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Macalli, l'Avellino.. e un astio ingiustificato PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Luglio 2008 08:55
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO - Le dure e sorprendenti parole astiose del Presidente di Lega Pro Mario Macalli sono arrivate ieri in tutte le redazioni calcistiche come dei fulmini a ciel sereno: una reazione spropositata all'ipotesi, concreta, di un ripescaggio in Serie B dell'Avellino dopo la cancellazione del Messina dai cadetti.

Perchè tanta avversione nei confronti della società irpina, che la Covisoc ha ritenuto assolutamente idonea al ritorno nella serie Cadetta, e perchè insinuare dubbi sull'onestà del giudizio della Commissione di Vigilanza delle Società?

Il Consiglio Federale stabilirà domani i criteri per attribuire i punteggi per i ripescaggi: criteri per cui l'Avellino, tanto attaccato dall'Ing. Macalli, avrà 0.5 punti in più del Cesena (la vera candidata secondo il Presidente di Lega Pro) e 3 del Foggia.

Forse che Macalli vuole zavorrare l'Avellino nella neonata Lega Pro (ma non era più bello Serie C1?) perchè sarebbe l'unica piazza capace di dare pubblico, e dunque incasso (che per una percentuale finisce proprio nelle casse della Lega) a questo campionato ormai martoriato dalle mille formule cambiate per la costituzione dei gironi?

Attacchi alla Covisoc, attacchi a Mataresse ed indirettamente anche ad Abete: se Macalli vorrà far valere le sue ragioni, dovrà chiedere prima ai suoi "colleghi" perchè il ritorno dell'Avellino è stato votato a stragrande maggioranza (27 vs 3)...

Altrimenti converrà pensare ai tanti problemi delle società della Lega Pro, campionato che, dopo i numerosi rimpasti dell'ultimo decennio, ancora non ha trovato una sua identità. Prima un Girone A riservato a sole società del Nord, un Girone B a sole società del Sud. Poi il rimpasto Nord e Sud, non è meglio pensare a dare credibilità ad una categoria sempre più "povera" e bistrattata? Ai conti ci pensi la Covisoc...

 

fonte tuttomercato.web

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Luglio 2008 08:57 )