| Buona la prima... |
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Lunedì 12 Ottobre 2009 09:45
Scritto da Lupofranco
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Al decimo tentativo l'Air riesce a sfatare il tabù della prima giornata in massima serie e sconfigge 88-77 la Scavolini Pesaro degli ex Green, Cinciarini e Dalmonte. Vittoria convincente e molto più netta di quanto dica il risultato finale, con i biancoverdi che hanno sorpreso per l'intensità elevatissima sprigionata lungo tutto il parquet, con una difesa aggressiva che ha consentito di esprimere il basket di transizione che è la dota migliore dell'Air 2009-2010. Ed infatti si è passati dai punteggi bassi che hanno caratterizzato il precampionato agli 88 punti realizzati all'esordio, con il piede tolto dall'acceleratore negli ultimi minuti (cosa non positiva, Pancotto invece di prendersela con Dalmonte e parlare di volontà di non infierire pensi che c'è anche un ritorno da giocare e gli obiettivi delle due squadre potrebbero anche essere simili) e nonostante un Nelson che ieri è apparso spaesato, forse tradito anche dall'emozione dell'esordio da professionista (si tratta comunque di un 24enne alla prima esperienza pro al di fuori degli USA). Unico neo i 21 rimbalzi offensivi concessi alla Scavo, obiettivamente troppi anche se la lotta a rimbalzo è stata sostanzialmente pari (41-38 per i marchigiani). Il 122-65 nella valutazione totale parla da solo e spiaga in maniera esauriente il dominio biancoverde. Onestamente non ci aspettavamo un'Air così convincente e divertente, mentre di certo non sono una sorpresa la voglia di lottare su tutti i palloni e la cattiveria agonistica che sono marchio di fabbrica di tutte le squadre di Pancotto. Molto bene Brown, che dal mio punto di vista ha vinto il confronto diretto con Green (23 punti ma tanti tiri presi, 7/14 nelle triple, e poco controllo sul ritmo dalla partita, che è stato dettato dall'ex Illinois), Troutman, solidissimo sotto le plance (21 punti e 12 rimbalzi), uno scatenato Szewczyk, 15 punti, 11 rimbalzi e tanta energia, e Akyol, partito con 16 punti nel primo tempo e che ha dato dimostrazione che, coinvolto a dovere nei giochi d'attacco, può essere una chiave importante della stagione biancoverde, perchè comunitari del suo talento e della sua pulizia tecnica ce ne sono davvero pochi. Convincente anche Porta, che è più a su agio in questa squadra dagli alti ritmi rispetto al gioco a rallentatore dello scorso anno, contributo di onesto gragariato anche da Lauwers e Dylewicz. La Scavo è apparsa invece una squadra troppo perimetrale (38 tiri da 3 contro 35 da 2...): l'assenza di Williams, su cui è stata stata costruita la squadra, ha pesato non poco, essendo l'unico in grado di garantire gioco offensivo nei pressi del canestro e una certa fisicità anche difensiva. Nelle altre partite, non competitiva a Siena, dove i campioni d'Italia asfaltano Napoli, Caserta batte Biella, Roma (grande Jabber, bene Winston) in scioltezza su Cremona (ottimo materiale umano, Forbes davvero un bel giocatore, ma c'è bisogno di tempo per costruire la giusta chimica, con i 3 esterni americani che devono imparare a conoscersi e mostrare una maggiore disponibilità a muovere la palla), Bologna batte con un pò di fatica Montegranaro, Ferrara (ottimi i due esterni americani Grundy e Jackson) supera una Teramo menomata e solita partenza falsa di Milano, sconfitta a Varese dal pick and roll tra il professor Childress e un monumentale Ron Slay (mvp della prima giornata con 33 punti e 14 rimbalzi). Chiude il programma il posticipo Cantù-Treviso |




