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Il pensiero di Pedullà su quanto sta facendo Macalli PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Luglio 2008 10:27
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO -  L'opinione di Pedullà sulla guerra che Macalli ha dichiarato all'Avellino:

Leggo di un Macalli, presidente della Lega di Serie C (continuo a chiamarla così), assolutamente imbufalito dopo l'iscrizione dell'Avellino. Accusa la Covisoc, senza che nessuno lo blocchi o le fermi. Macalli sembra un kamikaze che si lancia all'interno di un palazzo che frequenta, che conosce bene e che ha delle regole precise. La Covisoc è la commissione di controllo dei bilanci, Macalli parla come se fosse il presidente del Cesena o della Cremonese.

Non spetta a lui giudicare, non spetta a lui chiedere un supplemento d'indagine: la Covisoc ha dato il via libera all'Avellino, significa che c'erano i presupposti. Dopo aver diviso l'Italia calcistica in due o in tre, con improbabili iniziative, Macalli evidentemente smania per avere la copertina ogni estate. Ha un po' stancato, è anacronistico. E mi meraviglia che nessuno intervenga: sarebbe come se i giudici sparassero a zero sul Consiglio superiore della Magistratura, si può? No che non si può. Al massimo quei giudici vengono sospesi. Morale: i tifosi dell'Avellino, che ogni estate soffrono per la mancanza di programmazione, strameritano la serie B perché la società almeno ha messo a posto i conti. Nella classifica per una riammissione sono al primo posto, i numeri sono numeri. E lasciateli in pace. Intanto, l'Avellino si scatena sul mercato: incontro milanese per la comproprietà di Greco (affare vicino), al Genoa chiesti anche il portiere Pegolo e il centrocampista Botta. Tutto il resto non conta un tubo. Chiudiamola qui che è meglio. Macalli si occupi, se ci riesce, dei numerosi problemi che ha lasciato sul tavolo. E non di cose o situazioni che non gli appartengono.

fonte: tuttomercatoweb