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Video amarcord: l'arrivo di Salvatore Bagni ad Avellino

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  • Video amarcord: l'arrivo di Salvatore Bagni ad Avellino

    http://www.youtube.com/watch?v=iSnfxR-rY-Q
    SEMPRE DALLA STESSA PARTE MI TROVERAI

  • #2
    con un piede solo faceva la differenza...
    Dalle Alpi all'Appennino, dalla Sicilia al Trentino, ovunque il tifoso dell'Avellino...

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    • #3
      che giocatore
      e che capa gloriosa
      ricordo che dopo una vittoria per 2-0 forse col piacenza ci rispedì indietro l'asta di una bandiera lanciata da qualche contestatore

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      • #4
        ricordo un suo goal in una delle prime partitella del Giovedì disputate con la maglia dei lupi davvero spettacolare...
        sigpic

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        • #5
          Originariamente inviato da trio medusa Visualizza il messaggio
          che giocatore
          e che capa gloriosa
          ricordo che dopo una vittoria per 2-0 forse col piacenza ci rispedì indietro l'asta di una bandiera lanciata da qualche contestatore

          La partita era Avellino-Padova, vinta 1-0 dall'Avellino.
          In una mischia in area, Bagni fu strattonato e cadde a terra. Intanto un nostro attaccante (Marulla o Baldieri) depositarono il pallone in rete.
          L'arbitro annullò il gol per fischiare addirittura il fallo a Bagni
          il quale iniziò a protestare con il direttore di gara in maniera alquanto decisa.
          Quest'ultimo, non contento, mostrò a Bagni il cartellino rosso.
          A quel punto Bagni uscì completamente di testa e per diverso tempo continuò il suo attacco all'arbitro mentre i compagni provavano a placarlo ed il pubblico che rumoreggiava perchè considerava eccessivo quello show in campo.
          Quando Bagni stava prendendo la via degli spogliatoi dalla tribuna Terminio un tifoso gli lanciò un'asta di una bandiera.
          Bagni la raccolse e la rispedì indietro.
          Morale della favola: 6 giornate di squalifica senza sconto.
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          • #6
            Bisognerebbe ricordargli l'episodio quando, in veste di commentatore, censura falli di gioco o di reazione.
            "ESSERE SUPERSTIZIOSI È DA IGNORANTI, NON ESSERLO PORTA MALE"

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            • #7
              una cosa è certa: era un grande giocatore e il fatto che abbia vestito anche la ns maglia non può non inorgoglirci...
              Dalle Alpi all'Appennino, dalla Sicilia al Trentino, ovunque il tifoso dell'Avellino...

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              • #8
                IL CASO E' CHIUSO: BAGNI VA AD AVELLINO

                Repubblica — 09 novembre 1988 pagina 36 sezione: COPPE EUROPEE
                AVELLINO Niente serie A, niente Bologna e niente Torino. Salvatore Bagni alla fine è dell' Avellino, giocherà un anno in serie B. Si aspettava forse qualcosa di meglio, ma non è stato possibile. Troppi problemi relativi al suo ingaggio discretamente alto, l' incapacità di gestire una situazione che era diventata per tutti molto scomoda. Ma adesso è veramente finita, del resto era durata fin troppo: sono passati ormai sei mesi dalla famosa rivolta di Napoli. Una lunga storia che lascia inevitabilmente strascichi polemici. Da Torino dicono che ci abbia perfino messo lo zampino De Mita. Gerbi e De Finis ieri pomeriggio hanno emesso un comunicato. Hanno saputo la notizia dall' Ansa, credevano ormai che il giocatore fosse loro. I dirigenti del Torino obiettano che la trattativa con il Torino era già stata conclusa con il pieno gradimento del Napoli e di Bagni; anche le successive richieste del giocatore erano state accettare. Il Torino infatti si sarebbe assunto ogni rischio in caso di infortunio che potesse pregiudicare il rapporto di Bagni con il Napoli. E' avvenuto tutto nella notte tra lunedì e martedì. Erano le tre. Al riparo da occhi e orecchie troppo indiscrete. In un albergo di Caserta un incontro a quattro. C' era lo stesso Bagni, un po' nervoso, preoccupato: solo da poco aveva deciso di accettare l' Avellino, ma era anche arrabbiato per come era andata a finire la trattiva con il Torino. Ad accompagnarlo il suo procuratore Dario Canovi, buon amico sia di Luciano Moggi, dirigente del Napoli, e di Pier Paolo Marino, presidente dell' Avellino. Tra alcune di queste persone in passato ci sono stati spesso screzi e litigi. Ma gli attriti personali sono stati superati di fronte all' affare che comunque andava ormai chiuso. Moggi e Marino hanno parlato a lungo. A luglio, quando Marino stava ancora alla Roma, fu proprio Moggi a beffarlo all' ultimo giorno di mercato ottenendo Crippa dal Torino. E lo stesso Marino si era dimesso dal Napoli, quando due anni fa arrivò l' ex direttore generale del Torino. Alla fine l' accordo tra Napoli e Avellino è stato raggiunto sulla formula del prestito. Le due società divideranno in parti eguali il pagamento dell' ingaggio del giocatore. Il problema delle garanzie sui pagamenti dello stipendio anche in caso di infortunio (che Bagni esigeva e che avevano fatto arenare la trattativa con il Torino) è stato risolto dallo stesso Marino. Il presidente dell' Avellino si è infatti impegnato a stipulare una polizza assicurativa a favore di Bagni. Dopo la stretta di mano poche ore di sonno. Ieri pomeriggio Bagni era già in campo per il primo allenamento con il suo nuovo club. Voleva trasferirsi al nord a tutti i costi. Aveva chiesto del Cesena, sperava molto nel Bologna, poi l' illusione del Torino. Infine si ritrova a poche decine di chilometri dal Napoli, e in serie B per giunta. In un campionato tra l' altro in cui sa già che dovrà soffrire molto. L' Avellino infatti punta alla promozione, ma sta trovando più concorrenza del previsto. Moggi aveva partecipato lunedi sera al Processo del lunedi. Sembrava che ci fosse ancora qualche margine di speranza con il Torino. Le sue parole probabilmente avevano illuso anche Federico Bonetto, direttore sportivo del Torino, intervenuto per telefono. Ho capito che il Napoli non mi avrebbe mai ceduto a una società di serie A ha detto Bagni mi stupisce molto il fatto che sia Moggi che Bonetto abbiano fatto finta in tv di non sapere niente della mia decisione di accettare la proposta dell' Avellino. Io li avevo avvertiti. Pier Paolo Marino ha forse giocato dunque su un terreno facile. Con Salvatore siamo legati da amicizia dai tempi dello scudetto. Il Napoli non avrebbe mai corso il rischio di vedersi Bagni come avversario in serie A pur pagandolo regolarmente.... Le voci in città sono corse velocemente, si è subito detto che era intervenuto De Mita. Marino ovviamente ha smentito: La politica ha detto non ha mai deciso i trasferimenti nel mondo del calcio. Più incredulo invece Bagni. Ho deciso di venire ad Avellino per giocare. Non so se De Mita abbia agevolato in qualche modo la trattativa, mi fa comunque piacere simpatizzare per la squadra per il quale il presidente del Consiglio simpatizza. Quasi sicuramente Bagni sarà in campo già da domenica prossima. Ferrari lo farà esordire (non ha mai giocato in serie B) nel match contro il Licata.
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                • #9
                  BAGNI SI DIFENDE 'NON HO COLPITO DE VITIS'

                  Repubblica — 09 febbraio 1989 pagina 35 sezione: SPORT
                  AVELLINO De Vitis? Non l' ho assolutamente toccato. A fine partita sono corso ad abbracciare il mio grande amico Garella. Possono testimoniarlo i ventimila spettatori di Avellino. Ci sono poi i filmati delle emittenti che sanciscono, senza ombra di dubbio, che dopo il fischio di chiusura del signor Fabricatore, tra me e De Vitis non c' è stato alcun contatto fisico. Solo in gara abbiamo avuto un normale scontro di gioco. Poi niente più: Salvatore Bagni si difende così e considera chiuso il caso. Ma il referto medico dell' Udinese parla di un serio trauma contusivo nella regione temporale. All' ospedale di Udine ieri al giocatore è stata riscontrata la peforazione della membrana del timpano. L' Udinese vuole portarla in tribunale... Per una cosa tanto grave credo si rimanga stesi a terra almeno per qualche minuto. Invece De Vitis, come testimoniano le immagini, ha lasciato il campo tranquillamente. E poi come mai si è ricordato di questa presunta botta solo due giorni dopo? E' una storia assurda. Sono sereno perchè non ho niente da temere. Perchè sempre il guerriero al centro delle polemiche? Perchè mi chiamo Bagni e l' attenzione è sempre puntata su di me. A Messina, per esempio, si infortunò Abate e i dirigenti della società diedero la colpa a me. Poi lo stesso calciatore ha chiarito tutto, escludendomi da ogni responsabilità. A Udine, probabilmente, non hanno digerito la mia decisione di giocare ad Avellino piuttosto che tra i bianconeri friulani. Infine c' è da registrare la presa di posizione del presidente Marino: Siamo abituati a rispettare i regolamenti e i risultati del campo. Non siamo soliti ricorrere all' autorità giudiziaria anche nei tanti casi in cui sono state vittime di incidenti i nostri calciatori
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                  • #10
                    Grande giocatore ma pessimo cronista
                    "che hai fatto in tutti questi anni Noodles? sono andato a letto presto"

                    http://it.youtube.com/watch?v=g88XK09fdn8

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                    • #11
                      https://www.facebook.com/video.php?v...if_t=notify_me
                      CONTRO IL LICATA
                      "Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro."

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