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Home Notizie L'avversario di turno 14a giornata: il Vicenza
14a giornata: il Vicenza PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Novembre 2007 23:24
  Scritto da Redazione   
Il presidente Cassingena, nell'allestimento del Vicenza 2007/2008, prosegue sulla via prudenziale che sembra caratterizzare la sua gestione: niente follie, ma sagace attenzione verso il mercato dei calciatori svincolati (...al 30 giugno, però !) con la speranza di azzeccare il gran colpo.

Costruire una squadra, chiaramente impostata per la salvezza, rappresenta la consueta  "mission" stagionale, ma, a differenza di molti altri addetti ai lavori, che in serie B preferiscono puntare sull'agonismo, il carattere e la determinazione, Cassingena ed il d.g. Vignoni hanno scelto giocatori tecnicamente forbiti e dunque, almeno sulla carta, capaci di "regalare" anche un minimo di ambizione all'esigente pubblico vicentino.

Lo staff dirigenziale, insomma, si riprometteva di far fare al Vicenza un piccolo salto di qualità, dopo la faticosa salvezza dallo scorso anno.
Dopo nemmeno un terzo di stagione, il progetto non si può, certo, certificare come naufragato ma, alla luce dei risultati conseguiti, la dimensione dei veneti sembra restare quella di una squadra che, soprattutto a certe latitudini di classifica, dovrà, necessariamente, imporre sacrifici alle migliori intenzioni sbandierate, incautamente (?), alla vigilia.
L'impressione generale, nonostante un rendimento altalenante, rimane, però, quella di una squadra, potenzialmente molto valida, non ancora, completamente, consapevole dei suoi mezzi e forse ancora alla ricerca di una identità precisa, anche a causa dei tanti cambiamenti estivi. Durante il vorticoso mercato sono, infatti, andati via i centrocampisti Vailatti e Padoin per un meritato salto di categoria, il talentuoso Rantier, il promettente Foti, lo "scalpitante" Cavalli ed il gioellino Paonessa (rientrato al Bologna e girato proprio all'Avellino). Le operazioni in uscita sono state, comunque, compensate, quantitativamente e qualitativamente, da una campagna acquisti altrettanto valida, un giusto mix di acquisizioni in prestito, in comproprietà e a titolo definitivo, a dimostrazione della volontà della società di gettare le basi per il futuro, incrementando il patrimonio tecnico.

Il problematico compito di trovare la chimica giusta è stato nuovamente affidato ad Angelo Gregucci, un tecnico, senza grilli per la testa, già abile traghettatore durante la scorsa stagione , quando, dopo l'esonero di Camolese, ha saputo guidare la nave vicentina nel difficile approdo verso l’isola della... Salvezza.

A difesa dei pali è stato confermato l'esperto Zancopè, preferito da Gregucci, nel ruolo di portiere titolare, all'altrettanto valido ed esperto Guardalben che non riesce di fatto a recuperare pienamente la forma migliore dopo il bruttissimo infortunio che ne aveva messo in pericolo lo stesso proseguimento dell'attività agonistica. La linea difensiva titolare è composta, oltre che dal veterano Mirko Cudini (altro ex della gara), da Martinelli, Scardina e Nastos, tutti calciatori con alle spalle diversi campionati di serie B. Non riescono a trovare un impiego costante invece, il centrale David Giubilato, prelevato questa estate dal Napoli, e Riccardo Fissore, compagno di Corallo nel vivaio del Torino, ed oramai una bandiera della società vicentina.

A centrocampo, spazio sulla fascia destra a Cristian Raimondi, esploso nell’Albinoleffe e, dopo una breve parentesi in serie A nel Palermo, riciclatosi tornante... d'autore nell'Arezzo, prima di confermare le sue pregevoli doti di esterno dinamico, lo scorso anno proprio con la maglia biancorossa. L'ottimo e costante rendimento del calciatore bergamasco ha, quindi, limitato a poche, sporadiche, apparizioni le presenze di Mattia Marchesetti, nemmeno convocato per la trasferta in irpinia. Nel reparto nevralgico del centrocampo, l'assenza per squalifica di Luca Rigoni, darà il via libera alla coppia formata dallo spagnolo Helguera (trascorsi con Udinese, Fiorentina ed Ancona) e dal giovane Morosini, arrivato in prestito dall'Udinese.

Sulla fascia sinistra dovrebbe giostrare Salvatore Masiello, un centrocampista mancino impiegabile, indifferentemente, sia come laterale puro, sia come mezzapunta: un giocatore estremamente pericoloso, abile negli inserimenti, che, soprattutto, nella sua esperienza in serie B con il Piacenza, ha dimostrato non solo di conoscere la pregiata arte dell'assist, ma anche di avere una buona confidenza con la porta avversaria.

L'attacco sarebbe ruotato intorno all'immarcescibile Stefan Schwoch, se il trauma alla coscia destra si fosse completamente assorbito. Così non è stato: spazio dunque per Ferdinando Sforzini, un quasi ex della partita, essendo stato sul punto, questa estate, di passare all'Avellino. Completano il reparto avanzato i due colpi più importanti della campagna acquisti estiva: Andrea Capone, vero lusso per la categoria, e Matteo Serafini, un inizio di campionato leggermente in ombra dopo l'exploit, soprattutto realizzativo, dello scorso anno con la maglia del Brescia. Per questi ultimi due, se Gregucci dovesse optare per il classico 4-4-2, oggi in ritiro potrebbe andare in onda un classico del genere... "una poltrona per due", anche se non risulterebbe sorprendente, come accaduto nella vittoriosa trasferta di Messina, un Vicenza formato trasferta, al Partenio, con un 4-2-3-1, e cioè con Capone, Serafini e Masiello a supporto dell'unico riferimento offensivo il panzer Sforzini.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Novembre 2007 09:00 )