annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Meteo long range and Peak Oil

Comprimi
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • dumdum
    ha iniziato la discussione Meteo long range and Peak Oil

    Meteo long range and Peak Oil

    Accadde nel 1950 che un geofisico buon tempone predisse che il peak oil, cioè il picco del petrolio estratto, per gli stati uniti, sarebbe stato raggiunto nel 1970

    le derisioni per questa previsione si arrestarono nel 1971.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Marion_King_Hubbert

    da quell'anno ad oggi, il petrolio estratto negli Stati Uniti è costantemente calato.

    il picco è stato raggiunto nel 1971 e il calo rispecchia l'andamento tipico previsto.

    Per il mondo, il peak oil è vicino o lontano?

    beh intanto una notizia: attualmente ogni anno stiamo estraendo 4 volte la quantità che scopriamo.

    Il peak oil lo stiamo attualmente vivendo.

    abbiamo appena raggiunto il picco per il petrolio convenzionale e stiamo per raggiugnere (2010) quello del petrolio offshore e pesante.

    cosa c'è dopo la curva?

    progressivo aumento del prezzo, che diventerà sempre più sostenuto (vi giunge nuova la notizia?)

    c'è un altro punto che nn è molto lontano.

    è il momento in cui, a causa dell'aumento del petrolio, nn converrà più estrarlo per motivi economici.

    nn manca molto, qualcuno di noi avrà messo su famiglia, qualcuno di noi starà ancora discutendo di effetto serra su qualche forum

    fonte:

    http://petrolio.blogosfere.it/

    e molte altre che aggiungerò
    Ultima modifica di dumdum; 03-10-2008, 09:39. Motivo: cercavo di modicare il titolo del topic

  • hank
    ha risposto
    MVOBSV Osservatorio meteorologico di Montevergine – Mount Vergine Observatory |
    Nelle foto riportate di seguito, sono ben visibile le tracce di neve (di colore grigio) ricoperte da uno strato di fogliame. La conservazione di residui cumuli di neve è dovuta non solo alla ricchezza delle precipitazioni invernali e alla particolare struttura morfologica della neviera (sempre all’ombra per tutto l’arco annuale), ma anche al continuo rinnovarsi dei cicli di gelo-disgelo.



    Lascia un commento:


  • Kenzo
    ha risposto
    New York Roma in 2 ore, non vedo L'"ora"!

    Lascia un commento:


  • dumdum
    ha risposto
    http://www.repubblica.it/scienze/201...ref=HRESS-26#1

    Per l'esattezza l'11 febbraio

    Se vi interessa ve lo faccio vedere in diretta!!

    Lascia un commento:


  • ilmaremmano
    ha risposto
    Originariamente inviato da lupone61 Visualizza il messaggio
    Domani è nera sia per l'acqua prevista che per il freddo pungente.....siamo quasi a livello di neve! Speriamo cambi qualcosa nelle previsioni.
    attualmente può soltanto peggiorare su tutta la penisola

    Lascia un commento:


  • lupone61
    ha risposto
    Domani è nera sia per l'acqua prevista che per il freddo pungente.....siamo quasi a livello di neve! Speriamo cambi qualcosa nelle previsioni.

    Lascia un commento:


  • 1912
    ha risposto
    Oggi una bella giornata di sole nella verde Irpinia. Adesso ad Avellino ci sono 7 gradi.

    Lascia un commento:


  • ErNanna
    ha risposto
    Stamattina qui sono circa 20° ma la felpetta primaverile ci vuole... Strano ma vero ma piove ogni giorno da settembre e l'anno scorso ricordo di questi tempi c'era sempre il sole e la notte si dormiva col ventilatore acceso, da una settimana oltre che stare col vento spento in camera sto anche sotto il lenzuolo... Inoltre la sera fa freschetto fuori. Credo sia uno di quegli anni stranni che ricorderanno come in Italia si ricordano le nevicate abbondanti.

    Lascia un commento:


  • Kenzo
    ha risposto
    Avellino ora 3 gradi

    Lascia un commento:


  • stanitaps
    ha risposto
    Ditemi le temperature reali (non quelle virtuali dei TG e dei telefonini) in ogni parte d'Italia dove vivono tifosi irpini!
    Qui a Roma comincia a fare un cazzo di freddo! Porca Troia!
    E ad Avellino?
    E all'estero?

    Lascia un commento:


  • dumdum
    ha risposto
    23-25 dicembre. Alta pressione subtropicale. Probabilità alta
    Ancora un paio di giorni sotto la cupola subtropicale, anche se non sempre in compagnia del sole. Nebbie fitte infatti domineranno in Pianura Padana, con forti inversioni termiche: attualmente nella pianura emiliana siamo intorno ai +3°C (ore 13). Nubi basse e qualche pioviggine nell'area ligure-toscana. Gran sole altrove, soprattutto al Sud e sui monti, e temperature miti.

    26-27 dicembre. Prima irruzione artica. Probabilità alta
    Il giorno di Santo Stefano una corposa irruzione artica ci porterà finalmente in inverno. Venti forti di bora e di grecale spazzeranno via le nebbie e causeranno il primo importante calo termico della stagione. Alla quota di 850 hPa si scenderà sino a -6°C al Nord, a -4°c al Centro. Va sottolineata la possibilità di qualche nevicata debole per stau da nord-est sull'Appennino settentrionale, ma neve più abbondante e copiosa su quello centro-meridionale.



    28-31 dicembre. Seconda irruzione artica. Probabilità media
    Giungono nuove e importanti conferme sulla seconda irruzione artica, probabilmente meno fredda ma più nevosa. Questa volta, infatti, la saccatura artica dovrebbe entrare dalla valle del Rodano, costruendo in questo modo un minimo sul Tirreno settentrionale, in spostamento verso est. Ancora non è chiaro, ovviamente, dove di preciso si formerà tale minimo e quale sarà l'esatta direttrice della saccatura artica, ma appare probabile che la neve possa cadere sino a quote molto basse al Nord, e spesso sino in pianura. Rimando agli articoli specialistici per individuare le aree più a rischio neve.

    28/29 dicembre. Wave 3 pattern
    Lo scenario emisferico degli ultimi giorni dell'anno appare molto maestoso. L'azione congiunta dell'onda subtropicale pacifica e di quella atlantica metterà sotto forte stress il vortice polare. Molto probabile che questo primo intenso attacco possa preludere a nuove azioni in gennaio, con un VP che potrebbe risultare debole.



    Primi gennaio. Seconda irruzione artica. Probabilità bassa
    Proviamo anche a gettare lo sguardo sino ai primi giorni del nuovo anno. Per ora appare uno scenario nebuloso, con possibile avanzata dell'alta azzorriana. Ma non sono da escludere altre azioni pirotecniche dell'Artico o addirittura del freddo continentale.

    Lascia un commento:


  • dumdum
    ha risposto
    Dominio anticiclonico:
    i periodi anticiclonici dicembrini, statistiche alla mano, rientrano a pieno titolo in quella che può essere considerata a tutti gli effetti normalità stagionale. Ciò che esula dal concetto di normalità è l'anomalia termica, ovviamente positiva, perdurante. Le temperature, è bene rammentarlo, sono schizzate repentinamente all'insù già con l'intervento dell'Alta delle Azzorre e il rialzo è destinato a proseguire perché proprio in queste ore stiamo assistendo al consolidamento del ben più mite Anticiclone nord africano.

    Montagne in sofferenza:
    purtroppo l'anomalia termica tende a ripercuotersi soprattutto in quota: l'aria fredda, essendo più pesante, precipita verso il basso - quindi verso valli e pianure - e viene scalzata dall'aria calda o comunque temperata. Le forti inversioni termiche notturne, anch'esse dipendenti dalla possente stabilità atmosferica, contribuiscono ad esaltare il fenomeno sfociando nell'affermazione di nebbie e nubi basse. Accade in tal modo che più si scende di quota, più fa freddo. Ovviamente è un qualcosa che riguarda soltanto alcune zone d'Italia, mentre in altre il clima si presenta primaverile tanto sui rilievi quanto lungo le coste.

    Il tempo natalizio:
    l'assedio anticiclonico proseguirà sostanzialmente sino al giorno di Natale, ma proprio il 25 dicembre cominceremo a percepire i primi cenni di cambiamento. La pressione subirà un calo, a partire da nord, e i primi consistenti annuvolamenti raggiungeranno i versanti esteri dell'arco alpino. Ma vi saranno anche degli sbuffi d'aria umida da ovest, con conseguente aumento della nuvolosità in Liguria e nelle regioni che si affacciano sul Tirreno.

    Improvvisa accelerazione invernale:
    il cambiamento avverrà per mano di una corposa irruzione artica che prenderà pieno possesso dell'Europa centro orientale. L'aria fredda scivolerà a sud, velocemente, sbattendo contro le Alpi e aggirando l'ostacolo presumibilmente da est. Farà il suo ingresso nel Mediterraneo a Santo Stefano e l'impatto con l'aria mite preesistente getterà le fondamenta per la genesi di un Vortice di Bassa Pressione. Instabilità marcata e le prime nevicate a bassa quota potrebbero colpire il Centro Sud, catapultando in men che non si dica milioni d'italiani dalla primavera all'inverno.


    Fuoco di paglia o cambio di marcia?:
    Quesito lecito, anche perché l'analisi modellistica comparata non dà risposte univoche. Chi più chi meno continua a proporre l'avvento di una seconda irruzione, ben più duratura della prima. Si potrebbe propendere pertanto per la strutturazione di un periodo contrassegnato da condizioni meteorologiche prettamente invernali, che andrebbero a procrastinarsi addirittura fino alla prima settimana del nuovo anno. Ma c'è anche un'altra possibilità, a nostro avviso non mano importante: ovvero un rinforzo del Vortice Polare e il ritorno di condizioni mediamente anticicloniche sul Mediterraneo centro occidentale.

    Focus: evoluzione sino al 04 gennaio 2015
    Il meteo si manterrà decisamente stabile sino a Natale, con ancora ampi spazi soleggiati ma anche fitte nebbie e nubi basse in varie parti del Centro Nord. Il clima mite diurno, più accentuato in montagna, lascerà spazio ad un freddo a tratti pungente durante la notte. Il quadro si dipingerà di altre tonalità già da Santo Stefano, quando come detto interverrà una poderosa irruzione artica i cui effetti si faranno sentire un po' ovunque. Il tempo peggiorerà probabilmente al Centro Sud e si vedranno le prime nevicate a bassa quota, mentre al Nord avremo ampi spazi di sole perché i venti settentrionali incontreranno lo sbarramento alpino e scenderanno a valle decisamente secchi.

    Al momento, dovendo considerare la media ponderata delle proiezioni dei singoli modelli previsionali, propendiamo nella prosecuzione di un quadro meteorologico prettamente invernale. Potrebbe realizzarsi una seconda irruzione artica, con risvolti più decisi e duraturi della precedente.

    Evoluzione sino al 09 gennaio 2015
    Qualora dovesse prevalere l'ipotesi artica, ecco che il primo scorcio del nuovo anno proporrebbe un tipo di tempo consono all'avvio di gennaio, ma non dobbiamo trascurare l'ipotesi contemplante l'eventuale ritorno dell'Alta Pressione.

    In conclusione.
    Inverno in rampa di lancio e che per la prima volta dopo anni potrebbe riservarci bianche sorprese nel corso delle festività natalizie e di fine anno.

    Lascia un commento:


  • dumdum
    ha risposto
    Possiamo dirlo: l'Inverno arriverà entro fine anno. Giorno più, giorno meno, poco importa. Ciò che importa è il risultato finale, ovvero l'irruzione di una massa d'aria artica nel cuore del Mediterraneo. Addirittura c'è chi opta per il transito di due nuclei freddi: il primo fin da Santo Stefano, il secondo entro Capodanno.

    Abbiamo scelto di proporvi gli scenari evolutivi del modello americano GFS, perché il primo a fiutare - ben prima dei colleghi europei - l'ipotesi artica. La mappa, opportunamente rielaborata, indica perfettamente la composizione barica: elevazione dell'Alta delle Azzorre, blocco della circolazione atlantica e poderosa risposta artica verso sud. In questo caso avverrebbe in un unico step (a cavallo tra sabato 27 e domenica 28 dicembre) e potrebbe ripercuotersi ben oltre Capodanno.

    Da valutare, in seguito, l'eventuale propulsione verso nordest del blocco anticiclonico che se dovesse realizzarsi sfocerebbe nell'ingresso d'aria più fredda proveniente dall'Europa orientale e quindi d'origine continentale. L'altra possibilità contempla una ripresa della circolazione atlantica che andrebbe a destrutturare il blocco anticiclonico spingendone i rimasugli verso il nostro Paese.

    Lascia un commento:


  • hank
    ha risposto
    Originariamente inviato da allupato84 Visualizza il messaggio
    troppo ottimista forse, ma almeno il 26 spero di vederla un po' di neve!!!
    puozzi sta buono..venerdi' porta veramente neve..

    Lascia un commento:


  • allupato84
    ha risposto
    Originariamente inviato da Kenzo Visualizza il messaggio
    Certamente!
    Dovremmo infatti giocare al laceno!
    troppo ottimista forse, ma almeno il 26 spero di vederla un po' di neve!!!

    Lascia un commento:

attendi...
X