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Termina a reti inviolate l'amichevole con la Vibonese disputata questo pomeriggio nel ritiro di San Giovanni in Fiore. Incocciati manda inizialmente in campo la seguente formazione:
Gragnaniello Gazzola Doudou Defendi Gaveglia Dettori Romondini Iandoli Babù Pellicori Sestu
Nella ripresa girandola di sostituzioni e spazio a Padelli (x Gragnaniello), N'ze (x Defendi), Sirignano (x Gaveglia), Koman (x Iandoli), Campanella (x Gazzola), Ascenzi (x Pellicori) e Pacilli (x Sestu). Non ha preso parte alla gara De Martino, alle prese con un leggero affaticamento muscolare.
La partita, giocata per lo più a centrocampo, è stata abbastanza combattuta dal punto di vista agonistico, ma assolutamente avara sotto il profilo delle emozioni. L'unica occasione da rete dei primi 45 minuti è capitata sui piedi di Pellicori che lanciato a rete non è riuscito a scavalcare con un pallonetto il portiere avversario. Nel secondo tempo, al 55°, Pellicori, ottimamente servito da Koman, ha perso l'attimo per la battuta a rete; un quarto d'ora dopo, è stato Sestu ad avere una buona chance ma la sua conclusione è terminata addosso al portiere.
I calciatori sono apparsi ancora imballati ed alla ricerca sia della migliore condizione fisica (proprio in mattinata hanno svolto un'ulteriore seduta atletica) che dell'intesa.
Una buona impressione, considerata anche la non eccelsa levatura tecnica degli sparring-partner, l'hanno suscitata i difensori DouDou, Defendi e N'ze. I due terzini, Gazzola e Gaveglia, invece sono rimasti un po' troppo schiacciati sulla linea difensiva e non hanno aiutato la manovra offensiva.
A centrocampo ha brillato soprattutto Dettori che si è distinto per qualità, visione e personalità. Romondini, cardine del settore centrale, con i suoi continui passaggi per vie orizzontali, ha svolto un lavoro ordinario, regolare, forse fin troppo scolastico, mentre si sono abbastanza ben disimpegnati, nel ruolo di intermedio sinistro, Iandoli prima e Koman poi.
Il tridente offensivo ha punto davvero poco: Sestu, a sinistra, non è parso a suo agio mentre Babù sulla corsia opposta ha tentato spesso tagli ed incursioni verso l'area, forse eccedendo in personalismi. Pellicori (che insieme ai reduci della passata stagione è quello che accusa il maggior ritardo di condizione) ha mostrato grande impegno ma non è stato lucido nelle due uniche occasioni da gol costruite dalla squadra.
Avellino, quindi, nel complesso non giudicabile: troppo evidente il ritardo nella preparazione e nell'allestimento della rosa. Al mister Incocciati il compito di far migliorare l'intesa tra i reparti, allo staff dirigenziale quello di integrare la rosa con elementi di comprovata esperienza.
Prossimo appuntamento domenica 17 agosto con l'esordio in Coppa Italia, al Partenio, con la Cremonese.
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