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Home Notizie L'avversario di turno 21a giornata: il Brescia
21a giornata: il Brescia PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Gennaio 2008 18:33
  Scritto da La Redazione   
Corioni per programmare la risalita in serie A ha confermato, dopo il finale dello scorso campionato, certamente incoraggiante e promettente, a dispetto di una stagione nel suo complesso abbastanza deludente, Serse Cosmi.
In un ambiente che non rende mai la vita facile ad allenatori e giocatori, la conferma di Cosmi ha rappresentato, quindi, la pietra angolare sulla quale costruire una stagione decisamente ambiziosa: e proprio per sottolineare una certa continuità con il passato recente, la squadra, ragionevolmente, è stata ritoccata soltanto in piccola parte, cercando di trovare in Tacchinardi e Bazzani quegli inserimenti mirati e funzionali per migliorare un complesso giovane, estremamente intrigante, ma, quasi fisiologicamente, poco smaliziato per garantire un campionato di vertice in cadetteria.

Cosmi, come del resto lo stesso Corioni, è un uomo di calcio risoluto e determinato, che non si accontenta certo di viaggiare in seconda classe, e pur sposando il progetto che prevede la valorizzazione dei tanti giovani talenti, ha già chiesto rinforzi importanti, non essendo completamente persuaso che questa rosa abbia le potenzialità sufficienti per centrare l'obiettivo prefissato. Cosmi, artefice di miracoli prodigiosi a Perugia e di una promozione sul campo con il Genoa di Preziosi, conosce bene le insidie del campionato di Serie B e, sia pur velatamente, ha già ammonito che la somma di buoni valori tecnici non basta per determinare... "il peso specifico” di una squadra.


Non è un mistero, infatti, che il Direttore Sportivo Nani stia trattando il ritorno dell'airone Caracciolo, un elemento che Cosmi conosce molto bene, avendo avuto l'opportunità di allenarlo a Perugia, e che rappresenterebbe, indipendentemente dal pieno recupero di Bazzani, non solo l'attaccante in campo, da dodici/quindici gol, necessario per un girone di ritorno di rincorsa, ma un elemento esperto, risorsa preziosa e vitale nelle vicinanze... del campo. Oggi il Brescia non è (ancora) da "ola". Diciamo da primi due posti del torneo, ma, per l'Avellino, nonostante i progressi evidenziati in queste ultime partite, rimane un avversario ostico per una partita quasi proibitiva. Il Brescia, infatti, presenta un'ottima organizzazione tattica e valori tecnici decisamente importanti, ampiamente sopra la media. Come tutte le squadre di Cosmi, fa del ritmo e della aggressività il tratto caratterizzante del suo gioco, sfruttando a tal riguardo, il dinamismo e la fisicità di tanti suoi giocatori, molti dei quali molto vicini ai 190 cm di altezza.  La prestanza fisica, per nostra sfortuna, non rappresenta nemmeno una cambiale da scontare sul piano della mobilità e rapidità, perché i vari Stankevicius, Zambelli, Tacchinardi, Dallamano, Possanzini e lo stesso Mannini garantiscono un movimento continuo con accelerazioni ed inserimenti micidiali sia centralmente, sia con i tagli dall'esterno, estremamente problematici da disinnescare.

Talento ed imprevedibilità di qualche singolo da un lato; fisicità, giovanile esuberanza e concretezza dall'altro, questo il progetto tecnico che Cosmi, con pervicacia e coerente trasparenza, sta portando avanti. In difesa, Zambelli, Mareco, Zoboli, Dallamano stanno rappresentando una assoluta garanzia; una considerazione supportata da dati statistici straordinari: nelle diciannove partite disputate (in attesa di recuperare la gara con l'Ascoli n.d.r.) in ben otto gare il Brescia non ha incassato gol, ed il portiere Viviano, un concentrato di potenza e di esplosività, non subisce reti da ben 290' ! Numeri impressionanti, ma comprensibili alla luce del rendimento di giocatori che giganteggiano... in termini assolutamente materiali, nella propria area e talvolta anche in quella avversaria, dove si trasformano in terminali offensivi pericolosissimi, soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati (pensiamo principalmente a Zoboli e Mareco, senza però trascurare l'abilità, a tal riguardo,dei centrocampisti come Stankevicius o Tacchinardi).

A centrocampo la guida risulta, ovviamente, Tacchinardi: qualità e quantità, fosforo nell'indirizzare il gioco e puntate in zona gol...c'è altro ?!!! Un giocatore di grande personalità per tutti compagni e reale termometro dello stato di salute del Brescia: non è casuale, infatti che il piccolo calo delle rondinelle si sia verificato proprio quando l'ex nazionale ha accusato qualche piccolo acciacco fisico. Cosmi, come dicevamo, ama costruire squadre solide con il cemento armato nel cuore del centrocampo: ecco quindi la logica scelta di Stankevicius e Vass, un centrocampista ungherese, ai piu' sconosciuto, provato a lungo durante la settimana per sostituire lo squalificato Lima, come scudieri dell'ex centrocampista della Juventus.

Appurato che la costruzione tenga, si può pensare alle raffinatezze di Mannini e soprattutto di Possanzini che non saranno gli uomini della provvidenza, ma è chiaro che spetta loro il difficile compito di far salire sensibilmente di livello la manovra bresciana negli ultimi venti metri, regalando imprevedibilità e qualche determinante zampata in fase realizzativa. Su di loro, però, pende una spiacevole situazione da risolvere al più presto: la procura dell'Ufficio Antidoping del CONI ha disposto il deferimento all'organo di giustizia sportiva della FIGC, proponendo la sanzione di un mese di sospensione, contestandogli un colpevole ritardo in sala prelievi all'atto di un controllo anti-doping. Una vicenda antipatica che potrebbe avere effetti abbastanza deflagranti sul campionato, in considerazione di alternative, come De Gregorio, Feczesin e Fofana, decisamente poco preparate per sostituire gente come Possanzini e Mannini finanche per poche partite.

In avanti si è scommesso, e molto, su Bazzani, reduce da stagioni sfortunate alla Sampdoria, tornato in serie B convinto da Cosmi. L'effettivo rendimento non solo non regala certezze, ma non consente alcun tipo di pronostico. Se ritrova la forma fisica (...ed un pizzico di determinazione) è un giocatore di primissimo livello, specialista nel gioco aereo, abile nell'aprire interessanti spazi per i compagni, piuttosto che concludere personalmente la manovra. Nelle intenzioni della vigilia del campionato era stato chiamato anche per regalare un discreto bottino realizzativo; una virtù, per la verità, abbastanza sconosciuta in una carriera comunque luminosa. Oggi è chiamato, insieme con la sua squadra, a tenere duro: i due destini, quello del Brescia e quello professionale di Bazzani appaiono, infatti, indissolubilmente legati: se Bazzani riuscirà a vincere la sua sfida, trasformando il punto interrogativo legato al suo concreto contributo in attacco in... esclamativo, allora, siamo convinti, anche il Brescia 2007/08, alla fine di questa stagione, avrà centrato il suo obiettivo.