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Home Notizie L'avversario di turno 25a giornata: il Bologna
25a giornata: il Bologna PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Febbraio 2008 00:41
  Scritto da La Redazione   
Brutta botta da assorbire la sconfitta al Partenio contro il Frosinone.
In pochi si aspettavano un simile passaggio a vuoto, con l'aggravante, per di più, di una prestazione affatto confortante sul piano della manovra e qualche ombra sulla condizione atletica complessiva della squadra, apparsa, a detta dello stesso Carboni, decisamente "sulle gambe" nell'ultimo quarto di gara contro i giallo-blu laziali che, probabilmente, nemmeno lontanamente, si prefiguravano una Sorte cosi sorridente e benevola al punto da permettergli di confezionare la giocata determinante nell'ultimo minuto di gioco.
 
Ormai il dado è tratto e rimediare non risulterà semplice.
Lo sguardo verso il futuro impone di pensare al Bologna, una trasferta sulla carta proibitiva, ma, forse, proprio alla luce di un pronostico cosi chiuso alla vigilia, potrebbe risultare, per la truppa di Carboni, meno complicato reagire, tirando fuori l'orgoglio, la dignità, l'impegno e la determinazione che, del resto, nonostante alterne fortune, hanno sempre caratterizzato ogni prestazione dei lupi.

Bologna rappresenta certamente una missione impossibile, inutile nasconderselo.
Difficile, infatti, trovare una squadra più completa e più consapevole dei propri mezzi del Bologna attuale, uscito intelligentemente arricchito dall'ultimo mercato di Gennaio.
Gli arrivi di Valiani, Bucchi e Giubilato (a fronte delle partenze di Danilevicius, Cipriani, Della Rocca e Costa) lo rendono, senza altro, maggiormente completo sul piano delle opportunità tattiche e, complessivamente, ancora più competitivo sul piano squisitamente tecnico.
Quattordici vittorie, otto pareggi e solo due sconfitte; questo, al momento, il lusinghiero bilancio del campionato della squadra felsinea, imbattuta in casa e con la miglior difesa del torneo ad ulteriore credenziale del suo indiscutibile valore.
 I numeri, si dice, siano freddi, ma, per l'Avellino, appaiono decisamente anche... scettici circa le possibilità di tornare dalla trasferta emiliana con un risultato positivo.
Il Bologna sembra esser una macchina oltremodo collaudata, il cui unico limite, forse, è quello di specchiarsi troppo in alcune circostanze e non chiudere cinicamente le partite anche quando l'avversario appare alle corde.
Le due partite contro Spezia e Ravenna sono emblematiche in tal senso. Nella prima, avanti per tre a zero, il Bologna ha voluto "regalare" ai suoi sostenitori "gratuite" emozioni supplementari facendosi rimontare fino al tre a due, mentre, sabato scorso, avanti di una rete ed in superiorità numerica, ha lasciato che il Ravenna beffasse il povero Antonioli negli ultimi istanti di una partita che, alla luce degli altri risultati, è costata due punti, persi, sulle più dirette inseguitrici.

Resta, quindi, da capire quanto la netta situazione di vantaggio tecnico possa influire sulla concentrazione degli uomini di Arrigoni in vista della gara contro l'Avellino; l'esperienza della partita di andata ed un'autorità sempre più crescente dell'allenatore romagnolo giocheranno un ruolo fondamentale nell'approccio alla partita di una squadra, quella bolognese, che può perdere partite come la prossima, solo mettendoci del suo e, contestualmente, con un Avellino straordinariamente perfetto in ogni zona del campo.

La caratteristica disarmante di questa squadra comincia ad essere la facilità con cui tutti i giocatori dimostrano di esser in grado di rispondere alle sollecitazioni di Arrigoni, dando il loro decisivo contributo, pur essendo costretti ad un impiego contingentato e limitato per via dell'esagerata opulenza tecnica complessiva della rosa rossoblu.
Chiunque, in relazione alle lussuose scelte strategiche che Arrigoni si può permettere, riesce nell'impresa di massimizzare il proprio rendimento senza subire influenze negative dal tempo e dalle circostanze in cui viene impiegato.
A turno, tutti si riescono a mettere in mostra: è successo all'inizio del torneo ad Adailton, poi a Marazzina, ieri a Bucchi, oggi è toccato di nuovo a Adailton; e sia chiaro che questo tipo di considerazione vale per calciatori di ogni reparto.
Tutti, alla fine, si alternano con una efficacia tale da risultare estremamente problematico capire "ex-ante" chi sia il titolare e chi la "presunta" alternativa.
Esistono, ovviamente, alcuni riferimenti precisi, di campo e di spogliatoio (Antonioli in porta, Castellini sulla linea difensiva caratterizzata anche dalla tradizionale coppia di terzini composta da Daino e Bonetto, Amoroso e Carrus in mezzo e Marazzina in avanti), ma, attorno a loro, tutti gli interpreti, di volta in volta chiamati in causa, offrono prestazioni assolutamente positive.
Cosi, per esempio, in mezzo al campo, ora, sembra essere il turno di Lavecchia, esterno rapido e dinamico ovvero di Valiani piuttosto che di Bombardini, peraltro alle prese con una fastidiosa contusione al ginocchio, e Mingazzini; in difesa quello di Moras, gigantesco marcatore greco, ovvero di Terzi, in predicato, questa estate di passare ad Avellino, ma felice, oggi, di esser rimasto ed aver convinto e, conseguentemente, vinto la sua sfida con una piazza, quella bolognese, talvolta, eccessivamente, pretenziosa.
In attacco la tonsillite di Bucchi potrebbe, in caso di mancato recupero dello stesso, "agevolare" qualche scelta: Adailton e Marazzina potrebbero partire titolari, ma poi girarsi in panchina ed osservare il gioellino, scuola Milan, Di Gennaro ed il bomber Fava, gratificato ultimamente, per l'impegno e professionalità, dalle parole del Patron Cazzola, rimane una bella assicurazione per trovare, nel corso d'opera, le giuste varianti alle insidie di qualsiasi partita.
 
L'Avellino si troverà, quindi, di fronte una squadra, per certi aspetti, paradossalmente, simile, dove tutti sono importanti, ma nessuno dovrebbe risultare indispensabile, con uno spirito di gruppo e di appartenenza reale e non solo sbandierato (a Bologna, tanto per esser concreti, molti dei senatori sono in scadenza contrattuale, ma, essi per primi, in virtù di un accordo sorto collettivamente, hanno deciso che le loro singole posizioni verranno discusse esclusivamente a campionato definito); si potrebbe azzardare di trovarsi davanti due squadre quasi apparentate in considerazione, anche, delle numerose operazioni di mercato poste in esser tra le due società negli ultimi sei mesi.
A tal proposito, qualcuno, maliziosamente, si è spesso divertito a svalutare gli arrivi di Paonessa, Cipriani e Della Rocca descrivendoli esclusivamente come "le riserve del Bologna": per una volta è quasi augurabile che critiche, cosi superficiali, abbiano un minimo di fondamento, dal momento che... nelle partitelle in mezzo alla settimana le riserve, usualmente, battono i titolari !
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Febbraio 2008 01:14 )