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Bucaro :"Voglio una squadra spregiudicata" PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Settembre 2011 18:39
  Scritto da La Redazione   

Avellino-


Nella conferenza stampa, in vista del debutto casalingo contro il Foligno, mister Bucaro ha tenuto a smentire l’esistenza di qualsiasi problema con De Angelis:
“Ho letto di un caso De Angelis, si è scritto di una sua reazione  negativa alla sostituzione, interpretando in maniera sbagliata un suo gesto. Prima della partitella avevo avvisato i tre attaccanti, Zigoni, De Angelis ed Ercolano che li avrei impiegati tutti e che avrebbero giocato circa trenta minuti ciascuno, per cui era preparato e non è vero che l’abbia presa male. De Angelis non si è lamentato. Il suo gesticolare, tra l’altro in modo scherzoso, era dovuto ad un movimento non fatto da Thiam, che, però, essendo giunto da poco è normale non conosca ancora i nostri meccanismi. Cerchiamo di non fare confusione. Per noi è importante un ambiente unito e che tutti remino nella stessa direzione. Ripeto: non creiamo casi che non ci sono. Nel caso in futuro dovessero eventualmente esserci sarà compito mio risolverli. De Angelis è un calciatore importante, può svolgere più ruoli; come centravanti a me piace perché, magari, non è un centravanti nel senso classico, tipo Zigoni o Ercolano, ha caratteristiche diverse e nel calcio di oggi può essere importante non dare riferimenti agli avversari”.

Mister Bucaro confida molto in Millesi, come terzo di centrocampo:
Millesi mi ha detto che nel Catania con Marino ha già svolto questo compito di mezzala sinistra in un centrocampo a tre. Per come la concepisco io, la mezzala sinistra quando non abbiamo la palla fa il ruolo di un esterno sinistro in un centrocampo a quattro e quando siamo in fase offensiva si deve allargare molto. Io sono sicuro che Millesi abbia queste caratteristiche e penso che possa fare un grande campionato in quel ruolo. D’altra parte, per caratteristiche dei singoli centrocampisti, siamo più una squadra propositiva che di rottura e, quindi, dovremo essere bravi noi, come insieme, a dare equilibrio. Diciamo che chi ha tutte e due le fasi è Justino, poi il resto è più portato al gioco. Sull’equilibrio dovremo lavorare e ci arriveremo più facilmente quando staremo meglio fisicamente”

Passando ad un’analisi più generale, Bucaro ha così rappresentato la situazione attuale della sua squadra:
”In questo momento siamo un cantiere aperto, ci vuole un po’ di pazienza perché si devono acquisire alcuni meccanismi, anche a livello di condizione, soprattutto gli ultimi che sono arrivati non sono al top, perché comunque si allenavano a parte o hanno fatto qualche allenamento con la squadra, come Thiam, come Zigoni, come altri che sono arrivati in ritardo, vedi Justino che non ha fatto tutta la preparazione. Oggi mi interessa più lo spirito, l’attaccamento alla maglia che il gioco, che in questo momento ancora può essere quello che vogliamo. Stiamo iniziando a provare qualcosina e ci vorrà un po’ di tempo. Adesso tengo molto a cementare lo spirito di gruppo che può darci quella forza in più, così da sopperire a quelle carenze di gioco, oggi inevitabili. Ci arriveremo certamente, ma per adesso non siamo ancora una squadra a livello di gioco e di meccanismi”.

L’allenatore dei biancoverdi ha idee ben precise su quello che è il calcio che vuole vedere dai suoi ragazzi:
”Voglio una squadra spregiudicata. La spregiudicatezza è una caratteristica dei giovani ed io spero di inculcare questa mentalità anche nei più grandi. Ma sia chiaro che spregiudicatezza non significa tutti all’attacco, io parlo di spregiudicatezza di pensiero: se si chiama giuoco del calcio allora è giusto che sia un gioco ed i ragazzi si devono divertire, ma con la cattiveria giusta. Si devono sacrificare dal lunedì al sabato, ma la domenica si devono divertire. Ovviamente, divertirsi vincendo anche le partite. Non devono avere assilli e devono giocare come sanno. Con spregiudicatezza. Il coraggio è importante, il coraggio fa la differenza nel calcio di oggi: chi ha più coraggio vince. E noi dobbiamo avere coraggio”.

Da uomo di calcio il mister conosce i rischi della gioventù e per questo chiede a tutto l’ambiente di pazientare e di aiutare i tanti giovani, nei momenti difficili che sicuramente non mancheranno:
“Non voglio mettere le mani avanti, chiedendo pazienza. Lo faccio perché con i giovani, è risaputo, si vive di alti e bassi; vi saranno partite che faranno benissimo ed altre che faranno male. Li dobbiamo costruire piano piano e per questo, ripeto, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Il 70% dei ragazzi è alla prima esperienza in questa divisione e non è facile per un giovane, soprattutto in una piazza come Avellino. Già ieri, con tutti quei tifosi, qualcuno si è emozionato. In questo senso, parlando di lunedì, la mia preoccupazione è proprio l’impatto che tanti di questi ragazzi possono avere con il debutto e con il grande pubblico: può essere un’arma a doppio taglio. Anche per questo parlavo di spregiudicatezza che chiedo ai miei ragazzi: si sbaglierà, sbaglieremo qualcosa, ma devono non avvertire la paura di sbagliare. Col tempo e con il lavoro arriveremo a fare le cose per bene”.

Lunedì si affronterà il Foligno. Queste l’opinione di mister Bucaro sui prossimi avversari:
”Il Foligno è una squadra che negli ultimi giorni ha avuto alcuni rinforzi. Ha preso Guidone del Grosseto, su cui anche noi avevamo messo gli occhi. E’ una squadra che presenta un mix tra esperti e giocatori giovani e che ha il vantaggio di non avere nulla da perdere, può affrontare questo campionato in maniera spensierata, perché una cosa è chiamarsi Foligno ed altra cosa è chiamarsi Avellino. Storia diversa, blasone diverso. Per loro è più facile, considerando che la prima noi la giochiamo in casa e dinanzi al nostro pubblico abbiamo qualche pressione in più. Hanno lo stesso allenatore, negli ultimi due anni sono riusciti a mantenere la categoria ed hanno un impianto di gioco collaudato con un tecnico esperto che, subentrato lo scorso anno, li ha portati alla salvezza".