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Diaw Doudou PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Agosto 2008 17:40
  Scritto da La Redazione   

Non sarà facile, per mister Incocciati, portare avanti il modello pirotecnico, articolato con tre attaccanti, in una categoria che è sinonimo di concretezza e fisicità.
Talvolta si è chiamati a badare esclusivamente al sodo, senza inutili e gratuite raffinatezze, senza vergognarsi di buttare il pallone in tribuna o di fermare con le maniere forti l'avversario lanciato verso la propria porta.

E non c'è dubbio che Diaw Doudou (classe '75), l'ultimo acquisto, in ordine di tempo, del nuovo Avellino, questa consapevolezza "operativa" la possegga, avendola maturata in virtù della lunga esperienza in cadetteria.
Ha, infatti, esperienza da vendere questo prestante difensore senegalese che preferisce agire da classico centrale in una linea difensiva schierata a quattro, anche se non troppo alta, dal momento che, tatticamente, più di una volta, ha mostrato letture di gioco abbastanza rivedibili.
Il 4-3-3 scelto da Incocciati, quindi, potrebbe rappresentare per le sue caratteristiche tecnico-tattiche un modulo decisamente impegnativo ed esporlo, potenzialmente, a brutte figure, più che esaltarne le indubbie qualità.
La sua abilità in marcatura sull'uomo, infatti, non si discute, la sua capacità di interrompere la manovra avversaria nemmeno, ma, da un punto di vista prettamente tattico, Doudou rimane un difensore decisamente... anarchico e dunque "pericoloso" in certe situazioni di gioco.
La fisicità e l'atletismo risultano, indubbiamente, le riconoscibili qualità del nuovo lupo, anche se altrettanto evidenti sono apparsi, nella sua lunga carriera, quei pericolosi vuoti di concentrazione che gli sono, spesso, costati svarioni inamissibili per un giocatore chiamato a costituire uno degli ultimi baluardi difensivi, e che, suo malgrado, hanno spesso regalato gratuite occasioni agli avversari.
E' un calciatore generoso, tenace ed arcigno... anche troppo: nella sua carriera, infatti, non sono mancati i provvedimenti disciplinari in serie e relative pesanti giornate di squalifica. E sperare che possa calibrare meglio la sua irruenza a 33 anni, probabilmente, è utopia.

Qualche ragionevole perplessità, dunque, l'acquisto di Dou Dou, sulla carta, onestamente, non può non suscitarla, anche alla luce di un progetto, quello studiato e provato dal mister nel ritiro di San Giovanni in Fiore, oltremodo ambizioso che richiederà una applicazione molto attenta non solo a chi presiederà le due fasce difensive, ma, soprattutto, a chi sarà chiamato, nella zona centrale della difesa a guidare il "famigerato" elastico senza correre il rischio di far sbandare, complessivamente, l'intero collettivo.
E messa così, sulla carta, la difesa dell'Avellino non solo non farebbe emozionare nemmeno il più fervente dei tifosi, ma nemmeno risulterebbe sufficientemente smaliziata per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato: tre quasi esordienti (Gazzola, Defendi e Gaveglia) ed un giocatore DouDou, praticamente da costruire per renderlo funzionale al progetto in essere, non sembrerebbero, al momento, offrire ragionevoli garanzie.

Sarebbe, certamente, sciocco e superficiale scaricare nel giudizio su un giocatore che, comunque, ha dimostrato di poter risultare competitivo in categoria, frustrazioni e perplessità che riguardano,in realtà, discorsi più generali, però è altrettanto viva la coscienza che per migliorare l'organizzazione e la quadratura difensiva, decisamente lacunosa nell'ultimo campionato, ben altri dovranno essere gli interventi e gli sforzi che la società dovrà, in qualche modo, realizzare.

E noi continuiamo ad aspettare fiduciosi.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Agosto 2008 06:36 )