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Non credo proprio Già, a Verona sta giocando molto bene, credo che lo riconfermeranno anche se andranno in Serie A... E se anche non lo riconfermassero, un ingaggio in Serie B lo troverebbe ad occhi...

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Macalli aveva puntato al cuore dell'U.S. Avellino1912 PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Luglio 2008 09:01
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO - Il 12 giugno, la redazione di pianetabiancoverde ha pubblicato la classifica delle società interessate alla eventuale ripescaggio; un lavoro meticoloso, puntuale e, laddove si venivano a creare margini di incertezza, in mancanza di dati certificati in relazione al parametro del numero di spettatori, per eccesso di scrupolo, si era scelto di procedere per "difetto", nel senso che si era preferito, sempre, di inserire il dato che "penalizzasse" la squadra biancoverde. Da questa classifica era risultato il primo posto dell'Avellino ed il secondo del Cesena. Le dichiarazioni di Matarrese, al termine del Consiglio Federale, hanno generato preoccupazione in molti tifosi che hanno iniziato a temere la cosiddetta "beffa". In realtà, il primo posto della squadra irpina nella classifica destinata a determinare le aventi diritto ai vari ripescaggi non è minimamente in dubbio e, siccome, come dichiarato dal Presidente di Lega, l'indicazione avverrà solo sulla base dei calcoli e della classifica che i tecnici sottoporranno a lui e ad Abete, ci sentiamo di affermare che l'Avellino sia in serie B.

Nonostante Macalli ed alcuni dei suoi apostoli.

Perché Macalli? E' certo che la vicenda che si è consumata ieri in via Allegri è qualcosa che nulla a che fare con la famosa classifica e con il primo posto che in essa occupa l'Avellino: ieri, infatti, non è stato a rischio il diritto dell'Avellino alla serie B, ma, ebbeni sì, l'esistenza stessa dell'U.S. Avellino1912. Infatti, il buon Macalli ed i suoi fedelissimi avevano chiesto che l'Avellino non fosse ammesso al campionato di Lega Pro e seguisse la sorte delle altre escluse. Da quel momento, in Consiglio Federale si è consumata una dura battaglia (si vocifera di urla ed insulti) e si è dovuto procedere alla votazione sull'iscrivibilità dell'Avellino: hanno votato contro Macalli ed i consiglieri Normando e Radici. Ma quale il motivo sul quale Macalli ha condotto la sua battaglia? Secondo il Presidente della Lega Pro risulterebbero pendenti sulla testa dell'U.S. Avellino dei pignoramenti per un importo complessivo che si aggirerebbe sui 300mila euro, per multe varie (si parla anche di vigili urbani) e questo sarebbe un motivo che avrebbe dovuto determinare un parere negativo da parte della Co.Vi.So.C. Assolutamente di parere opposto i tecnici dell'organismo di controllo, i quali hanno ribadito la validità della posizione della società irpina, sottolineando come "nessuno" dei pignoramenti di Equitalia rientrasse nei parametri richiesti per l'iscrizione.

Ed è stato guerra! Una guerra a cui ha partecipato il Cesena che ha presentato un esposto contro la società biancoverde al quale, probabilmente, potrebbe seguirne un altro fatto insieme alla Cremonese che, dai calcoli risultanti, anche se non ufficialmente, in Federazione sarebbe terza, dopo Avellino e Cesena.

Questo clima, e solo questo, ha determinato che non si procedesse oltre e, una volta sancita la iscrivibilità dell'Avellino, si rinviasse a mercoledì l'indicazione della squadra che prenderà il posto del Messina. La scelta, ovviamente, sarà determinata, come ribadito da Matarrese, sulla base dei calcoli e della classifica per i ripescaggi; null'altro.

Ecco perché, con buona pace di Macalli, dei suoi scudieri e del Cesena, l'Avellino è in serie B, anche se ora dovrà attendere mercoledì, data già fissata, per vedersi confermato ufficialmente "il buon diritto a riprendersi la serie B", come scrive Tuttosport.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Luglio 2008 11:49 )