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Home Editoriali L'altra partita 26a: Grosseto-Avellino 3-2
26a: Grosseto-Avellino 3-2 PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Febbraio 2009 13:35
  Scritto da Paolo79   

Capiamo subito che la trasferta è di quelle numerosissime: nell'autobus che ci porta dal parcheggio al Settore Ospiti (l'ultimo utile) ci siamo noi tre e quattro scumbinati che si saranno bevuti l'uoglio r'o motore 'e 'na Lancia Prisma. Preventivamente ci eravamo fermati nella stessa area di sosta della trasferta di Livorno e ci eravamo abbottati alla faccia di Adorix. Anche i grossetani non sono moltissimi, la curva è in sciopero (non si è capito se per l'esonero di Gustinetti o per l'acquisto di Pellicori). In tribuna c'è Quentin Tarantino, venuto a vedere la coppia Doudou-Cosenza dell'Avellino per il suo prossimo film sui serial-killer. Dal canto suo, il Grosseto, per non sfigurare, risponde con una coppia di terzini presi dal mondo dello spettacolo: Laura Freddi e Lele Mora. Nella squadra maremmana anche tanti ex-biancoverdi: Polito, Abbruzzese e Pellicori, con gli ultimi due amati e rimpianti così come si possono amare e rimpiangere le emorroidi. Duello storico tra gli austro-ungarici Pichlmann e Vasko, che chiamano Aubameyang e tengono un seminario sul Congresso di Vienna e la Restaurazione. Guardando l'undici biancoverde schierato in campo, sembra che stia per essre scattata la classica foto "in piedi-accosciati": in verità è un illusione ottica dovuta al fatto che schieriamo una difesa di pertecuni e un centrocampo di pigmei...


2'
- Doudou stampa una ginocchiata nel cianco di Consonni, Tarantino approva soddisfatto.

7' - L'Avellino continua ad aprire bene il gioco sugli esterni. Sui cartelloni esterni.

10' - Mesbah si invola sulla sinistra, ma evidentemente, dopo la tranvata di Empoli, si caca sotto dei portieri e passa la palla a Polito con tanto di scuse.

12' - Prime avvisaglie nella retroguardia avellinese: Cordova mette un pallone sul secondo palo, a centro-area si gioca a tre a chiamà, Cosenza è al trucco, arriva Consonni che calcia a botta sicura, ma Gragnaniello salva con l'aiuto del palo.

18'
- Sansovini controlla e lascia partire un tiro insidioso da distanza siderale, Gragnaniello si produce in un tuffo con lo stile di un ghiro ubriaco e il ritardo dell'Intercity Milano-Napoli, ma la palla termina a lato.

23'
- I difensori biancoverdi, da vecchi volponi, concedonol'ottava punizione dal limite a Cordova, che oggi si sente buono e sbaglia ancora.

27'
- Cordova continua a sbagliare e mette in mezzo una palla che più loffia non si può, ma la difesa avellinese effettua un movimento in orizzontale tipo "marcatura della mezza palla" e Pichlmann si ritrova solo davanti a Gragnaniello, ma per non infierire lo coglie. Sulla respinta ci sarebbero tre giocatori dell'Avellino in anticipo, ma Sansovini allucca "Un due tre Stella", li blocca e segna indisturbato". 1-0. Io manifesto il mio disappunto con un rutto al cinghiale alla cacciatora.

30'
- Ancora Cordova lancia in avanti una palla a come vene vene, Vasko è ancora bloccato dall'azione del primo gol, Cosenza fa il fuorigioco correndo verso la propria porta e Pichlmann si ritrova ancora una volta da solo davanti a Gragnaniello, ma si sarà abbottato 'e palle 'e Mozart e cincischia ancora finendo sull'esterno, ma qua c'è il veo e proprio show della difesa: Cosenza bell'e buono non si capisce addò cazzo se ne va, Gragnaniello accomenza a zompà com'a 'na scigna 'ngopp'o rucchiello, nonostante l'austriaco manco faccia finta di tirare, ma a questo punto tira e infila Gragna con un mutandone alla Diego Ardito; sulla linea Pecorari pare ben appostato, ma un colpo apoplettico gli consente di allungare la gamba di soli 7 centimetri, così che il pallone rotola lentamente in rete: 2-0. Mi esibisco in un rutto allo gnocco ai frutti di mare.

34'
- Calcio d'angolo per il Grosseto, batte Cordova (che è diventato il man of the match pur sbagliando quasi tutto): Vasko sta cantando "Cosa succede in città?" e lascia che Abruzzese spizzi la palla verso il secondo palo dove c'è Freddi, solo come il trans che troveremo poi al ritorno alle 4 di mattina a Via Marina, che insacca indisturbato di testa. 3-0. Il rutto stavolta è al Leopoldino "Bianco della Maremma".


36' - Campilongo manda dentro Ciotola per uno 'ntronato Vasko, che guarda Pecorari e gli dice "Poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar"....


45' - Finalmente finisce il primo tempo. Aspettavamo questo fischio con più ansia di quello finale di Avellino-Napoli del 19 giugno 2005.


46' - Campilongo lascia negli spogliatoi Koman, che ha avuto sulla gara lo stesso impatto che Sinistra Critica ebbe sulle ultime elezioni, per dare spazio ad Aubameyang. Cercare di rimontare tre gol con Aubameyang è come cercare di riparare la ruota di un fuoristrada con una Big Babol.

50'
- Con una incoerenza che farebbe rabbrividire Clemente Mastella, gli ultras della Sud abbandonano gli spalti.

60'
- Aubameyang guadagna una punizione dal limite, ma De Zerbi la tira ad una velocità uguale a quando la Play-Station si 'nfoca e va a scatti.


64'
- Esce Sansovini ed entra Pellicori: ne avevo sentito parlare come in netta ripresa, ma a uocchio pare sempe 'na vacca prena.

66' - Campilongo mette fuori un Venitucci che non ci ha capito granchè per buttarla sul dinamismo di De Martino, che ha lo stesso dietologo di Pellicori.

73'
- Sforzini avrebbe una palla buona (com'a Vastola...), ma cincischia e appoggia all'accorrente De Martino (accorrente mò... è arrivato c'a filovia..) che calcia a rete, ma Polito mette in angolo.

74'
- Un calciatore dell'Avellino (Ciotola) riesce a superarne uno del Grosseto in velocità, e già questa è una notizia. Capita poi che lo stesso Ciotola riesca a crossare, Abruzzese per un momento si ricorda dei bei tempi irpini e si perde Sforzini che da due passi insacca di potenza. 3-1. Zitto zitto, vuoi vedere che...

86'
- Ciotola, che oggi veramente pare sia stato morso da una tarantola sui coglioni, salta un avversario e spara a rete, ma trova l'uosso pizzillo di Sforzini che spiazza Polito e devia il pallone in fondo al sacco. 3-2. Oilloco oì...

89'
- Il Grosseto ormai sembra l'Avellino del primo tempo e non ne azzecca una. Dettori scodella una palla al centro, Sforzini la spizza e finisce sui piedi di De Zerbi a tu per tu con Polito: a noi sugli spalti viene un'embolia ben prima di vedere dove finisca il pallone, a De Zerbi non lo so cosa viene, ma stramazza al suolo con un avversario alle spalle. Il rigore pare netto, ma l'arbitro fa segno di continuare. E' impressionante vedere come dalle 30 persone scarse rimaste nel Settore Ospiti possa uscire una quantità di iasteme che avrebbe fatto tremare le porte dell'Abbazia del Loreto.

90'
- L'arbitro si ricorda di non aver messo il timer al videoregistratore per l'esibizione di Benigni a Sanremo e concede solo due minuti di recupero.

92'
- Fischio finale. Abbiamo abbuscato 3-2. Cosa salvare di questa serata? Mah, lo gnocco ai frutti di mare, il cinghiale alla cacciatora, la reazione e le emozioni dell'ultimo quarto d'ora, e il fatto di essere tra i pochi presenti stasera a poter cantare ancora "Che sarà, sarà" e "Non molleremo mai".