| Verso l'esordio... |
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Lunedì 05 Ottobre 2009 10:42
Scritto da Lupofranco
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Con il trofeo Vito Lepore s'è ufficialmente chiuso il precampionato dell'Air Avellino, caratterizzato dai soliti fisiologici acciacchi, un solo infortunio serio (Casoli, fuori almeno altre due settimane) e poche vittorie, anche se il risultato degli scrimmage e dei tornei estivi hanno importanza relativa dati l'arrivo scaglionato dei giocatori e la cautela con cui vengono trattati dagli staff tecnici i piccoli risentimenti fisici cui sono soggetti gli atleti. Il successo finale nel torneo dedicato all'indimenticato capitano della prima promozione in B-1 consegna a Pancotto un riscontro anche in termini di risultati del lavoro svolto in preseason, contribuendo ad aumentare anche la fiducia e il morale del gruppo. Il Vito Lepore è stata anche la prima occasione per vedere dal vivo la nuova Air. L'impressione è che la squadra dia il meglio di sè quando ha la possibiltà di spingere in transizione, date le caratteristiche di Brown e Nelson e la relativa pericolosità interna, dato che solo Troutman (che ha mostrato una sinistra tendenza a commettere falli) ha un gioco davvero efficace nei pressi del canestro. Maggiori problemi si presentano a difesa schierata, dove Brown tende spesso a fermare troppo la palla impedendone una corretta circolazione e dove bisognerebbe coinvolgere maggiormente alcuni giocatori, in particolare Akyol, immalinconitosi nella partita con Montegranaro per l'impossibilità di trovare tiri confacenti alle sue caratteristiche di tiratore (piazzati sugli scarichi, uscite dai blocchi). Bene la fase difensiva, come dimostrato dai bassi punteggi cui sono state costrette sia Montegranaro che Caserta (presentatisi comunque con importanti defezioni), e proprio la difesa, insieme al controllo dei tabelloni, sarà una variabile fondamentale per i successi dell'Air, data la propensione al gioco in velocità mostrata finora. Per quanto riguarda i singoli, Brown ha fatto un partitone in semifinale, mentre la sua prova è stata modesta in finale, ma l'impressione è che la squadra arriverà dove lui riuscirà a portarla, avendone la leadership totale. Nelson è un ottimo giocatore, non un realizzatore, ma un giocatore totale, bravo in entrambe le fasi, intelligente, atletico. Di Akyol già detto, Porta lo conosciamo e ha disputato un'ottima finale, Lauwers è tornato stanco dagli impegni in Nazionale e ha bisogno di un pò di tempo per ricaricare le pile, ma già in finale ha mostrato progressi, Cortese se mostra sempre quanto di buono fatto contro Montegranaro può essere una sorpresa, Troutman è miglioratissimo dai tempi di Livorno, è un'assoluta certezza ma deve controllare i falli, Szewczyk è fisicamente una presenza in difesa ma in attacco è una guardia di 2.09, con propensione al tiro da fuori e pericolosità elevata se servito in movimento, limitata in caso di ricezione statica in post basso, Dylewicz è un lavoratore, sa giocare a basket, però sembra avere pochi punti nelle mani e ha la struttura fisica di un'ala piccola, quindi ne andrà verificata la consistena nelle battaglie in area. In definitiva la squadra sembra avere ampi margini di miglioramento e qualche interrogativo da risolvere, dallo sviluppo di questi margini e dalle risposte a questi interrogativi dipenderà il tipo di campionato dell'Air 2009-2010. |




