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Massimo Pugliese...tra passato, presente e futuro PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Luglio 2008 10:29
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO - In una lunga intervista rilasciata al Corriere dell'Irpinia, Massimo pugliese parla dell'Avellino (e non solo)...tra passato, presente e futuro. Questo il testo integrale tratto da Corriereirpinia.it

Pugliese: ecco il mio Avellino
Ultimi giorni di suspence e di passione: questa settimana sarà quella decisiva per conoscere il futuro dell'us Avellino. Futuro in senso lato, ovviamente: iscrizione, campionato, cessione, acquisti, dopo molti mesi di silenzio (in pratica dal comunicato che lesse in sala stampa dopo l'ultima partita di campionato) il patron Massimo Pugliese ritorna a "sporcare" di inchiostro le colonne di un giornale. Lo fa in esclusiva per il Corriere.
Per tutta la giornata di ieri, gli ispettori della Covisoc hanno controllato la documentazione relativa al pagamento degli stipendi della società biancoverde, passaggio indispensabile per l'iscrizione al prossimo campionato.
«I tifosi possono stare tranquilli perchè la società presenterà ricorso alla Covisoc e grazie a tutti i pagamenti effettuati non ci saranno problemi per l’iscrizione al prossimo campionato: è l'ennesima dimostrazione di attaccamento mia e dei miei fratelli Marco e Luca a questa provincia (assistiti dall’ottimo lavoro svolto dall’Avv. Prof. Michele Sandulli coadiuvato dall’Avv. Antonio Nardone ai quali va il sentito ringraziamento dell’U.S. Avellino S.p.A. sia quali professionisti sia quali appassionati). I fatti stanno dimostrando che abbiamo avuto sempre ragione in merito alle controversie che sono sorte nel corso delle settimane, basti pensare al sequestro delle azioni. Abbiamo superato tante difficoltà da soli senza il necessario supporto delle istituzioni come sta avvenendo in altre realtà come ad esempio Messina dove sono in corso incontri tra istituzioni e i Franza. Ad Avellino, invece, il sindaco Galasso, nonostante i proclami, è riuscito a fissarmi un solo appuntamento con i fratelli Carino che, senza il suo intervento, non mi sarei mai sognato di incontrare. Ma sia chiaro, noi non stiamo facendo niente di più rispetto a quello che sia giusto fare, ovvero iscrivere la squadra al campionato. Abbiamo evitato il fallimento all'Avellino e i tifosi ne possono essere orgogliosi, visto che è l'unica società campana a non essere fallita. A questo punto, dopo aver investito tanti soldi, se non ci dovesse essere una cessione, andiamo avanti in maniera meno popolare, puntando su giovani volonterosi, senza megadirigenti sul modello di due anni fa, come quando affidammo il timone a Galderisi, Maglione e Loschiavo riuscendo a riportare l'Avellino dalla serie C alla B. Ho fatto un appello ai tifosi, perchè è giusto che ci sia un riavvicinamento e mi auguro che ci sia anche una risposta in termini di abbonamenti, perchè l'obiettivo principale era quello di non far fallire questa società».

Mi sembra, quindi, di capire che sei già proiettato al futuro, nonostante una trattativa in corso...
«L’offerta è stata formalizzata oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) dagli imprenditori Mastroberardino e D'Agostino: se si può discutere per quanto riguarda le cifre offerte, non posso dire altrettanto per la garanzia bancaria che avevo richiesto. Su questo punto non posso discutere, anche perchè non sto chiedendo altro che i soldi versati in questi giorni per l'iscrizione che, anziché chiederli immediatamente, ho dato loro l’opportunità di una lunga dilazione, senza tenere conto delle ingenti somme immesse in precedenza. La loro proposta prevede, invece, un pegno sulle quote azionarie, in pratica dovrei garantirmi con le mie stesse azioni. Comunque, la trattativa si dovrà concludere nel giro di questa settimana, anche perchè chiunque sarà il proprietario dovrà allestire una nuova squadra: se dovessimo andare avanti ci sarà una forte alleanza con il Milan, indipendentemente dalla categoria»

Che tipo di alleanza con il Milan?
«Sarà un'alleanza squisitamente tecnica»

Parallelamente, sta nascendo una sorta di partito pro Pugliese, dopo tante contestazioni. Che ne pensi?
«Quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per l'Avellino, sia in termini economici che di passione, può parlare da solo».

Tra le varie garanzie che hai chiesto agli imprenditori interessati all'acquisto, hai chiesto, ad esempio, una gestione all'altezza della storia e dei risultati della società biancoverde?
«Ma sicuramente chi subentrerà, visto che ci sarà un impegno finanziario importante e visto che si tratta di imprenditori irpini che conoscono la storia e il seguito della società biancoverde, farà tutto il necessario per la migliore gestione della società anche in chiave futura. E' chiaro che mi auguro che chi subentri sia irpino, perchè oltre all'investimento finanziario può anche aggiungere una dose importante di passione»

Uno scenario con Pugliese alla guida dell'Avellino in serie B quanto è probabile?
«Allo stato attuale circa il cinquanta per cento delle probabilità: ma non dobbiamo cullarci su questa aspettativa, noi dobbiamo lavorare qualsiasi sia la categoria, anche la C la accetteremo e andremo avanti»

Quali sono i termini della trattativa in corso?
«Conosco Mastroberardino e D'Agostino, sono due imprenditori seri e non c'è bisogno del coinvolgimento delle istituzioni, visto che la Provincia è commissariata, mentre il Comune è in fase di. .. Chi dovesse entrare oggi troverebbe un impatto finanziario molto favorevole, visto che l'esborso economico dell'iscrizione me lo sono accollato io. Chi vuole comprare l'Avellino sa bene le condizioni: non posso accettare di cedere non il cento per cento, o tutto o niente. E neppure accetterò eventuali proposte di gestione: o esco di scena o resto al cento per cento».

Con i fratelli Carino non c'è mai stata una trattativa seria? E perchè?
«Prima di intavolare trattative volevo verificare la reale affidabilità finanziaria dei soggetti: dei fratelli Carino so a malapena il cognome, non so chi sono o di che cosa si occupano o chi rappresentano. Con gli imprenditori locali non c'è stato bisogno».

Uno dei tormentoni dell'estate è diventato la situazione debitoria dell'us Avellino: sgombriamo il campo dai dubbi. Qual è la situazione attuale?
«L'indebitamento della società era pari a circa nove milioni e mezzo di euro che, grazie all'operazione degli ultimi giorni, viene abbassato notevolmente. E poi ci sono una serie di operazioni di mercato, legato all'acquisto del cento per cento di Pellicori e il riscatto della metà di Sestu, che in prospettiva e in caso di cessioni importanti, potrebbero ridurre considerevolmente l'indebitamento»

Mi pare di capire che per Pellicori e Sestu, attualmente di proprietà della società, non c'è un futuro in biancoverde...
«No, non sto dicendo questo: è una scelta che farà chi, dopo il 20 luglio sarà a capo dell'Avellino, adesso è prematuro fare questi discorsi, anche perchè bisognerà capire la categoria che si andrà a giocare»

Rispetto alle angosce, al malumore dei tifosi che vedono una società bloccata sul fronte mercato, qual è il tuo punto di vista?
«Il vero successo è stato quello di iscrivere la squadra al campionato: siamo un pò in ritardo, ma c'è da dire che oggi il calcio sta cambiando. Sono convinto che da qui a luglio, resteranno a spasso tantissimi bravi calciatori, a maggior ragione se il Messina non dovesse riuscire ad iscriversi al prossimo campionato. Fare la corsa a fare la squadra, senza nemmeno sapere in quale categoria andremo a giocare, penso che sia inopportuno».

Ti appresti a guidare l'Avellino per il quinto anno consecutivo: che cosa è cambiato rispetto al passato?
«C'è molta stanchezza e sofferenza e un peso economico non indifferente dopo cinque anni: sacrifici che hanno evitato il fallimento della società biancoverde, unica realtà in Campania in questo senso».

Facciamo un piccolo cronoprogramma: quali saranno i giorni decisivi, cosa ci dobbiamo aspettare?
«I giorni decisivi saranno i prossimi su due fronti: l'iscrizione al campionato ed eventualmente la cessione. Entro fine settimana o si cede oppure non si cede, anche perchè poi si dovrà allestire la squadra e fare il ritiro. E poi ci potrebbe essere il ripescaggio».

Per quanto riguarda, invece, il nuovo quadro dirigenziale: su chi punterai il prossimo anno?
«Sicuramente sarà una struttura più snella rispetto all'anno scorso, dove sarò io a gestire in prima persona con pochissimi collaboratori».

Che situazione, invece, si sta vivendo all’Elital?
«La scorsa settimana abbiamo siglato un accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza delle rappresentanze sindacali, che ci permetterà una riconversione industriale in grado di mantenere integro il quadro occupazionale dello stabilimento. Abbiamo lavorato molto per mantenere assolutamente invariato il numero di dipendenti».

Qual è la posizione di tuo fratello Marco all'interno della società?
«Nessuna, perché, con stile, si è dimesso ed oggi non c'è un consiglio d'amministrazione, visto che sono io l'amministratore unico: abbiamo voluto evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione».

Quali sono i rapporti della politica locale con il mondo del calcio?
«Dovremmo seguire la svolta che Berlusconi ha attuato a livello nazionale, proponendo una serie di giovani che sono stati in grado di mandare a casa politici attempati».

La chiara vicinanza dei Pugliese a Berlusconi e al suo partito politico, ti ha penalizzato in qualche modo?
«Probabilmente sì, visto che la Provincia era in mano al Centrosinistra così come il Comune anche se mi auguro per poche ore ancora. Ma noi dobbiamo guardare anche fuori Avellino, perchè sono sicuro che ciò che è successo a livello nazionale, si ripeterà anche a livello locale. Mi auguro che il Pdl non commetta l’errore di far salire sul suo carro anche chi secondo me non può portare vantaggi come ad esempio ex parlamentari che poi sono diventati sindaci che tra l’altro alle ultime politiche si erano schierati contro il Pdl stesso».

Hai avuto contatti con qualche allenatore?
«Per il momento non c'è nulla ma nei prossimi giorni si parlerà anche di questo: non c'è un allenatore particolare ma sicuramente sarà una scelta presa di comune accordo con il Milan».

Qual è la situazione dello stadio Partenio con il Comune di Avelino?
«Abbiamo avuto un'intimazione al rilascio dello stadio: tutto è nato da una controversia sorta in seguito ad una nostra istanza al Tribunale di Avellino perchè secondo noi c'era una onerosità notevole rispetto all'utilizzo dello stadio dell'us Avellino. In prima battuta il Tribunale aveva accettato le nostre richieste, avevo chiesto al sindaco di rinviare l'udienza: verbalmente il sindaco aveva accettato ma poi il Comune si è presentato e ha avuto gioco facile. C'era anche un problema di garanzia sui canoni di locazione: avevamo offerto al Comune una polizza non bancaria rilasciata da società iscritta in base all'articolo 106, ma il Comune ci ha scritto che può accettare soltanto polizze bancarie. Ho intenzione di informare le autorità competenti per verificare se tutti gli appalti dei lavori in città sono garantiti da fideiussione bancaria rispettando quanto ci è stato detto. Altra cosa che ho chiesto è la par condicio: la struttura stadio deve essere trattata come le altre in termini di contributi».

Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Luglio 2008 14:33 )