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Campionato serie B 2016-2017

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  • Originariamente inviato da Aldair Visualizza il messaggio

    E no, 8 sotto a noi, non vale!
    Ripigliatevi 'sto punto


    Facciamo ricorso alla procura.

    ci sta qualche compenso maggiore dalla lega con i 3 posti più su...Taccone starà festeggiando

    TACCONE METTI QUESTI SLOGAN NELLO SPOGLIATOIO ...
    PÄŤ Najhoršie než my , CINQ AU DESSOUS DE NOUS , FIVE BENEATH US, VYF HIERONDER AAN ONS, ПЕТ под нама, CINCO BAJO NOSOTROS, cinco embaixo de nós

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    • Originariamente inviato da Passionelupi Visualizza il messaggio

      E qui casca l'asino, purtroppo.

      Caro Concreto, consentimi di prendere spunto da questo tuo intervento per mettre in chiaro alcune cose. Io tifo Lupo da lontano, il che non mi consente di poter valutare in pieno alcune sfaccettature del ambiente calcistico avellinese. Ma oggi giorno, per (s)fortuna, televisioni e social networks mi consentono di comunque vivere le cose dell'Avellino calcio da più vicino. Fortuna perchè grazie ai social, oltre ad essere meglio e più informato sul Lupo, ho avuto l'opportunità di conoscere un sacco di ragazzi in gamba che hanno la mia stessa malattia. Potrei fermarmi a questo aspetto positivo delle cose. Poi leggo interventi di altre persone, sicuramente tifose del Lupo almeno quanto me, ma che hanno modi diametralmente opposti di intendere il tifo e che mi fanno incazzare più del gol fallito da Ardemagni o dalla papera di Radunovic.

      Dici bene, la critica è sacrosanta, per carità, non lo contesto. Ma quante di queste critiche vengono farcite da fiumi di meschineria, cattiveria, humor da 4 soldi e quant'altro.

      Io spesso vengo accusato di essere troppo filosocietario. Ma mi vien da ridere. Lo scrivo a chiare lettere così si legge meglio : A ME, I TACCONE PADRE E FIGLIO, I GUBITOSA E TUTTI QUELLI CHE LI HANNO PRECEDUTI, NON LI CONOSCO, NON LI HO MAI CONOSCIUTI E NON ME NE FREGA UN CAZZO. Spero di essere stato chiaro. Questo non vuol dire che non provi riconoscenza nei loro confronti per quanto fatto in questi anni. Ma a me, quello che interessa è CHE CI SIANO UNA O PIU PERSONE A RICOPRIRE I RUOLI NECESSARI A FAR FUNZIONARE IL GIOCATTOLO AL QUALE SONO LEGATO.

      Oggi in tanti sperano in una partenza della dirigenza attuale così come in tanti sperano in una loro permanenza. A me, mi ripeto, non me ne frega niente se la dirigenza attuale decide di rimanere o meno. A me interessa solo che qualcuno si pigli l'onere, anche l'onore, di gestire la US Avellino 1912 e mi consenta di andarle appresso. Ad Avellino siamo campioni nel fare chiacchiere attorno alla società : Taccone se n'adda jì ca ce sta no sacc'e gente ca se vo piglià l'Avellino. E vero ? Non è vero ? Non m'interessa e se ti dico che tanta gente di Avellino mi dice che tutti sti imprenditori pronti a rilevare la società non ci sono come la mettiamo ? Io voglio certezze. Oggi c'è Taccone ? Fin quando non mi portate il sostituto io sto con Taccone. Quando avrò la certezza del sostituto di Taccone cambierò bandiera. O riesto so cunti muorti. Lo stesso dicasi per tutte le altre funzioni della società, ivi compreso lo staff tecnico.

      I calciatori, la rosa, ne vogliamo parlare ? Anche qui spesso mi dimostro molto carnale nel difendere chi indossa la maglia. Ma lo stesso discorso fatto per la società vale per i calciatori. O veramente vi pensate che fossi convinto di avere tutti Maradona in rosa quest'anno ? Chiedete a chi segue le partite con me. Ma, aldilà delle opinioni che posso avere su questo o quel calciatore, sono i toni usati per esprimere la propria opinione che mi fanno andare in bestia (non per niente ho cancellato i post partita di RPN e le barzellette di Barisano dalla mia mente). Ma è mai possibile dimostrasi di una tale cattiveria nei confronti altrui ? Non lo so, rimango proprio di stucco nel sentire e leggere certe "battute" su di loro.

      Poi, tanto per rispondere al Lupo milanese sull'operato della società. Anche qui mi viene la schiuma in bocca quando leggo certi commenti. Ma come si fa ad essere così superficiali quando ci si prende la libertà (legittima fino ad un certo punto, per carità) di valutare l'operato di persone terze ? Se prendo ad esempio la stagione appena conclusa, è ovvio che non c'è da star contenti per il modo in cui si è raggiunti l'obbiettivo. Però, porca paletta, sono l'unico a rallegrarmi del fatto che, comunque sia, l'obbiettivo è STATO RAGGIUNTO ? Eccheccazzo !!! Nonostante gli errori fatti (oh, essere umani che devono DECIDERE e che SBAGLIANO ? Ma come si permettono ???!!!???), nonostante sta cazzo di penalizzazione, nonostante altri ostacoli che sta stagione sciagurata ci ha buttato in faccia in continuazione, ci siamo salvati. Ma un po di allegria no ?

      I compiti di chi dirige una società qualsiasi sono diversi, ne vorrei ricordare solo alcuni : gestire (i soldi nel nostro caso), anticipare e decidere. Io vorrei capire il metro di giudizio di alcuni tifosi quando valutano l'operato di una società di calcio. Se un dirigente deve prendere, che so io, 50 decisioni all'anno, quante ne deve azzeccare per essere considerato un buon dirigente ? La metà, due/terzi, tre/quarti, tutte ? Adesso, senza star qui a fare la conta (risulterebbe molto complicato) ma semplicemente facendo un bilancio complessivo di quanto fatto da questa società da quando ha preso in mano le redini della nostra Beneamata, mi piacerebbe sapere da tutti voi come giudicate l'operato della stessa ? Ottimo, molto buono, buono, discreto, mediocre, da schifo ? Io, per quanto fatto finora da questa società e per i risultati conseguiti, considero che abbia fatto non bene, ma MOLTO bene.

      Se poi mi chiedete del futuro ne parleremo più in la, mi sono stancato di scrivere e ho paura vi siate stancati pure voi nel leggermi.

      FORZA LUPI !!!
      Adolfo hai fregato la password a passione?
      TACCONE METTI QUESTI SLOGAN NELLO SPOGLIATOIO ...
      PÄŤ Najhoršie než my , CINQ AU DESSOUS DE NOUS , FIVE BENEATH US, VYF HIERONDER AAN ONS, ПЕТ под нама, CINCO BAJO NOSOTROS, cinco embaixo de nós

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      • Nel dubbio nessun giocatore del Vicenza va trattato che ieri non abbia giocato.
        Torrente ha apertamente detto che ieri alcuni giocatori si sono rifiutati do giocare.

        Gucher unico giocatore andato sotto la.curva a chiedere scusa.

        Ora capisco il disgusto di bisoli forse a cosa fosse riferito quando é andato via
        Ultima modifica di granlupo; 19-05-2017, 23:42.
        TACCONE METTI QUESTI SLOGAN NELLO SPOGLIATOIO ...
        PÄŤ Najhoršie než my , CINQ AU DESSOUS DE NOUS , FIVE BENEATH US, VYF HIERONDER AAN ONS, ПЕТ под нама, CINCO BAJO NOSOTROS, cinco embaixo de nós

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        • Originariamente inviato da granlupo Visualizza il messaggio
          Nel dubbio nessun giocatore del Vicenza va trattato che ieri non abbia giocato.
          Torrente ha apertamente detto che ieri alcuni giocatori si sono rifiutati do giocare.

          Gucher unico giocatore andato sotto la.curva a chiedere scusa.

          Ora capisco il disgusto di bisoli forse a cosa fosse riferito quando é andato via
          La retrocessione e l'imminente fallimento dei biancorossi sono legati a doppio filo al crac della Banca Popolare di Vicenza. Era noto a tutti (tranne che a Gucher) che fossero un morto che camminava.

          "...Soy una raya en el mar, fantasma en la ciudad, mi vida va prohibida dice la autoridad... Solo voy con mi pena, sola va mi condena, correr es mi destino por no llevar papel... Perdido en el corazón de la grande Babylon, me dicen el clandestino, yo soy el quiebra ley..."

          http://www.youtube.com/watch?v=P7kZsCgE5lQ

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          • Originariamente inviato da Passionelupi Visualizza il messaggio
            Ma a me, quello che interessa è CHE CI SIANO UNA O PIU PERSONE A RICOPRIRE I RUOLI NECESSARI A FAR FUNZIONARE IL GIOCATTOLO AL QUALE SONO LEGATO.

            Oggi in tanti sperano in una partenza della dirigenza attuale così come in tanti sperano in una loro permanenza. A me, mi ripeto, non me ne frega niente se la dirigenza attuale decide di rimanere o meno. A me interessa solo che qualcuno si pigli l'onere, anche l'onore, di gestire la US Avellino 1912 e mi consenta di andarle appresso. Ad Avellino siamo campioni nel fare chiacchiere attorno alla società : Taccone se n'adda jì ca ce sta no sacc'e gente ca se vo piglià l'Avellino. E vero ? Non è vero ? Non m'interessa e se ti dico che tanta gente di Avellino mi dice che tutti sti imprenditori pronti a rilevare la società non ci sono come la mettiamo ? Io voglio certezze. Oggi c'è Taccone ? Fin quando non mi portate il sostituto io sto con Taccone. Quando avrò la certezza del sostituto di Taccone cambierò bandiera. O riesto so cunti muorti. Lo stesso dicasi per tutte le altre funzioni della società, ivi compreso lo staff tecnico.
            E' probabile che aldilà dei modi, c'è una motivazione che spinge qualcuno a preoccuparsi e che riguarda la gestione di Taccone, che più va avanti e più da la percezione di arrancare e farsi critica. Lo puoi leggere dalle vagonate di prestiti in questi ultimi due anni, da dinamiche stagionali sempre più complesse e con risultati acquisiti sempre più vicini al fotofinish.
            Finito il ciclo Rastelli, abbiamo visto scemare qualità e modalità sul raggiungimento salvezza, pur avendo avuto in panchina due signori del calcio quali Tesser e Novellino.
            Quest'anno poi personalmente ho avuto la sensazione che anche un'indisponibilità in più rispetto al dovuto, o una scelta diversa da Novellino e avremmo rischiato veramente grosso (ecco perché Novellino passa per Eroe e questa più che un'impresa assomiglia a un miracolo).

            A questo punto si può comprendere chi spera in una dirigenza diversa da quella attuale, con moneta fresca e forza contrattuale competitiva e chi invece pensa che ormai col gruppo Taccone siamo in una botte di ferro e che stuort o muort riusciremo sempre ad uscircene. Ma il nocciolo della questione sta tutta qua e c'è chi prova a spiegare che per quanto siamo tutti d'accordo a dire W TACCONE finché c'è Taccone, c'è comunque da sentirsi leggermente preoccupati sugli investimenti che riusciranno a garantire in futuro...

            Per quanto mi riguarda avremo delle prime risposte sull'eventuale futuro che si lega al doppio filo De Vito-Novellino.
            In caso di riconferme allora potremmo già dirci più sereni, ma in caso di addio non potrei che leggere questa situazione: la società non è disposta o non può esaudire le condizioni minime richieste dall'area tecnica. E francamente questa seconda ipotesi più che leggerla come una normale separazione la leggo come un tentativo di provarci comunque con quel che si ha, consapevole che magari è poco per essere competitivi.

            In ogni caso noi siamo qua (sul pianeta e sui gradoni e col cuore...per chi non può)
            sigpic

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            • La riflessione

              C’ERAVAMO TANTO AMATI: TACCONE E GUBITOSA AI TITOLI DI CODA? CHIAREZZA PER LA CITTÀ

              Né l’uno né l’altro si sono visti in sala stampa nel dopo gara per raccogliere almeno il tributo per una salvezza sofferta. Voci insistenti li danno ai ferri corti ma quello che preme sapere ai tifosi è che ne sarà dell’Avellino? Lo spettro di un nuovo fallimento è l’argomento dominante delle chiacchiere da bar. Solo la società può dire come stanno realmente le cose


              Sabato, 20 Maggio 2017
              Piazza d’Armi

              Al triplice fischio del Signor Saia di Palermo, al Partenio-Lombardi è stata festa grande sugli spalti e in campo. L’Avellino appena conquistata la salvezza ha cominciato una festa che è cominciata sotto il settore Curva Sud insieme ai tifosi ed è continuata negli spogliatoi ben oltre la mezzanotte. Un’euforia giustificata, il campionato è stato lungo e difficile e la squadra ha dovuto sudare non poco per raggiungere un obiettivo alla fine meritato.

              Non è passata inosservata però l’assenza dei due numeri uno della società, Walter Taccone e Michele Gubitosa che, anche se solo per un saluto fugace, sono soliti passare per la sala stampa. Lo hanno fatto in tempi difficili ed è quindi saltata all’occhio la loro assenza. Secondo un’indiscrezione avrebbero addirittura dribblato il passaggio negli spogliatoi preferendo festeggiare un obiettivo importantissimo per entrambi per conto proprio.

              Al netto di tutto quello che in questa stagione sfortunata non è andata per colpa, demeriti e sfortuna loro, i due proprietari avrebbero meritato gli occhi della ribalta per raccogliere il giusto plauso per una salvezza sofferta e per essere riusciti a tenere l’Avellino nel calcio che conta.

              Tuttavia a preoccupare non è tanto la loro assenza in sala stampa, quanto le voci, che si fanno sempre più insistenti, che riguardano i due. A quanto pare il Presidente e amministratore unico Walter Taccone e il Presidente onorario, Michele Gubitosa Gubitosa non solo siano ai ferri corti ma siano anche prossimi al divorzio.

              Se ciò dovesse avverarsi vuol dire che avranno rispettivamente i propri buoni motivi, ma che ne sarà dell’Avellino? Se fosse Gubitosa a farsi da parte, cosa che ha annunciato più volte durante la stagione, riuscirà il solo Taccone a sostenere economicamente un campionato oneroso come quello di Serie B? Riuscirà a trovare nuovi soci decisi ad accompagnarli in questa nuova avventura? Prima che in città comincino a prendere piede altre voci preoccupanti e infondate che parlano di un incombente spettro di fallimento. Sarebbe intollerabile. E’ bene che la società faccia immediatamente chiarezza.

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              • Originariamente inviato da Crazy Wolf Visualizza il messaggio

                E' probabile che aldilà dei modi, c'è una motivazione che spinge qualcuno a preoccuparsi e che riguarda la gestione di Taccone, che più va avanti e più da la percezione di arrancare e farsi critica. Lo puoi leggere dalle vagonate di prestiti in questi ultimi due anni, da dinamiche stagionali sempre più complesse e con risultati acquisiti sempre più vicini al fotofinish.
                Finito il ciclo Rastelli, abbiamo visto scemare qualità e modalità sul raggiungimento salvezza, pur avendo avuto in panchina due signori del calcio quali Tesser e Novellino.
                Quest'anno poi personalmente ho avuto la sensazione che anche un'indisponibilità in più rispetto al dovuto, o una scelta diversa da Novellino e avremmo rischiato veramente grosso (ecco perché Novellino passa per Eroe e questa più che un'impresa assomiglia a un miracolo).

                A questo punto si può comprendere chi spera in una dirigenza diversa da quella attuale, con moneta fresca e forza contrattuale competitiva e chi invece pensa che ormai col gruppo Taccone siamo in una botte di ferro e che stuort o muort riusciremo sempre ad uscircene. Ma il nocciolo della questione sta tutta qua e c'è chi prova a spiegare che per quanto siamo tutti d'accordo a dire W TACCONE finché c'è Taccone, c'è comunque da sentirsi leggermente preoccupati sugli investimenti che riusciranno a garantire in futuro...

                Per quanto mi riguarda avremo delle prime risposte sull'eventuale futuro che si lega al doppio filo De Vito-Novellino.
                In caso di riconferme allora potremmo già dirci più sereni, ma in caso di addio non potrei che leggere questa situazione: la società non è disposta o non può esaudire le condizioni minime richieste dall'area tecnica. E francamente questa seconda ipotesi più che leggerla come una normale separazione la leggo come un tentativo di provarci comunque con quel che si ha, consapevole che magari è poco per essere competitivi.

                In ogni caso noi siamo qua (sul pianeta e sui gradoni e col cuore...per chi non può)
                Enrico, io non valuto la gestione dell'Avellino guardando il numero di prestiti e nemmeno come/quando è stato ottenuto il risultato sul campo.

                A parte il fatto che su una rosa di 24-25 giocatori è normale averne anche la metà in prestito (e noi abbiamo finito il campionato con 9 prestiti), c'è da dire che una società come l'Avellino campava sulle comproprietà: una volta cancellata questa formula ci si è dovuti per forza di cose rifugiare nei prestiti. Ci fossero state ancora le comproprietà magari quest'anno saresti riuscito a prendere una metà di Radunovic e ti saresti assicurato il budget per il prossimo campionato.
                Ora è più difficile trovare risorse interne: in assenza di un settore giovanile degno di tale nome devi puntare a prendere giovani dalle serie inferiori o dai campionati stranieri, pardon, dal campionato belga e valorizzarli (Arrighini, Migliorini, Camarà, Solerio, Omeonga,ecc.). La cosa non è semplice e il risultato finale non è assicurato o per lo meno non nell'immediato.

                Quanto ai risultati sul campo sicuramente sono influenzati, nel bene e nel male, dalle decisioni societarie: un esonero o un non esonero possono costare caro o salvarti la stagione ma quanto si raccoglie sul campo va oltre il lavoro societario altrimenti non si spiegherebbero i casi di quelle società attrezzate che falliscono gli obiettivi e di quelle meno attrezzate che invece ottengono risultati inimmaginabili e superiori ai meriti societari.

                Tu citi giustamente Rastelli e i risultati raggiunti con lui, nonostante fosse un acclamato "presuntuoso incompetente" , ma è appunto il caso di chi, anche se meno attrezzato di altri, va oltre le proprie possibilità. Con Rastelli hai azzeccato il progetto tecnico anche perchè hai avuto modo di farlo partire dalla Lega Pro e di dargli un respiro ampio (e avevi lo strumento delle comproprietà), con i successivi due no anche se le idee iniziali erano, a mio avviso, buone entrambe. Tesser è un buon allenatore e Toscano veniva con buone referenze ma per svariati motivi non si è andati oltre una risicata salvezza.

                Le responsabilità e le cause sono diverse ma hanno un fattore comune e, di questo ne sono convinto, non è la disponibilità economica (che sappiamo non essere elevata) nè la capacità di scegliere i calciatori ma l'organizzazione societaria e il rispetto dei ruoli.

                La squadra deve essere allestita dal DS e dall'allenatore. STOP!
                Non possono esserci ingerenze da parte del presidente, del socio al 20% e nemmeno del direttore generale il cui ruolo è un altro. Altrimenti ti ritrovi o rischi di ritrovarti sul groppone giocatori che sono sfizi personali (es. Tavano), giocatori sopravvalutati e strapagati (es. Daprelà) o inutili alla causa (es. Sbaffo).

                Quindi, pur concordando con te che la conferma di De Vito e Novellino sia il primo confortante passo da fare, ritengo altrettanto importante un contestuale chiarimento dei ruoli interno alla società... anche se si dovesse tornare ad un monocolore tacconiano o ad una composizione con nuovi soci. Da questo punto di vista la conferma di Novellino sarebbe una garanzia.
                "ESSERE SUPERSTIZIOSI È DA IGNORANTI, NON ESSERLO PORTA MALE"

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                • Originariamente inviato da Aldair Visualizza il messaggio

                  Enrico, io non valuto la gestione dell'Avellino guardando il numero di prestiti e nemmeno come/quando è stato ottenuto il risultato sul campo.

                  A parte il fatto che su una rosa di 24-25 giocatori è normale averne anche la metà in prestito (e noi abbiamo finito il campionato con 9 prestiti), c'è da dire che una società come l'Avellino campava sulle comproprietà: una volta cancellata questa formula ci si è dovuti per forza di cose rifugiare nei prestiti. Ci fossero state ancora le comproprietà magari quest'anno saresti riuscito a prendere una metà di Radunovic e ti saresti assicurato il budget per il prossimo campionato.
                  Ora è più difficile trovare risorse interne: in assenza di un settore giovanile degno di tale nome devi puntare a prendere giovani dalle serie inferiori o dai campionati stranieri, pardon, dal campionato belga e valorizzarli (Arrighini, Migliorini, Camarà, Solerio, Omeonga,ecc.). La cosa non è semplice e il risultato finale non è assicurato o per lo meno non nell'immediato.

                  Quanto ai risultati sul campo sicuramente sono influenzati, nel bene e nel male, dalle decisioni societarie: un esonero o un non esonero possono costare caro o salvarti la stagione ma quanto si raccoglie sul campo va oltre il lavoro societario altrimenti non si spiegherebbero i casi di quelle società attrezzate che falliscono gli obiettivi e di quelle meno attrezzate che invece ottengono risultati inimmaginabili e superiori ai meriti societari.

                  Tu citi giustamente Rastelli e i risultati raggiunti con lui, nonostante fosse un acclamato "presuntuoso incompetente" , ma è appunto il caso di chi, anche se meno attrezzato di altri, va oltre le proprie possibilità. Con Rastelli hai azzeccato il progetto tecnico anche perchè hai avuto modo di farlo partire dalla Lega Pro e di dargli un respiro ampio (e avevi lo strumento delle comproprietà), con i successivi due no anche se le idee iniziali erano, a mio avviso, buone entrambe. Tesser è un buon allenatore e Toscano veniva con buone referenze ma per svariati motivi non si è andati oltre una risicata salvezza.

                  Le responsabilità e le cause sono diverse ma hanno un fattore comune e, di questo ne sono convinto, non è la disponibilità economica (che sappiamo non essere elevata) nè la capacità di scegliere i calciatori ma l'organizzazione societaria e il rispetto dei ruoli.

                  La squadra deve essere allestita dal DS e dall'allenatore. STOP!
                  Non possono esserci ingerenze da parte del presidente, del socio al 20% e nemmeno del direttore generale il cui ruolo è un altro. Altrimenti ti ritrovi o rischi di ritrovarti sul groppone giocatori che sono sfizi personali (es. Tavano), giocatori sopravvalutati e strapagati (es. Daprelà) o inutili alla causa (es. Sbaffo).


                  Quindi, pur concordando con te che la conferma di De Vito e Novellino sia il primo confortante passo da fare, ritengo altrettanto importante un contestuale chiarimento dei ruoli interno alla società... anche se si dovesse tornare ad un monocolore tacconiano o ad una composizione con nuovi soci. Da questo punto di vista la conferma di Novellino sarebbe una garanzia.

                  quoto
                  Forza Avellino, sempre e comunque

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                  • ESCLUSIVA TMW - Pescara e Cremonese sondano Ardemagni







                    Secondo quanto appreso in esclusiva da Tuttomercatoweb.com due squadre che prenderanno parte alla prossima serie B stanno già pensando al futuro. Sia il Pescara nell'ottica di un'immediata risalita, sia la Cremonese neo promossa, hanno infatti inserito nei rispettivi mirini Matteo Ardemagni. Il bomber dell'Avellino sarà dunque al centro dell'interesse nella prossima sessione di mercato.

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                    • Originariamente inviato da lupo zeman Visualizza il messaggio
                      ESCLUSIVA TMW - Pescara e Cremonese sondano Ardemagni







                      Secondo quanto appreso in esclusiva da Tuttomercatoweb.com due squadre che prenderanno parte alla prossima serie B stanno già pensando al futuro. Sia il Pescara nell'ottica di un'immediata risalita, sia la Cremonese neo promossa, hanno infatti inserito nei rispettivi mirini Matteo Ardemagni. Il bomber dell'Avellino sarà dunque al centro dell'interesse nella prossima sessione di mercato.
                      Già iniziamo con tuttocliccatemi.com?
                      IRPINIA LIBERA

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                      • Originariamente inviato da Aldair Visualizza il messaggio

                        l'organizzazione societaria e il rispetto dei ruoli.
                        Le basi di una società professionistica

                        Originariamente inviato da Aldair Visualizza il messaggio
                        La squadra deve essere allestita dal DS e dall'allenatore. STOP!
                        "i miei direttori sono al lavoro"
                        "Non esistono donne brutte ma solo poca vodka".

                        A chi non beve vino Dio neghi anche l'acqua!

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                        • Originariamente inviato da Patriglione Visualizza il messaggio

                          Le basi di una società professionistica



                          "i miei direttori sono al lavoro"
                          Cosa vuol dire?

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                          • Originariamente inviato da lupo zeman Visualizza il messaggio

                            Cosa vuol dire?
                            Spesso Taccone ha usato questa frase per dire che i due direttori erano al lavoro insieme anche durante il calciomercato.
                            Anche se qualche volta il Dg e il Ds colloborano durante il calciomercato sarebbe meglio tenere separate le due figure.
                            "Non esistono donne brutte ma solo poca vodka".

                            A chi non beve vino Dio neghi anche l'acqua!

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                            • Originariamente inviato da ErNanna Visualizza il messaggio

                              Già iniziamo con tuttocliccatemi.com?
                              e da tuttofuffa.com che ti volevi aspettare, Emanué?

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                              • Originariamente inviato da ilmaremmano Visualizza il messaggio

                                e da tuttofuffa.com che ti volevi aspettare, Emanué?
                                Beppe non mi aspetto nulla, ma non solo da loro. In generale tutta la stampa sportiva da fine maggio ai primi di settembre è generalmente un tirare a campare su notizie inverosimili. Poi da settembre qualcuno mette la testa a posto e qualcuno no ma in linea di massima generale il livello standard è su per giù questo.
                                IRPINIA LIBERA

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