 € dei buoni-omaggio dell'MD come biglietti per lo stadio: inizialmente, nella fretta accettiamo, poi io me ne accorgo, gli faccio capire che sta mettendo in predicato gli incisivi e un paio di molari, e lui ci restituisce i soldi. Alla fine comunque, dopo aver fatto entrare quasi tutti, grazie a qualche magheggio, riusciamo a imbucare Lupofranco e a entrare anche noi: mancano due minuti al fischio d'inizio. In pratica, siamo partiti con un anticipo che neanche un adolescente all'appuntamento della prima chiantella, e n'ato poco restavamo fore..! Ultimo sguardo ai cancelli, tra i caschi blu della Polizia, ne spunta uno bianco, sparluccicante: ah, è arrivato Ombra..!
Entriamo nel settore, e constatiamo che ha una visuale peggiore di quella dei cessi della Curva Nord del Partenio.

1' - Punizione dalla destra di Pepe, Pellicori aggancia e tira fuori di talmente tanto che riesce a impensierire più Gragnaniello che Pavarini.

3' - Defendi chiede al connazionale Reginaldo lumi sui tatuaggi della Canalis, il parmense per tutta risposta scarica una varrata che però si perde a lato.

5'
- Cross di Pepe dalla destra per la testa di Aubameyang, che però capisce di non dover fare una spizzata, ma tirare in porta, e quindi si ritrae come un pene al freddo.

8' - Doudou sulla nostra trequarti, da dietro, fa sentire a Paloschi quanto la natura sia stata generosa con lui. Il vagliunciello, atterrito, si lancia a cercare rifugio verso le panchine, ma per l'arbitro è punizione. Budel la calcia la centro, gli attaccanti del Parma vengono placcati e abbattuti dai nostri difensori senza essere visti dall'ineffabile signor Peruzzo, ma sul secondo palo c'è un Defendi in versione "sasicchio" che si lascia sovrastare da un quindicenne biondo, che insacca indisturbato. Grazie allo speaker, scopriamo che il quindicenne è un danese di nome Troest, che fino ad ora non aveva giocato manco a carte sul pullman della prima squadra. 1-0.

12'
- Gazzola ha paura che Reginaldo, visti i capelli, lo scambi per Maddalena Corvaglia e tenti di ingropparselo, quindi gli lascia campo libero. Il brasiliano lancia Paloschi che si pazzea Defendi ed entra in area, il nostro difensore lo corca, ma Peruzzo ha deciso che per oggi di rigori non se ne parla.

18' - Budel salta Di Cecco, che insieme a Dettori non ha ancora toccato il pallone e calcia a rete, ma colpisce la gamba di Doudou (una di quelle laterali).

19' - Sul corner, il quindicenne biondo comicia a cacare seriamente il cazzo e sfiora ia raddoppio da distanza ravvicinata. Ma non steva buono 'a Danimarca 'sto strunzo..!?

22' - L'indemoniato Antonelli (un altro che va ancora alle medie) scambia Gazzola per Raffaella Carrà, gli fa ballare il tuca tuca e poi crossa al centro, dove Reginaldo arriva in ritardo di un soffio dopo aver lasciato Defendi al bar a bere una capirinha.

25' - Ghomsi, che è stato schierato esterno di centrocampo ma gioca in linea con Gragnaniello, trova uno spunto sulla sinistra e crossa al centro: di Pellicori e Aubameyang, chiaramente, nemmeno l'ombra, Pepe prova a saltare ma col suo metro e sessanta abbondante riesce a malapena a indirizzare la palla verso Pavarini.

27' - Si sparge la voce che nel settore ospiti, direttamente da Happy Days, ci sia Ralph Malph, e che si faccia chiamare "Adorix". Pare sia lì come testimonial della trattoria "Da Miranda - Tortellini e non solo".

32' - Morrone mette Paloschi a tu per tu con Gragnaniello, ma Doudou da dietro esclama "Lo prendo io a uomo!", Paloschi si caca sotto e spara sul portiere.

43' - Pellicori, con un'azione insistita, sfonda sulla destra ed entra in area, calciando a rete con una potenza tale che Pavarini, prima di parare il pallone, si fa un sudoku.

45' - Squadre negli spogliatoi. Abbiamo l'impressione che ci sia poco da fare, il Parma pare squadra di un altro livello. Basti pensare che Di Cecco e Dettori stanno chiedendo l'autografo a Morrone e Budel.

47' - Ennesimo cross di Pepe dalla destra, purtropo per la testa di Aubameyang. Da posizione favorevole, il francese manda in curva, mentre Poggio lo manda dritto (a fanculo).

52' - Calcio d'angolo per l'Avellino, Vasko prova a staccare, ma Falcone e Budel gli salgono addosso per appendere le palle di Natale, mentre Reginaldo gli gira attorna con la batteria di lampadine.

57'
- Segnali di cedimento per il Parma: sia Dettori che Di Cecco hanno toccato due volte il pallone. Guidolin si fa una grattata, e non di parmiggiano.

62' - Palla buon in area per Aubameyang, che al volo manda il pallone all'incrocio. All'incrocio della Via Emilia con l'Autosole.

66' - Punizione dalla trequarti di Pepe, Doudou manca di un niente l'intervento. Ma proprio pè 'na ponta....

68' - Campilongo finalmente capisce che Ghomsi come esterno sinistro di centrocampo non è granchè, visto che ha superato la metà campo meno volte del guardalinee, e lo sostituisce con Ciotola.

71' - Il neo-entrato si invola sulla sinistra e crea la superiorità, serve al centro per Pellicori, che manifesta l'inferiorità. Infatti si muove con l'agilità di una scrofa incinta e si fa ribattere la conclusione.

72'
- Esce Pepe, entra Koman, che i più pensavano fosse rientrato in Ungheria a fà 'o sordato.

84' - Dettori è esausto, avendo toccato il terzo pallone della sua partita, e lascia il posto a De Martino.

86' - Koman salta due avversari sulla destra e serve al limite il liberissimo De Martino, il ragazzo di Nocera cicca il primo tiro, ma la palla resta lì e lui la spara verso il sette. O meglio, verso l'A7 Milano-Genova.

89' - Budel, che sta correndo dal primo secondo e sembra avere il motore del minipimer nel culo, lascia sul posto De Martino, entrato da cinque minuti, che lo insegue con la velocità di una Panda 30 in salita di prima mattina.

95' - Koman guadagna una punizione sulla destra e vorrebbe calciarla, ma se ne incarica il pimpante De Martino. E' l'ultima occasione, nell'area parmense ci sono tutti i calciatori biancoverdi, Campilongo, il dottor Lanni e Daniele Miceli! Ma De Martino calcia a coppolone tra le mani di Pavarini. E' un susseguirsi interminabile di santi, apostolici e romani, e anche Pellicori, che fino ad allora se n'era stato zitto, manda platealmente a fanculo il compagno di squadra. Io chiedo a uno steward dove sia l'Ufficio Postale più vicino per mandare al calabrese un telegramma di appoggio, intanto l'arbitro fischia la fine.

Peccato, alla fine un pareggio l'avremmo meritato. Ma non fa niente, sabato prossimo c'è il derby e non c'è tempo per recriminare. E' una sconfitta che sarà dimenticata in fretta, anche perchè in serata saranno raggiunti tassi alcoolici che neanche una raffineria dell'AGIP....
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Dicembre 2008 10:49 )