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Quando un calciatore sta bene, te ne accorgi da tante cose. Il Puleo che ieri, in conferenza stampa, sorrideva, scherzava coi giornalisti, si mostrava pronto alla battuta, per poi rientrare immediatamente nel clima derby, analizzando la prossima gare e le prospettive dell'Avellino, è l'immagine di chi è sereno, consapevole della propria forza e di quella della squadra. Un Puleo ritrovato. -Certo, la gara con la Salernitana non è di quelle normali e siamo consapevoli che una eventuale vittoria nostra, darebbe a noi, come a tutto l'ambiente, una carica incredibile. Noi proveremo a fare bene, vogliamo vincere ma non crediamo ad un avversario demotivato o travolto dalla crisi di risultati. Hanno una gara da recuperare ed un loro successo li rilancerebbe in chiave play-off. Non credo che la tensione del dover vincere a tutti i costi possa rappresentare un'arma negativa per i granata, in quanto anche noi non abbiamo poi tanto altro tempo per recuperare il primato. Io sono sicuro che sarà una partita difficile, maschia, certamente non adatta ai deboli di cuore.-.
L'ipotesi, che ormai sembra quasi una certezza, della gara a porte chiuse non lo trova affatto d'accordo: -Il calcio a porte chiuse è un calcio malato,un calcio finito. Vorrei che si giocasse dinanzi al pubblico e vorrei che i nostri tifosi ci potessero seguire in massa. Vorrei che i tifosi avellinesi fossero al nostro fianco e si facessero sentire. Questo è il mio pensiero e questo il mio auspicio. Poi, ovvio, queste cose le decidono il Prefetto e il Questore.-.
Il giocare conoscendo già il risultato del Ravenna non pensa che possa condizionare la prova dei lupi: -Intanto, venerdì sera...gufiamo (e lo dice con un largo sorriso). No, a parte gli scherzi, noi pensiamo a fare il nostro cammino; sicuramente daremo un occhio al risultato degli avversari, però noi abbiamo la possibilità, coi nostri mezzi, di decidere il nostro destino. Se poi il Ravenna dovesse vincere le gare restanti, sapremo stringere loro la mano e complimentarci-.
Inevitabile la difesa della...difesa: -Purtroppo, le due goleade subite a Ravenna ed a Manfredonia appesantiscono i numeri di questo reparto. Abbiamo subito 26 reti, di cui 9 in due partite; anche perdendo, se avessimo evitato due passivi così pesanti saremmo tra le prime difese. Comunque, come il resto della squadra, anche la difesa ha avuto il suo momento di difficoltà ma, ora, sono sei partite che abbiamo ripreso a fare bene. Se ci riflettiamo, in sei gare abbia subito tre goal e non è un dato cattivo. Poi, questi goal, sono venuti più per errori del singolo che del reparto. I movimenti sono giusti e siamo in netta crescita.-. |