| 24a giornata: il Frosinone |
|
|
|
|
Giovedì 07 Febbraio 2008 20:27
Scritto da La Redazione
|
|
|
Se si volesse provare a valutare lucidamente, alla vigilia della delicata ed importante gara di sabato prossimo al Partenio, l'attuale stato di forma del Frosinone, partendo magari dai risultati ottenuti di recente, si rischierebbe di capirci poco o nulla, trovandosi di fronte a 3 sconfitte nelle ultime 3 gare, 10 gol subiti, appena uno realizzato, a fronte, viceversa, di un cammino costante ed assai lusinghiero nel girone di andata con ben 27 punti conquistati in 21 partite. Individuare la chiave di lettura di un calo così verticale e, per certi versi, improvviso, è assolutamente problematico: certo i recenti avversari incontrati dai giallo-blu hanno rappresentato esami assolutamente impegnativi - vedi gare con Albinoleffe e Lecce, per di più fuori casa, e Pisa in casa - e potrebbero regalare qualche attenuante di circostanza ai giocatori di Cavasin, ma lo scarto e le prestazioni offerte sembrano lasciare poco spazio persino ai ragionamenti dei meno... colpevolisti, facendo, comprensibilmente, scattare perplessità e preoccupazioni in un ambiente, già di per sè, usualmente abbastanza emotivo. Di acqua sotto i ponti rispetto alla gara di andata ne è passata molta, quando Carboni, presentandosi in sala stampa, si mostrò stranamente risoluto nel profetizzare come tra Avellino e Frosinone non potesse esistere la differenza di classifica di quel momento, e che al girone di ritorno la partita si sarebbe svolta in ben altro scenario. Onestamente ci dispiace, ma i numeri, almeno oggi, non rendono onore agli auspici, peraltro decisamente ragionevoli anche alla luce del rocambolesco svolgimento della gara di andata, del mister toscano: il Frosinone aveva sei punti di vantaggio alla terza del girone di andata e tali sono rimasti i punti di distacco che dividono le due squadre alla vigilia di una gara, dove però i presupposti tecnici sembrano sorridere alla compagine irpina, apparsa rivitalizzata nello spirito e nell'organizzazione nell'ultima trasferta di Mantova rispetto alle gare opache e poco convincenti disputate ultimamente dal Frosinone. Non bisogna, ovviamente, sottovalutare l'impegno; al solito sarà necessario il 110% da parte di tutti i lupi, ma dopo le imprese contro Bari, Cesena e Vicenza è difficile non pensare al risultato pieno come un obiettivo alla portata dei ragazzi di Carboni; sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista di quattro partite, sulla carta, proibitive ed, inoltre, potrebbe determinare una ferita se non mortale, certamente, assai complicata da sanare nel gruppo di Cavasin. C'è, addirittura, chi si diverte a descrivere lo spogliatoio del Frosinone come una polveriera pronta ad esplodere sulla base di presunti "focolai", leggi contrasti, tra qualche "senatore" e l'allenatore. Cavasin, è banale anche sottolinearlo, è chiamato ad invertire, il prima possibile, la rotta verso acque decisamente più tranquille, ma questo non determina che il capitano della nave sia stato messo in discussione dall'interno ovvero dall'esterno dello spogliatoio. Il tecnico, ben consapevole di poter far esprimere su ben altri livelli di rendimento il collettivo a sua disposizione, è il primo a sapere come la squadra abbia bisogno di esser leggermente riequilibrata tatticamente e stimolata psicologicamente. Semplice a dirsi, meno a farsi. Cavasin ci proverà con la consueta tenacia e determinazione che, spesso, sono risultate le virtù migliori delle sue squadre, trasformando, prima di tutto, il balbettante 3-4-1-2 delle ultime uscite in un più solido e convincente 4-4-2, modulo peraltro utilizzato praticamente per tutto il girone di andata, consegnando le chiavi dell'attacco al gioiellino Lodi ed auspicando di aver trovato in Biso un leader emotivo ed un punto di riferimento considerevole in mezzo al campo e... nelle sue vicinanze. Oltre a Biso, il mercato cd. di riparazione ha portato in dote Lucenti e Eder: un esterno di centrocampo, il primo, dotato di un buon dinamismo e di discreta versatilità adattandosi persino come terzino di spinta; una mezza punta, il secondo, talentuosa, ma praticamente tutta da scoprire. Lucenti sicuramente verrà schierato su una delle due corsie del centrocampo con Lodi sul versante opposto, pronti, pero', entrambi a scambiarsi, con disinvoltura, la posizione alla luce di ciò che potranno consigliare le situazioni di gioco. In mezzo al campo a far compagnia a Biso, probabilmente ci sarà Amerini, ristabilitosi pienamente da un infortunio; un buon mestierante per la categoria, capace di coniugare qualità e quantità: geometrico nella fase di possesso palla, grintoso ed energico quando si tratta di interrompere la trama avversaria. Pecchia e Cariello sono infortunati mentre per D'Antoni, mediano titolare nelle ultime gare, sembra profilarsi un turno di riposo. In difesa, davanti a Sicignano, la linea dovrebbe esser formata dalla sagacia e dalla malizia di Scarlato come perno centrale con a fianco S. Bocchetti (o Pagani), mentre a destra ci sara' spazio per Ischia ed a sinistra per A.Bocchetti, vera sorpresa di questo campionato, tornato ai livelli elevati di inizio carriera, quando interpretava in chiave dinamica il ruolo di terzino abile di risultare, indifferentemente, un marcatore attento ed un esterno inesauribile. In attacco in tre si contendono due maglie: Margotta, Evacuo e Martini. Cavasin dovrebbe optare per un riferimento centrale robusto (Margiotta favorito su Evacuo), utile a fare respirare la squadra, ed un attaccante maggiormente rapido e mobile, una punta scattante e reattiva come Martini. Anche se bisogna riconoscere che siamo, esclusivamente, nel campo delle ipotesi ispirate da quanto visto nella preparazione settimanale; l'unica cosa di cui ci sentiamo di esser certi è che l'Avellino onorerà al meglio una gara estremamente delicata, cercando di fare lo sgambetto ad una squadra in un apparente momento di difficoltà, e provando cosi a risucchiarla nelle incerte sabbie mobili del fondo classifica . La tentazione è grande e l'occasione va sfruttata. |
|
| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Febbraio 2008 00:24 ) | |




