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In tre... per un posto al sole PDF Stampa E-mail
Sabato 08 Agosto 2009 12:41
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO - Quando sono scaduti i termini per produrre in Federazione il perfezionamento delle rispettive documentazioni, ad attendere il verdetto finale, quello che determinerà a chi spetterà il compito di ridare dignità e spessore al calcio avellinese, sono rimasti in tre: Nusco, con la S.S. Avellino CalcioTaccone, con l’Avellino Calcio.12, affiancato da Contino e Rodomonti,  e Angelo D’Agostino che, insieme a Umberto Petitto, Petrosino ed un industriale napoletano, propone la Virtus Avellino.

Difficile fare previsioni sul risultato finale che dovrebbe giungere il 12 agosto.

Ormai certo il ritiro sia della cordata Casale-Clemente che di Massimo Pugliese. Mentre per Casale si può parlare di una certa sorpresa per il mancato proseguimento (neanche ritirata la lettera di accreditamento del Sindaco Galasso), non desta meraviglia il mancato completamento della documentazione da parte di  Pugliese, l’uomo che ha decretato la fine sportiva dell’US. Avellino 1912.  Ai più, la decisione di presentare in Federazione la richiesta d’iscrizione alla serie D, annunciata con il comunicato apparso sul sito ufficiale il 23 luglio, era parsa fin da subito fumosa e strumentale. Due misere righe nelle quali nulla si spiegava; per esempio, ancora oggi ci piacerebbe sapere a quale Pugliese credere, a proposito dei motivi che lo hanno portato a non iscrivere la squadra in Lega Pro: quello che si lamentava dei tanti sacrifici economici fatti e non più sopportabili, quello che parlava di “impegni legati alle importanti e complesse iniziative imprenditoriali avviate” che facevano sì che  non poteva “ più essere accantonata” una decisione presa da tempo o quello che si diceva stanco di un ambiente a lui ostile e, soprattutto, di certi tifosi, anzi “pseudo tifosi”, come li ebbe a definire in un famoso comunicato, per cui minacciava “disimpegno totale” di questa proprietà e ”di conseguenza, molto probabilmente, nel centenario del 2012 la gloriosa squadra dell'U.S. Avellino militerà in qualche campionato di Interregionale”? O tutte queste cose messe assieme?

Ed, in ogni caso, in un comunicato che sopraggiungeva dopo un “dramma sportivo”, determinato da una propria decisione, occorreva spiegare se e quali dei motivi che avevano portato a tale decisione fossero stati superati ed occorreva spiegare le finalità, i programmi, i progetti alla base della richiesta d’iscrizione in serie D. Tutte cose dalle quali si era tenuto bene alla larga il signor Massimo Pugliese, Amministratore Unico dell’U.S. Avellino 1912, nel comunicato nel quale annunciava di voler partecipare alla corsa.

Fumo diradato solo per raccontare la favoletta, a cui nessuno poteva credere, di aver voluto, con tale sopraggiunta decisione, “accogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi dai tifosi irpini che chiedevano l’iscrizione dell’U.S. Avellino 1912 in Serie D, mantenendo inalterata la denominazione ed il numero di matricola 4960”.

Silenzio sul perché, sul come, sulle finalità di una richiesta d’iscrizione interrotto giusto per dire, il 3 agosto, ancora una volta che tutti ce l’avevano con lui. Poverino.

Nessuna sorpresa, dunque: era già tutto previsto e non occorreva essere colleghi del Mago Otelma.

Ed ora? Ora, nel silenzio in cui è ripiombato Massimo Pugliese, in attesa del prossimo comunicato, c’è spazio per indiscrezioni, più o meno attendibili. C’è chi racconta di intenzioni di Pugliese di ricorrere al Tar e chi di volontà di iscrivere l’US. Avellino1912 in terza categoria. Non sappiamo quanto ci sia di vero e manco ci interessa più. Faccia quel che crede: la sua e la nostra strada si sono separate il 10 luglio, giorno in cui ha posto fine alla vita sportiva della squadra a cui abbiamo legato gli anni migliori del nostro essere tifosi. Nulla più che tifosi.

In quella netta distinzione che reiteratamente ha fatto tra squadra di calcio ed azienda che non fallirà, come intenderà affrontare i prossimi giorni, quali passi e quali decisioni intenderà adottare sono cose che interessano soltanto a lui. Sappiamo che non ama i consigli e mai li ha accettati e, tuttavia, l’ultimo glielo diamo lo stesso: si può uscire di scena  anche con uno scatto di dignità e di rispetto per una creatura che non è mai stata sua, l’US. Avellino 1912. Eviti di sottoporla alla crudele mortificazione come quella di portarla per qualche mese a giocare sui campi della Vallesaccardese o del Real Banzano, con tutto il rispetto per queste realtà sportive. Non ne faccia scempio, dopo averla uccisa.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 08 Agosto 2009 20:23 )