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AVELLINO - Il lungo infortunio, i tormenti di un recupero più volte rinviato, con l’Acicatena il ritorno in squadra, la vittoria dell’Avellino al Partenio e per poco non ci scappava anche il suo goal: Puleo ha di che essere soddisfatto: “Peccato, mi è sembrato di rivivere la scena del film di Aldo, Giovanni e Giacomo, quella in cui quel tizio esce dalla terra: avevo calciato a colpo sicuro, l’avversario è uscito dalla terra e mi ha negato la gioia del goal. Scherzi a parte, quel che contava era vincere e ristabilire la legge del Partenio al di là del punteggio. Qui ho vinto dei campionati con vittorie per un goal di scarto contro avversari più deboli. Abbiamo fatto un gran primo tempo, creando tante occasioni da goal; poi, nel secondo tempo, su una disattenzione difensiva, più mia che dei miei compagni, abbiamo subito il pareggio e poi siamo riusciti subito a rimediare con Gaetano, per poi controllare tranquillamente il risultato. Oggi contavano i tre punti: una vittoria, due sconfitte e cinque pareggi al Partenio rappresentavano un dato inaccettabile”.
Con grandissima onestà, già mostrata nell’addossarsi la parte maggiore di responsabilità per il goal subito, Simone racconta la sua partita: “Il polpaccio mi faceva male; però, vista l’emergenza, ho dovuto stringere i denti e scendere in campo lo stesso. La condizione non poteva essere ottimale, è naturale quando manchi da tre mesi: avevo difficoltà e facevo fatica, soprattutto, nei primi metri. Nell’occasione del goal avrei potuto accorciare sul loro attaccante molto prima, ma non avevo la forza nelle gambe, non me la sono sentita di chiudere subito e poi è successo quel che avete visto”.
Finalmente una difesa telecomandata che si muoveva in perfetta sintonia, con il capitano a dirigere da maestro. Si è notato una linea difensiva che, sotto le urla di Puleo, era partita altissima per poi abbassare il baricentro con lo scorrere dei minuti: “Sì, nella ripresa siamo stati più bassi. E’ stata una mia scelta perché iniziavo ad essere stanco e temevo che su un lancio lungo non sarei stato in condizione di recuperare, per cui ho preferito prendermi qualche metro di sicurezza maggiore. Nel primo tempo ho voluto una difesa alta e così dovrà essere in genere. Credo, comunque, che dobbiamo registrare meglio i reparti. Oggi, un po’ perché, come spiegavo, avevo abbassato la difesa, un po’ perché il centrocampo iniziava a cedere, un po’ perché gli attaccanti, che si erano mossi ed avevano creato tantissimo, erano stanchi, ci siamo allungati. Tuttavia, siamo riusciti a non concedere palle goal agli avversari. Io ho visto un buon Avellino che ha creato molto, ha fatto girare bene la palla e non è mai andato in affanno”.
Ora lo scontro importantissimo in casa del Milazzo, Puleo lancia il suo richiamo di lupo, convinto che ancora ci sia spazio per recuperare il cammino perduto: “Capisco la delusione per questa prima parte di campionato, sono però profondamente convinto che vi sia ancora spazio per recuperare. Voglio fare un appello ai nostri tifosi: venite in massa a Milazzo, può essere la partita della svolta, se dovessimo riuscire a tornare coi tre punti incuteremo paura a tutti e poi se ne vedranno delle belle”.
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