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AVELLINO - Domenica, anche per la concomitanza assenza di Biancone, che un infortunio costringerà a restare lontano dal campo per circa un mese, quasi sicuramente il nuovo attaccante dell’Avellino, Rosario Majella, farà il suo debutto al Partenio. Preceduto da ottime credenziali, Majella descrive così le sue caratteristiche: “Ho sempre realizzato goal con una certa facilità, spero di ripetermi anche qui. Più che la potenza fisica la mia arma è la buona tecnica, amo giocare continuamente sul filo del fuorigioco e mettermi con grande spirito di sacrificio a disposizione della squadra. La responsabilità non mi spaventa e so che ci si attende molto da me. Spero di ripagare le attese, ma quel che conta di più è arrivare alla promozione, obiettivo della società, della squadra ed anche il mio, ovviamente. Vincere il campionato è difficile ma non impossibile. Iniziamo a dare una sterzata già da domenica prossima”.
Ad Avellino già da alcuni giorni, Rosario non ha faticato ad integrarsi nel gruppo: “Assolutamente no, nessun problema anche perché è tutto più semplice quando vai in una squadra che ha tanti grandi giocatori. Anticipare di una settimana il mio arrivo ed essere qui fin dai primi giorni di lavoro del nuovo allenatore mi ha consentito anche di capire quel che il tecnico si aspetta dalla squadra e dagli attaccanti in particolare.”.
Ci si interroga sui problemi di questi Avellino e Majella ha la sua personale risposta: “Probabilmente la scarsa conoscenza di questa categoria. Il valore dell’Avellino non si discute ma questo campionato è diverso dagli altri: qui la qualità, per quanto importante, non basta, occorrone determinazione, grinta e voglia di raggiungere il risultato a tutti i costi”.
Adesso, causa infortunio di Biancone, non si pongono problemi di coabitazione; per Majella non è da escludere un utilizzo del tridente Biancone-Romano- Majella; tuttavia, dipenderà dall’equilibrio che sarà capace di esprime la squadra e, comunque, “sarà l’allenatore, con il tempo, a capire e decidere se sarà il caso di giocare con due o tre attaccanti”.
Intanto, il futuro è domenica: “Mi dispiace tantissimo per Cristian che ha avuto questo problema fisico. Io sono pronto e non ho problemi ma sono abituato a non sentirmi mai titolare e sicuro di giocare, cerco sempre di convincere il tecnico e penso di guadagnarmi il posto lavorando duramente durante la settimana. E’ così anche questa volta: proverò a dimostrare al mister che sono pronto e poi spetterà solo a lui decidere”.
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